ENEL 2002: CONFERMATO IL DIVIDENDO A 0,36 EURO

Published on giovedì, 27 marzo 2003

Roma, 27 marzo 2003 – Il Consiglio di amministrazione di Enel Spa, riunitosi oggi sotto la presidenza di Piero Gnudi, ha esaminato e approvato i risultati dell’esercizio 2002 che sono stati presentati alla comunità finanziaria, alla quale sono stati inoltre illustrati gli obiettivi strategici del piano industriale 2003-2007. RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI  Ricavi netti: 29.977 milioni di euro (29.726 milioni di euro nel 2001 pro-forma).  Ebitda: 7.861 milioni di euro (8.079 milioni di euro nel 2001 pro-forma).  Utile netto: 2.008 milioni di euro (3.961 milioni di euro nel 2001 pro-forma).  Dividendo per azione: 0,36 euro (come nel 2001) .  Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2002: 24.467 milioni di euro (21.930 milioni di euro a fine 2001). FATTI DI RILIEVO: PERIODO SETTEMBRE 2002 - MARZO 2003  Focalizzazione sul core business: energia elettrica e gas.  Nuova struttura organizzativa per divisioni: Generazione ed Energy Management, Infrastrutture e Reti, Mercato, Telecomunicazioni, Servizi.  Fissati precisi obiettivi di riduzione dei costi e di eccellenza nella qualità per le divisioni Generazione ed Energy Management, Infrastrutture e Reti, Mercato.  Acquisizione di una centrale elettrica a lignite da 900 MW in Bulgaria.  Accordo con BG (British Gas) per costruire un impianto di rigassificazione a Brindisi. Paolo Scaroni, amministratore delegato di Enel ha detto: “Il nostro obiettivo strategico è diventare il più efficiente produttore di elettricità e gas orientato al mercato e alla qualità del servizio. Enel ha oggi una struttura organizzativa ed industriale per realizzare questa strategia. Il piano che ho presentato oggi vuole creare valore per i nostri azionisti con una crescita costante del margine operativo e una generazione di cassa di 14 miliardi di euro nei prossimi 5 anni”. LE STRATEGIE E GLI OBIETTIVI OPERATIVI E FINANZIARI Focalizzazione sull’energia attraverso:  un dettagliato piano industriale per diventare il più efficiente fornitore integrato di energia elettrica e gas in Italia;  la conferma di Wind come investimento finanziario;  la crescita estera solo dove sia strategicamente rilevante e in attività che siano di per sé redditizie. L’obiettivo è quello di proporre agli azionisti un pay out del 60-70% sull’utile ordinario e di distribuire il 100% degli utili netti da dismissioni, sempre rispettando l’impegno a mantenere un rating “A” o migliore sul credito Enel. Principali target  1 miliardo di euro di riduzione dei costi entro il 2005.  Crescita media dell’Ebitda dell’8% all’anno fino al 2005.  9 miliardi di euro di riduzioni degli investimenti, entro il 2007, per l’80% nelle attività non-core.  14 miliardi di euro di cassa generata da attività ordinarie nel periodo 2003-2007. Generazione ed Energy Management  Strategia: nell’energia elettrica, avere i costi di produzione più bassi del mercato grazie alla conversione di 5.000 MW a ciclo combinato entro quest’anno e di 5.000 MW a combustibili competitivi (carbone e orimulsion) nel periodo del piano; allineare i costi operativi al benchmark internazionale; ottimizzare la produzione attraverso un mix dei combustibili bilanciato; crescere nel settore delle energie rinnovabili, dove Enel ha la leadership mondiale, anche attraverso acquisizioni; nel gas, avere i costi più bassi nell’approvvigionamento (dopo l’incumbent), grazie al nuovo terminale di rigassificazione di Brindisi e ai contratti con Gazprom (Russia) e Sonatrach (Algeria);  Target: nell’energia termoelettrica, ridurre il costo