FIRMATO IL CONTRATTO PER LA CESSIONE DEL 29,99% DEL CAPITALE DI TERNA DA ENEL A CASSA DEPOSITI E PRESTITI

Published on martedì, 24 maggio 2005

 

* Il prezzo definitivo al closing sarà compreso tra un minimo di 1.228 milioni di euro ed un massimo di 1.412 milioni di euro.
* Il trasferimento della partecipazione in Terna da Enel a Cassa depositi e prestiti è confermato in concomitanza con l’efficacia dell’integrazione tra proprietà e gestione della rete elettrica di trasmissione nazionale.

Roma, 24 maggio 2005 - Cassa depositi e prestiti SpA (Cdp) ed Enel SpA (Enel) hanno firmato il contratto per la cessione da parte di Enel a Cdp di una partecipazione del 29,99% del capitale di Terna SpA (Terna) per un corrispettivo che risulterà compreso tra un minimo di 1.228 milioni di euro ed un massimo di 1.412 milioni di euro, secondo quanto concordato nel Memorandum of Understanding (MoU) approvato dalle parti il 23 marzo scorso.

In base ai dati consolidati approvati dalla relativa Assemblea il 1° aprile 2005, Terna ha registrato, nel corso dell’esercizio 2004, ricavi per 1.023 milioni di euro, un Ebitda di 683 milioni di euro, un Ebit di 512 milioni di euro ed un utile netto di 236 milioni di euro e distribuirà un dividendo a saldo di 0,07 euro per azione (oltre ai 0,045 euro già versati come acconto) il 26 maggio prossimo.


Oggetto del contratto e determinazione del prezzo

Il contratto prevede che Enel trasferisca a Cdp una partecipazione significativa in Terna, per un quantitativo di 599.999.999 azioni (corrispondenti al 29,99% del capitale sociale). Attualmente Enel possiede 722.838.000 azioni Terna, pari al 36,14% del capitale sociale.

Il corrispettivo, fissato in base al meccanismo concordato tra le parti in sede di MoU e descritto nel comunicato stampa del 23 marzo scorso, sarà individuato in una forchetta di prezzo compresa tra un minimo di 2,046 euro e un massimo di 2,353 euro per azione, in funzione della media ponderata dei prezzi ufficiali dell’azione Terna registrati in un periodo antecedente il trasferimento della partecipazione da Enel a Cdp.

Nella individuazione della forchetta di prezzo sopra indicata, il valore di riferimento dell’azione Terna originariamente convenuto tra le parti è stato depurato dell’ammontare del saldo del dividendo Terna relativo all’esercizio 2004, che verrà incassato da Enel per le azioni oggetto della cessione a Cdp, in quanto il closing dell’operazione è previsto dopo il pagamento del saldo stesso.

Tale forchetta di prezzo è destinata a determinare un corrispettivo complessivo compreso tra 1.228 milioni di euro e 1.412 milioni di euro, e una conseguente plusvalenza consolidata per Enel compresa tra 750 milioni di euro e 940 milioni di euro.

È previsto che l’efficacia del contratto stipulato sia subordinata al verificarsi di alcune condizioni sospensive, tra le quali:

* il rilascio da parte dell’Autorità Antitrust dell’autorizzazione sia al trasferimento della partecipazione in Terna da Enel a Cdp sia all’unificazione della proprietà e della gestione della rete elettrica di trasmissione nazionale in capo a Terna;

* la convocazione di un’apposita Assemblea degli azionisti Terna con all’ordine del giorno il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Società, in conseguenza del trasferimento a Terna delle attività del GRTN ed in conformità alle previsioni del DPCM 11 maggio 2004.


Nella definizione dell’operazione, Cdp si è avvalsa dell’ausilio di UBM – UniCredit Banca Mobiliare e UBS Corporate Finance Italia S.p.A. in qualità di consulenti finanziari.

Mediobanca e Goldman Sachs (già global coordinator nell’operazione di IPO di azioni Terna del giugno 2004) hanno assistito invece Enel, in qualità di esperti indipendenti, nella valutazione della congruità del prezzo concordato per il trasferimento della partecipazione in Terna.

 

Economico | maggio, 24 2005

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