ENEL FESTEGGIA LA "PICCOLA GRANDE ITALIA"

Published on mercoledì, 18 febbraio 2004

Domenica 28 marzo monumenti aperti, mostre e iniziative culturali insieme a Legambiente nei mille borghi italiani per "Voler bene all'Italia".

 

Roma, 18 febbraio 2004 – Enel e Legambiente insieme per difendere e valorizzare i mille borghi italiani. L’occasione è la Festa nazionale della piccola grande Italia che si svolgerà il 28 marzo sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

Voler bene all’Italia, questo il nome dell’iniziativa, vede Enel promotore di un progetto che richiama il profondo legame fra l’identità, lo sviluppo, il futuro del paese e le più piccole pieghe del suo paesaggio, i suoi centri più remoti, quelli dove vivono 10 milioni di italiani e che rappresenta il 72% dei comuni e custodisce un inestimabile patrimonio ancora poco noto e valorizzato. Enel è da tempo impegnata in programmi che hanno lo scopo di portare musica, cultura, sport e spettacolo nelle località che ospitano anche le attività di produzione e distribuzione dell’energia elettrica e del gas. E parteciperà alla Festa con “Energia in Banda”, un progetto che mira a far conoscere ed apprezzare il ruolo di aggregazione e di arricchimento culturale delle bande musicali italiane, elemento importante del tessuto culturale e sociale dell’Italia dei piccoli comuni.

“Enel – ha detto Paolo Scaroni, amministratore delegato di Enel – ha aderito con entusiasmo a questa iniziativa perché si riconosce nei valori di genuinità e autenticità ai quali si ispira e perché con le sue attività contribuisce a valorizzare il prezioso patrimonio rappresentato dai mille borghi d’Italia”.

In centinaia di comuni sotto i 5.000 abitanti per un giorno i sindaci vestiranno i panni del cicerone indicando ai loro concittadini, ai visitatori e a tutti i curiosi le bellezze e i pregi meno conosciuti del loro territorio, guidandoli fra mostre, monumenti, bande musicali e cucina tipica.

“Risorse immense – sottolinea Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente - che, valorizzate in modo adeguato, diventano uno dei motori di un nuovo sviluppo economico del Paese, una forza nuova capace di renderci competitivi, con una nostra identità, anche nel processo di globalizzazione in corso”.

Generale | febbraio, 18 2004

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