Con la banda ultralarga di Open Fiber nasce la Social City

Pubblicato il mercoledì, 14 dicembre 2016

Aperto a Cagliari il tour di presentazione delle nuove possibilità offerte a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni che operano con i social network. Tappe previste anche a Bari, Palermo, Napoli e Firenze.

“L’autostrada del futuro” comincia da Cagliari. Non sarà più fatta di asfalto, ma è pronta a svilupparsi attraverso la nuova banda ultralarga di Open Fiber, di pari passo con la condivisione di buone pratiche nell’uso del web e dei social network. Così la immaginano e l’hanno descritta Claudia Medda, assessore all’innovazione tecnologica e alla comunicazione del capoluogo sardo, e il direttore della testata cittadiniditwitter Francesco Di Costanzo, impegnati questa mattina a tenere a battesimo la tappa inaugurale di “#socialcity”: l’originale format di divulgazione e condivisione dei vantaggi della banda ultralarga, al fine di ottimizzare anche l’uso quotidiano dei social network. Da tempo, infatti, questi canali non vengono più considerati un mero svago, bensì veicoli per attività economiche dove la rapidità d’informazione è tutto.

Non a caso Open Fiber, rappresentata a Cagliari dal program manager Giuseppe Torricelli, si sta adoperando per migliorare la fruibilità di tali risorse sia nel settore privato che in quello delle imprese e delle pubbliche amministrazioni. Quest’ultimo, in particolare, è oggi chiamato a compiere il balzo in avanti più significativo, proprio per offrire ai cittadini il miglior esempio di come possa prendere vita una “social city”. Ne è più che convinta Anci - l’associazione sotto la quale è raccolta la quasi la totalità dei circa ottomila Comuni italiani - che ha voluto patrocinare l’evento di Cagliari, oltre ai successivi già in programma.

Il tour di sensibilizzazione proseguirà infatti a Bari e Palermo (marzo 2017), nonché a Napoli (aprile 2017) e Firenze (maggio 2017). Le potenzialità della banda ultralarga sono davvero enormi: “Alcuni studi le associano addirittura allo sviluppo del Pil – ha ricordato Torricelli – essendo in grado di semplificare la vita sotto molteplici punti di vista, dalla videosorveglianza all’alta definizione, per arrivare al telelavoro o all’istruzione”.