dei combustibili ed i costi operativi: nel 2005, produrre un MWh costerà il 20% in meno di oggi e il 30% in meno nel 2007; nelle energie rinnovabili, ridurre i costi di oltre il 10% nell’idroelettrico entro il 2005 e proseguire nella crescita, con impianti per certificati verdi e con investimenti, entro il 2005, per 1 miliardo di euro con ritorni superiori al 20%; nel gas, disporre di tale fonte di energia ad un costo tra il 5 e il 10% inferiore a quello degli altri operatori, grazie alla strategia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento già realizzata. Infrastrutture e Reti  Strategia: consistente miglioramento della qualità e riduzione dei costi, grazie ai programmi di efficienza ed al nuovo sistema di acquisti centralizzato; sviluppo delle sinergie tra distribuzione di energia elettrica e gas.  Target: Enel punta ad essere l’operatore più efficiente, riducendo il cash cost per cliente di oltre il 15% entro il 2005, sia nell’energia elettrica sia nel gas, in linea con il benchmark internazionale. Mercato  Strategia: Enel intende mantenere una quota superiore al 50% nel mercato dell’energia elettrica e crescere nel gas attraverso penetrazione commerciale, partecipazione alle gare per le concessioni in scadenza e acquisizioni. Attivazione di offerte dual fuel ai clienti liberi e sinergie nell’approvvigionamento per accrescere il vantaggio competitivo.  Target: nell’energia elettrica, completare il sistema di Customer Relationship Management entro la prima metà del 2003; aprire 1.900 punti in franchising di Enel.Si entro il 2005; continuare a migliorare la qualità del servizio ai clienti attraverso i contact center e internet; nel gas, Enel conta di vendere 7 miliardi di metri cubi di gas (3,9 nel 2002) a 3 milioni di clienti (1,7 milioni nel 2002) entro il 2007. *** *** *** L’ESERCIZIO 2002 IN SINTESI La domanda di energia elettrica in Italia cresce dell’1,8%, passando da 304,8 miliardi di kWh nel 2001 a 310,4 miliardi di kWh nel 2002. L’energia trasportata sulla rete di distribuzione dell’Enel è pari a 258 miliardi di kWh (255,9 miliardi di kWh nel 2001). Le vendite sul mercato vincolato e su quello libero ammontano a 194,3 miliardi di kWh (-5,7% rispetto al 2001), a seguito dell’espansione del mercato libero e delle cessioni di importanti reti urbane intervenute nel corso dei degli ultimi due esercizi (Milano, Roma, Torino e Verona). La produzione netta di Enel nel 2002, pari a 145,1 miliardi di kWh, è in linea (-0,6%) con quella del 2001, a perimetro omogeneo. La produzione termoelettrica cresce del 3,2%, quella idroelettrica è in calo del 13,6% per la minore disponibilità idrica dei primi mesi dell’esercizio 2002. I risultati consolidati 2002 Per un confronto omogeneo con i dati economici del 2001, questi ultimi sono rappresentati pro-forma: escludono Elettrogen e Valgen dal 1° gennaio ed Eurogen dal 1° luglio, mentre includono Infostrada dal 1° gennaio. I ricavi del 2002 sono pari a 29.977 milioni di euro, sostanzialmente in linea con quelli 2001 (29.726 milioni di euro). L’Ebitda (margine operativo lordo) ammonta a 7.861 milioni di euro a fronte di 8.079 milioni di euro nel 2001 (-2,7%). L’utile netto di gruppo nel 2002 è pari a 2.008 milioni di euro (3.961 milioni di euro nel 2001) principalmente per i minori proventi straordinari netti (736 milioni di euro nel 2002 contro 2.403 milioni di euro nel 2001) che scontano la svalutazione di Wind per 1.511 milioni di euro. L’utile netto sconta imposte per 608 milioni di euro con un’incidenza del 26%. La situazione patrimoniale consolidata registra un patrimonio netto complessivo pari a 20.842 milioni di euro (21.109 milioni di euro nel 2001) e un indebitamento finanziario netto pari a 24.467 milioni di euro (21.930 milioni di euro nel 2001) per effetto principalmente dei rilevanti investimenti, del pagamento dell’ultima rata del contributo straordinario al Fondo Previdenza Elettrici (611 milioni di euro) e della prima rata dell’imposta sostitutiva sull’affrancamento delle riserve da ammortamenti anticipati (402 milioni di euro). Il rapporto tra indebitamento e patrimonio netto complessivo a fine 2002 è di 1,17 (1,04 a fine 2001). Gli investimenti complessivi dell’esercizio sono pari a 5.717 milioni di euro, in crescita di 776 milioni di euro rispetto al 2001 pro-forma per i lavori di trasformazione di centrali a ciclo combinato turbogas, l’installazione di circa 6 milioni di contatori elettronici e l’espansione della rete Wind. I dipendenti del Gruppo alla fine del 2002 sono 71.204 (72.661 a fine 2001) per effetto di un saldo negativo tra assunzioni e cessazioni pari a 3.061 unità e di un incremento netto di 1.604 unità dovuto alla variazione del perimetro operativo del Gruppo, in gran parte per l’acquisizione di Camuzzi e Viesgo. I risultati della Capogruppo nel 2002 I ricavi del 2002 sono pari a 1.971 milioni di euro (3.928 milioni di euro nel 2001). La diminuzione (-1.957 milioni di euro) rispetto all’esercizio precedente è dovuta alla graduale riduzione delle attività operative che fanno capo direttamente ad Enel Spa. Il risultato operativo si attesta a 162 milioni di euro (334 milioni di euro nel 2001) principalmente per la riduzione dei margini sull’energia importata. I proventi da partecipazioni , al netto degli adeguamenti di valore, sono pari a 365 milioni di euro (2.006 milioni di euro nel 2001). Gli oneri finanziari netti passano da 385 milioni di euro nel 2001 a 242 milioni di euro nel 2002 per la contrazione dell’indebitamento e la flessione dei tassi di interesse. I proventi straordinari netti sono pari a 2.882 milioni di euro (3.006 milioni di euro nel 2001) determinati essenzialmente dalla plusvalenza sulla cessione di Eurogen. L’utile netto dell’esercizio è pari a 2.405 milioni di euro (3.578 milioni di euro nel 2001). L’indebitamento finanziario netto si è ridotto di 2.053 milioni di euro, passando dai 7.819 milioni di euro a fine 2001 ai 5.766 milioni di euro al 31 dicembre 2002. Il Consiglio di amministrazione ha convocato l’Assemblea degli azionisti per il 23 maggio 2003 in prima e per il 24 maggio 2003 in seconda convocazione. All’Assemblea verrà quindi proposta la distribuzione di un dividendo unitario di 0,36 euro per azione, invariato rispetto a quello del 2001. Il Consiglio di amministrazione ha proposto come data di “stacco cedola” il 23 giugno e il 26 giugno come data di pagamento del dividendo (cui viene attribuito il credito d’imposta ordinario del 56,25%). *** *** *** Alle ore 14 presso l’Auditorium Enel, viale Regina Margherita 125, Roma, si terrà una presentazione dei risultati e degli obiettivi del piano industriale per analisti finanziari e investitori alla quale seguirà una conferenza stampa. L’evento verrà trasmesso in diretta su internet nel sito www.enel.it. Il materiale di supporto di tale presentazione è disponibile nel sito stesso alla sezione Investor relations. Si allegano gli schemi riclassificati di Conto economico e Stato patrimoniale consolidati e civilistici e si rileva che tali schemi (per le parti relative all’esercizio 2002) e le note relative sono stati consegnati al collegio sindacale e alla società di revisione per le valutazioni di competenza.
Economico | marzo, 27 2003

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