ENEL ENERGIA VERDE PER IL GUGGENHEIM

Published on mercoledì, 11 maggio 2005

E’ il primo museo in Italia alimentato da energia certificata da fonti rinnovabili.

Venezia, 11 maggio 2005 – La Fondazione Guggenheim ed Enel Energia, la Società di Enel per la vendita di energia elettrica sul mercato libero, hanno raggiunto un accordo per la fornitura di Energia Verde proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili.

Si tratta di energia elettrica prodotta dall’acqua, dal sole e dal vento che alimenterà Palazzo Venier dei Leoni, sede della Collezione Peggy Guggenheim, il museo più importante in Italia per l’arte europea e americana della prima metà del XX secolo, innescando un ciclo virtuoso amico dell’ambiente.

A partire da oggi, Enel Energia fornirà per un anno le certificazioni RECS legate al consumo di elettricità del museo, il primo in Italia a scegliere di essere alimentato con energia verde: si tratta di 450mila kWh all’anno, un consumo equivalente a quello di circa 200 famiglie.

I RECS (Renewable Energy Certificate System) acquisiti dalla Fondazione grazie a questo accordo con Enel Energia, sono speciali certificati emessi nell’ambito di un sistema di certificazione internazionale che coinvolge 18 Paesi europei, istituito per finanziare, su base volontaria, la generazione di energia verde.

L’intesa prevede l’utilizzo per il Museo del marchio “100% energia verde” che, rilasciato da Enel Energia, è di proprietà della Onlus REEF ed è certificato dal Cesi, il più autorevole ente specializzato del settore elettrico.
Per una gestione del marchio attenta e trasparente, la Reef ha costituito un organismo permanente – la commissione di garanzia – composta da Legambiente, WWF e associazioni dei consumatori. La commissione ha l’incarico di stabilire i criteri per l’ottenimento dell’uso del marchio, assicurando che gli utilizzatori non intraprendano attività economiche con evidenti impatti negativi ambientali, né facciano uso di tecnologie rischiose per l’uomo e per l’ambiente.
Il sistema di certificazione del “contratto verde” prevede, inoltre, che l’80% dei proventi derivanti dalla cessione d’uso del marchio siano investiti dalla Onlus REEF in iniziative legate allo sviluppo e alla promozione dell’energia generata da fonti rinnovabili.

Enel e Fondazione Solomon R. Guggenheim hanno esteso la collaborazione anche all’ambito culturale: Enel ha infatti aderito ad “Intrapresae Collezione Guggenheim”, l’associazione di imprese che sono nello stesso tempo sono partner, sponsor e amiche del museo. 
Con questa collaborazione, fondata sulla comune sensibilità per la conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico del nostro Paese, Enel conferma il proprio ruolo “sociale” di volano per la diffusione di valori e per la promozione culturale.

Philip Rylands, direttore della Collezione Peggy Guggenheim ha dichiarato “Le Intrapresae Collezione Guggenheim sostengono le attività culturali della Collezione Peggy Guggenheim e sono fiero di poter annoverare in questo gruppo una prestigiosa società come Enel che, già in passato, è stato nostro partner per la mostra dedicata a Giovanni Segantini. Inoltre, sono altrettanto fiero dell’adesione della Collezione Peggy Guggenheim al progetto dell’Energia verde: un binomio perfetto tra ambiente e cultura”.

“Questo tipo di energia, l'energia verde, è stata un'innovazione di prodotto importante in Italia e sta riscontrando molto interesse nei clienti più sensibili ai temi ambientali e più in generale alla responsabilità sociale - ha dichiarato Luca Dal Fabbro, Direttore Generale di Enel Energia –. Immediatamente dopo il lancio, la nostra Società ha acquisito importanti Clienti tra i quali industrie manifatturiere, attività turistiche, ma anche comuni e associazioni. E il successo dell’iniziativa continua, come testimonia l'accordo siglato oggi con il Guggenheim, che assume un duplice valore: da una parte lega Enel Energia a una delle più prestigiose istituzioni culturali a livello mondiale, e dall'altra, per la prima volta in Italia, si stipula un «contratto verde» per un museo di tale entità e rilevanza”.

Generale | maggio, 11 2005

1296649-1_PDF-1.pdf

PDF (0.1MB)DOWNLOAD