La street art fiorisce a Reggio Emilia sulle cabine di e-distribuzione

Pubblicato il martedì, 6 dicembre 2016

Scoprire Reggio Emilia attraverso un originale trekking street art in dieci tappe. O meglio, in dieci cabine elettriche che e-distribuzione ha messo al servizio dell’originale progetto creativo ideato dallo studente Sebastiano Ferrari, col supporto di alcuni coetanei, tutti compagni dell’Istituto cittadino I.I.S. Blaise Pascal.

Il nuovo circuito, frutto di un accordo fra Enel e il Comune emiliano siglato il 3 dicembre, prenderà forma nei primi mesi del 2017 e svolgerà anche funzioni di percorso educativo scolastico, sotto la supervisione dei membri dell’associazione Centro sociale Papa Giovanni XIII, insieme ai volontari di Officina Educativa.

Siamo orgogliosi di avviare questo progetto – ha dichiarato Antongiulio De Lazzari, responsabile e-distribuzione per la zona di Reggio Emilia e Modena – dal momento che coniuga i valori di sostenibilità, innovazione e rispetto per l’ambiente legati alla nostra azienda. Quest’iniziativa, in particolare, attesta la nostra volontà di collaborare in maniera proficua con l’amministrazione comunale, trasmettendo ai giovani valori positivi di cittadinanza attiva, nonché di senso civico volto a costruire un futuro migliore”.

Finalità ben espresse nel nome stesso del progetto, “Luce dall’energia, calore dalla fantasia”, nato per favorire la riqualificazione urbana del territorio attraverso una reinterpretazione dei temi ecologici ed energetici, secondo la sensibilità artistica di giovani writers: accordi simili sono già stati avviati dal Gruppo Enel in altre parti d’Italia, ma in questo caso il Comune di Reggio Emilia metterà a disposizione un fondo di 3.200 euro per l’acquisto di spray, vernici e materiali adatti alla realizzazione dei murales, mentre l’associazione Centro sociale Papa Giovanni XXIII è pronta a realizzare anche due vele roll up mobili, mediante cui illustrare le finalità del progetto.

Primi, significativi passi verso un recupero di più ampio respiro che, negli anni a venire, mira non solo ad abbellire ulteriori manufatti e ad ampliare il circuito di visita, ma ad istituire anche un laboratorio di arte murale di lunga durata.