EMERGENZA MALTEMPO: ENTRO QUESTA SERA RIPRISTINATO IL SERVIZIO PER OLTRE IL 50% DEI CLIENTI ENEL

Published on lunedì, 31 gennaio 2005

Ingenti i danni agli impianti provocati dall’abbondante nevicata e dal ghiaccio.

Roma, 30 gennaio 2005 – Prosegue il lavoro degli oltre 400 tecnici Enel impegnati a ripristinare con ogni mezzo e nel più breve tempo possibile il servizio elettrico nelle zone interessate dalle eccezionali precipitazioni nevose.

Da oltre 48 ore le squadre dell’Enel, supportate dai Vigili del Fuoco e dall’Esercito, sono al lavoro. Un impegno particolare viene dedicato nel raggiungere anche le località più impervie: vengono infatti utilizzati anche mezzi come elicotteri e gatti delle nevi.

Con il passare delle ore diminuisce costantemente il numero dei clienti senza energia elettrica.

L’impegno dell’Enel continuerà incessantemente e, se le condizioni meteo e di viabilità non peggioreranno, entro la serata il servizio elettrico sarà ripristinato per  oltre il 50% dei clienti.

Gli interventi, svolti in costante coordinamento con la stessa Protezione Civile, si concentrano per lo più in Abruzzo dove i clienti interessati dai disservizi di questi giorni sono stati alcune migliaia, soprattutto in comuni minori ed aree rurali.

Nelle altre regioni il servizio è tornato sostanzialmente alla normalità.

Sulla base di quanto comunicato alla Protezione Civile, tecnici ed operai Enel stanno rialimentando gradualmente i clienti con linee elettriche alternative e, dove ciò non fosse possibile, con gruppi elettrogeni o provvedendo alla riparazione dei danni che tuttavia sono ingenti.

Le squadre della società Terna sono al lavoro su stazioni elettriche e linee in Alta Tensione.

I danni riguardano infatti le linee di Alta, di Media e Bassa Tensione, ovvero quelle destinate alla distribuzione capillare dell’energia elettrica anche nelle frazioni rurali. Ovunque si segnalano alberi abbattuti su linee elettriche sotto il peso della neve e grossi manicotti di ghiaccio che ricoprono i cavi provocandone persino la rottura.

Generale | gennaio, 31 2005

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