ENEL: IL CDA APPROVA LE LINEE GUIDA DEL NUOVO PIANO INDUSTRIALE ED I RISULTATI DEL PRIMO SEMESTRE 2002

Published on lunedì, 16 settembre 2002

Milano, 12 settembre 2002 – Il Consiglio di Amministrazione dell’Enel, riunitosi oggi sotto la presidenza di Piero Gnudi, ha esaminato ed approvato le principali linee guida per il piano strategico e industriale e la relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2002. Le principali linee guida per il futuro piano industriale prevedono una focalizzazione sul core business dell’energia (elettricità e gas), un riesame delle diversificazioni fin qui effettuate e una costante attenzione agli obiettivi di recupero di efficienza. Le opportunità di crescita saranno attentamente valutate e prese in considerazione solo se strategicamente rilevanti e profittevoli di per sé. Area Generazione ed Energy management Leadership nei costi - Crescita internazionale mirata  Migliorare il mix di combustibili portando il totale della capacità idroelettrica e di quella termica alimentata con combustibili a basso costo (carbone, orimulsion) e ad alta efficienza (cicli combinati alimentati a gas naturale), dall’attuale 50% al 75%. Questo comporterà una riduzione del costo di produzione, sotto il livello dei nuovi entranti.  Espansione internazionale: valutare selettivamente le opportunità, scegliendo solo quelle già di per sé capaci di generare utili: nei Paesi europei che offrono possibilità di gestione integrata dell’energia; nella penisola iberica, dove Enel è già presente; nell’Europa centrale e dell’Est, partecipando con il proprio specifico know how “storico” ai processi di privatizzazione degli operatori pubblici di energia elettrica; in tutto il mondo, nel campo delle energie rinnovabili dove Enel è già leader con 2.500 MW di capacità e i margini sono alti. Reti Più qualità meno costi  Enel già oggi è tra i più efficienti operatori in Italia nella gestione di reti per l’elettricità e per il gas sia nei costi sia nella qualità del servizio; nel 2001 è stato l’unico premiato per aver superato gli obiettivi di qualità posti dal regolatore. Le sinergie nella distribuzione di elettricità e gas porteranno migliori benefici. Mercato Pronti alla libera competizione  La liberalizzazione dei mercati dell’energia è una grande opportunità Enel può contare su un brand molto forte, su una organizzazione commerciale articolata sul territorio, su un’offerta combinata di gas e di elettricità ai clienti non vincolati. Telecomunicazioni Difendere l’investimento, valutare tutte le opzioni  Wind sta uscendo dalla fase di start up, che è stato un successo. Cresce cinque volte più velocemente del mercato ed ha innovato il mercato con nuovi servizi come gli MMS e il Video on mobile  La number portability e l’unbundling local loop offrono ulteriori possibilità di crescita nel mercato italiano, che resta tra i più interessanti d’Europa  Enel sosterrà Wind fino a che raggiungerà l’indipendenza finanziaria, che si prevede entro un biennio. Allora valuterà tutte le opzioni per massimizzare il suo investimento, nell’interesse dei propri azionisti. Servizi Rifocalizzare - Semplificare Tutte le attività che non rientrano nel core business o nelle telecomunicazioni sono state accorpate in un’unica area e riportano direttamente all’AD, in una prospettiva di semplificazione del modello di business. “Intendiamo concentrare le nostre risorse – ha dichiarato l’amministratore delegato, Paolo Scaroni – nel mestiere che sappiamo fare bene: l’energia, sia l’elettricità sia il gas. Faremo tutti gli investimenti necessari per ridurre i nostri costi e migliorare l’efficienza, con l’obiettivo di diventare il produttore più competitivo del mercato italiano. Vogliamo crescere all’estero, ma solo se le opportunità che ci si presenteranno saranno strategicamente coerenti ed economicamente attraenti. Crediamo che Wind possa raggiungere l’indipendenza finanziaria in circa 2 anni e la sosterremo fino a quel momento. Poi, in uno scenario che ci auguriamo più favorevole, valuteremo tutte le opzioni. Enel