Umbria e Enel, un patto per una nuova energia

Pubblicato il lunedì, 28 novembre 2016

Firmato l’accordo quadro tra azienda e Regione per ridisegnare, nel segno della sostenibilità, il futuro energetico del territorio.

Nella cuore verde dell'Italia, l'energia elettrica sarà sempre più efficiente e rispettosa dell'ambiente. Enel e l'amministrazione regionale dell'Umbria hanno siglato un Accordo Quadro per ridisegnare il futuro energetico della regione, con particolare riguardo ai siti produttivi e alla riqualificazione di alcuni impianti ormai in disuso.

L'intesa, sottoscritta a metà novembre dalla presidente dell'Umbria, Catiuscia Marini e dal responsabile affari istituzionali Enel Italia, Massimo Bruno, è il frutto di un lavoro improntato sul dialogo e sulla trasparenza che ha coinvolto, oltre ai rappresentati dell'azienda elettrica e della Regione, le Organizzazioni Sindacali.

Un percorso durato oltre un anno che ora permette di condividere insieme un piano di riqualificazione per i siti industriali di Bastardo e Pietrafitta, situati rispettivamente nei comuni di Gualdo Cattaneo e Piegaro, nel contesto del progetto Futur-E: il programma promosso da Enel nel 2015 relativo a 23 impianti termoelettrici ormai fuori produzione, la cui nuova destinazione sarà decisa in collaborazione con le comunità locali, nel segno dell’innovazione e della sostenibilità ambientale.

In base a quanto definito nell'intesa, Regione Umbria ed Enel metteranno a disposizione le rispettive strutture per favorire le sinergie necessarie a promuovere lo sviluppo, in una prospettiva di economia circolare, per la riqualificazione di asset strategici in favore delle comunità umbre.

Per l'attuazione dell'accordo, la Regione ed Enel hanno istituito un Comitato Tecnico composto da rappresentanti dell'amministrazione Umbra, di Enel, del Comune di Gualdo Cattaneo e di Piegaro, con il compito di coordinare tutte le attività di attuazione dell'Accordo Quadro, cornice di un successivo Accordo di Programma (da definire entro il prossimo 30 giugno) attraverso il quale saranno puntualmente definiti i progetti, i tempi, le risorse e le modalità per realizzare il Piano di riconversione e rilanciare aree interessate dal progetto Futur-E.

Commentando l'intesa, la presidente Marini ha sottolineato come “Enel abbia voluto gestire la reindustrializzazione di questi siti in piena collaborazione con la Regione Umbria, governando così insieme i processi di cambiamento industriale delle aree coinvolte. Un lavoro comune che, tenendo conto delle aspettative delle comunità locali, ha la finalità di trasformare aree dismesse in nuove risorse, diverse dagli impianti per la produzione di energia, ma non di minore valore”.

Il responsabile Affari Istituzionali Italia, Massimo Bruno, ha invece evidenziato come l'accordo confermi l'impegno dell'azienda elettrica “a puntare sull’Umbria, terra di innovazione e sostenibilità, con progetti che diano una prospettiva e aprano scenari di sviluppo importanti. Da una parte, il Gruppo Enel opera sul territorio con progetti all’insegna dell’innovazione tecnologica, dalla posa della fibra ottica – iniziata a Perugia, per prima in Italia – alla mobilità elettrica fino all’efficienza energetica, e dall’altra intende procedere, in una costruttiva e preziosa collaborazione con la Regione e con i Comuni, nel percorso di Futur-E per elaborare soluzioni non di ripiego ma innovative e moderne per Bastardo e Pietrafitta. Enel non intende abbandonare il territorio, ma anzi rafforzerà il proprio impegno e metterà a disposizione tutte le competenze in questa sfida, perché occorrono le migliori energie per individuare idee all’altezza della situazione e dell’Umbria”.