INTESA TRA ENEL E BG PER UNA PARTNERSHIP NEL PROGETTO DEL TERMINALE DI BRINDISI

Published on venerdì, 14 febbraio 2003

BG Group plc (British Gas) ed Enel SpA hanno firmato oggi una lettera di intenti in base alla quale Enel potrà partecipare al 50% nel progetto del terminale di rigassificazione di Gas Naturale Liquido (GNL) di Brindisi. Inoltre, sono state sottoscritte due ulteriori lettere di intenti per sondare la possibilità che BG fornisca GNL e gas naturale all’Enel. Lo scorso novembre 2002, il Gruppo BG ha ricevuto l’approvazione per costruire e gestire il terminale di importazione nel porto di Brindisi, un progetto da €330 milioni per una capacità di 8 miliardi di metri cubi di gas. Nel mese di Gennaio è stato promulgato il Decreto Interministeriale di autorizzazione (secondo l’art.8 della Legge Bassanini), e lo scorso 4 febbraio è stato firmato con l’Autorità Portuale di Brindisi l’Accordo Sostitutivo di Concessione Demaniale, che autorizza l’utilizzo dell’area portuale per il terminale. Un accordo dettagliato tra i partner per lo sviluppo congiunto della ricezione, stoccaggio e rigassificazione del GNL è previsto sia raggiunto entro Aprile 2003. Saranno anche trattati gli accordi di vendita per il GNL ed il gas naturale. Bill Friedrich, Deputy Chief Executive Officer del Gruppo BG, ha detto che: “la conoscenza dell’Enel del mercato domestico italiano sarà importante per il progetto e complementare alle conoscenze ed all’esperienza del Gruppo BG nel settore del gas naturale liquefatto. Quando Brindisi LNG sarà operativo, l’Italia disporrà di una nuova fonte di importazione e fornitura di gas naturale a prezzi competitivi. Guardiamo con grande interesse alla collaborazione con il nostro nuovo partner per uno sviluppo congiunto da completarsi nel 2007”. Paolo Scaroni, amministratore delegato di Enel, ha detto: “L’intesa si inquadra nella nostra strategia di concentrarci sull’energia. Il nostro obiettivo è di raggiungere la massima competitività nel settore del gas anche attraverso la diversificazione dei sistemi di approvvigionamento”. Il terminale sarà operativo dal 2007; BG ed Enel potranno disporre dell’80% della capacità; il restante 20% sarà soggetto all’accesso regolamentato da parte di terzi (risoluzione 91/02). L’Italia importa la maggioranza del gas che consuma e ha un solo terminale di rigassificazione operativo, in Liguria. Il terminale di Brindisi sarà costruito in due fasi da 4 miliardi di metri cubi l’una, e i lavori dovrebbero cominciare all’inizio del 2004. Brindisi LNG è nella lista delle priorità infrastrutturali sia del Governo Italiano sia delle autorità dell’Unione Europea.
Economico | febbraio, 14 2003

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