continuerà a generare un considerevole flusso di cassa che sarà utilizzato nell’esclusivo interesse dei nostri azionisti. In un settore ad alta intensità di capitale come il nostro è importante mantenere un solido equilibrio patrimoniale ed è nostra intenzione confermare la politica dei dividendi fin qui effettuata. Sono convinto che la nuova strategia - ha concluso Scaroni – darà ritorni molto interessanti per i nostri azionisti” RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO SEMESTRE 2002 La richiesta di energia elettrica in Italia è aumentata nel primo semestre 2002 del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e si attesta su 155,1 TWh. L’energia trasportata sulla rete di distribuzione dell’Enel è pari a 126,5 TWh in leggera flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (126,9 TWh) per effetto della cessione delle reti metropolitane di Roma e Torino. I volumi totali venduti da Enel nel corso del primo semestre 2002 sul mercato vincolato sono risultati pari a 82,1 TWh (90,6 TWh nei primi sei mesi del 2001). Tale riduzione, pari al 9,4%, è attribuibile alla cessione delle reti urbane di Roma e Torino ed alla progressiva apertura del mercato libero. Le vendite del Gruppo Enel sul mercato libero sono state di 14,7 TWh (+12,7% rispetto al primo semestre 2001), con una quota di mercato di circa un terzo. La produzione netta di Enel nel periodo è stata pari a 76,4 TWh, rispetto ai 77,7 TWh del primo semestre del 2001, al netto delle dismissioni. La componente idroelettrica è scesa del 31% a causa della minore disponibilità idrica e si è attestata a 13,5 TWh, rispetto ai 19,6 TWh del primo semestre 2001. *** *** *** Per un confronto omogeneo con i dati del primo semestre 2001, questi ultimi sono rappresentati pro-forma ed escludono Elettrogen e Valgen, cedute nel corso del 2001, mentre includono Infostrada dal 1° gennaio 2001. I ricavi, pari a 14.404 milioni di euro, sono in lieve calo rispetto a quelli del primo semestre 2001 (-2,4%). I maggiori ricavi delle telecomunicazioni, delle attività internazionali e del gas compensano parzialmente la riduzione dei ricavi dell’energia elettrica, dovuta principalmente alla flessione dei prezzi dei combustibili e alla riduzione delle tariffe. Il margine operativo lordo (EBITDA) ammonta a 3.869 milioni di euro contro i 4.380 dello stesso periodo dello scorso anno (-11,7%). La diminuzione va attribuita principalmente alla cancellazione del bonus sulle tariffe di generazione, alla diversa dinamica del rimborso dei costi per il combustibile, all’ulteriore riduzione delle tariffe di distribuzione, alla contrazione della componente idroelettrica, nonché al minor apporto di partite non ricorrenti per 201 milioni di euro. Tali impatti sono parzialmente compensati dal miglioramento del margine operativo di Wind, che passa a 232 milioni di euro dai –118 milioni di euro nello stesso periodo dell’anno precedente e da risparmi sui costi per circa 130 milioni di euro. Il Risultato Operativo (EBIT) è pari a 1.448 milioni di euro (1.991 milioni di euro del primo semestre 2001). La contrazione, in termini assoluti, è in linea con quella del margine operativo lordo. I maggiori ammortamenti del settore telecomunicazioni (+116 milioni di euro) legati all’espansione della rete e quelli delle attività internazionali (+71 milioni di euro per l’acquisizione di Viesgo) sono stati compensati (-235 milioni di euro) dagli effetti del trattamento dei contributi di allacciamento considerati dal 2002 interamente di competenza dell’esercizio in cui sono fatturati. Gli accantonamenti crescono di 47 milioni di euro. Partite straordinarie. I proventi di natura straordinaria sono pari a 2.459 milioni di euro, di cui 2.340 milioni di euro rappresentano la plusvalenza per la vendita di Eurogen. Gli oneri straordinari ammontano a 1.915 milioni di euro e includono 1.511 milioni di euro dovuti alla svalutazione dell’avviamento di Wind e 404 milioni di euro per oneri diversi, di cui 223 milioni di euro per incentivi all’esodo del personale. La svalutazione di Wind deriva da una stima prudenziale del valore del business telecomunicazioni, anche alla luce dei recenti andamenti dei mercati del settore. Imposte sul reddito. Il ridotto carico fiscale del periodo è determinato dalla tassazione ad aliquota ridotta della plusvalenza sulla cessione di Eurogen oltre al rilascio dell’eccedenza del fondo imposte differite relative a tale partecipata, nonché ai benefici legati alla Tremonti bis. L’utile netto si attesta a 1.375 milioni di euro, in crescita del 41,3% circa rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. La situazione patrimoniale consolidata registra un patrimonio netto complessivo pari a 20.274 milioni di euro (21.109 milioni di euro a fine dicembre 2001) e un indebitamento finanziario netto pari a 23.932 milioni di euro (21.930 milioni di euro a fine 2001), per effetto principalmente del pagamento del dividendo da parte della Capogruppo e dell’imposta sull’affrancamento delle riserve da ammortamenti anticipati, versata dalle principali controllate. L’incidenza dell’indebitamento sul patrimonio netto a fine periodo è di 1,18 a fronte di un valore di 1,04 di fine 2001 e di 1,3 al 30 giugno 2001. Gli investimenti complessivi (attività materiali e immateriali) del primo semestre 2002 sono pari a 2.271 milioni di euro (2.190 milioni di euro nel primo semestre 2001). I dipendenti del Gruppo al 30 giugno 2002 sono 73.068, in crescita di 407 unità rispetto alla fine del 2001. L’incremento è determinato dalla variazione del perimetro operativo (+1.469 dipendenti) per l’acquisizione di Camuzzi e Viesgo e la cessione di Eurogen, compensata da cessazioni nette per 1.062 unità. RISULTATI DELL’ENEL S.P.A. NEL PRIMO SEMESTRE 2002 I ricavi del semestre, rappresentati principalmente da vendite a società del Gruppo, sono pari a 1.029 milioni di euro, a fronte di 2.284 milioni di euro nei primi sei mesi del 2001, per effetto della graduale riduzione delle attività operative facenti capo direttamente ad Enel Spa. I dividendi riferiti agli utili conseguiti dalle società controllate nell’esercizio 2001 (comprensivi del credito d’imposta e al netto dell’acconto già ricevuto nel 2001), sono pari a 779 milioni di euro. I proventi straordinari netti sono pari a 2.933 milioni di euro, di cui 2.901 milioni di euro rappresentati dalla plusvalenza generata dalla cessione di Eurogen e calcolata sul valore civilistico della partecipazione. Le svalutazioni di partecipazioni ammontano a 4.436 milioni di euro, di cui 4.221 milioni di euro relativi a Enel Investment Holding BV, che detiene il 38,725% di WIND a seguito del conferimento del 100% di Infostrada alla WIND stessa. Pertanto il valore di libro di WIND in Enel Investment Holding BV riflette la parte più rilevante dell’avviamento corrisposto dal Gruppo Enel per le acquisizioni effettuate nel settore TLC. L’adeguamento di tale valore a quello risultante dalla stima prudenziale che tiene conto dell’andamento dei mercati ha comportato una svalutazione, in capo a Enel Investment Holding BV, di 3.733 milioni di euro. Il risultato netto del semestre è stato di 11 milioni di euro, rispetto ai 328 milioni di euro nell’analogo periodo del 2001. Il patrimonio netto della Capogruppo a fine semestre risulta pari a 11.178 milioni di euro e l’indebitamento finanziario netto è pari a 5.891 milioni di euro. *** *** *** Alle ore 14,00, presso la sede della Borsa Italiana, si terrà una presentazione per analisti finanziari e investitori alla quale seguirà una conferenza stampa. L’evento verrà trasmesso in diretta su internet nel sito www.enel.it. Il materiale a supporto di tale presentazione è disponibile nel sito, sezione Investor relations. Si riportano in allegato gli schemi riclassificati di Conto Economico e Stato Patrimoniale consolidati del Gruppo Enel e civilistici di Enel S.p.A. e si rileva che tali schemi e le note riferite ai dati del Gruppo sono stati consegnati al Collegio Sindacale ed alla Società di revisione per le valutazioni di competenza.
Economico | settembre, 16 2002

200162-1_PDF-1.pdf

PDF (0.08MB)DOWNLOAD