ENEL ACQUISISCE IN BRASILE 98 MW IDROELETTRICI PER 450 MILIONI DI REAL (PARI A CIRCA 155 MILIONI DI EURO)

Published on venerdì, 9 giugno 2006

  • Il gruppo Rede cede a Enel Latin America l’intero capitale di 11 società concessionarie di 22 impianti di generazione idroelettrici
  • Enel rafforza la sua presenza nelle fonti rinnovabili nel continente americano


Roma, 9 giugno 2006 – E’ stato firmato a San Paolo un contratto di compravendita tra Enel Latin America (nella veste di acquirente) e la brasiliana Rede Empresas de Energia Eléctrica SA e le sue controllate Rede Power do Brasil SA e Tocantins Energia SA (in qualità di venditori) avente per oggetto l’intero capitale di 11 società del gruppo Rede che risultano titolari di concessioni per 22 impianti mini-idro con una capacità installata complessiva di 97,68 MW. Il corrispettivo pattuito è di 450 milioni di real, pari a circa 155 milioni di euro al cambio attuale.

Il perfezionamento dell’operazione è soggetto ad alcune condizioni sospensive, tra cui si segnala in particolare l’approvazione dell’ANEEL (l’Autorità brasiliana per l’energia elettrica).

Con questo accordo, Enel, attraverso la sua controllata Enel Latin America, prosegue nella sua strategia globale di sviluppo delle fonti rinnovabili anche per cogliere le nuove opportunità che il protocollo di Kyoto offre a chi si impegna nel contenimento delle emissioni di gas effetto-serra, in particolare nei paesi emergenti ed entra nel promettente mercato dell’energia elettrica del Brasile, il maggiore per dimensioni e tassi di crescita del Sud America.

Il Brasile dispone di una potenza installata complessiva di 92.000 MW (per il 75% idroelettrica) e ha da tempo avviato un processo di liberalizzazione e privatizzazione del settore. La forte crescita della domanda richiede nuova capacità di generazione per circa 5.000 MW all’anno, offrendo quindi buone opportunità di investimento. L’esperienza maturata in Brasile da Enel, grazie al contributo di Terna allo sviluppo delle reti di trasmissione di quel paese, ha favorito il raggiungimento dell’accordo.

Il gruppo Rede è un operatore integrato nel settore della generazione, distribuzione e trading di energia elettrica in Brasile, che serve attualmente in tale Paese circa 3 milioni di clienti.

Le 11 società oggetto dell’accordo operano in tre stati del Brasile: 6 di esse dispongono di 11 impianti per 42,88 MW nello Stato del Mato Grosso; 3 di esse sono titolari di concessioni per 8 impianti per 50,14 MW nello Stato del Tocantins; le ultime 2 sono concessionarie di 3 impianti per 4,66 MW nello Stato di San Paolo. Non sono ancora disponibili dati economico-finanziari relativi a tali società in conseguenza dell’unbundling degli asset di generazione da quelli di distribuzione del gruppo Rede effettuato nel mese di novembre 2005; Enel si attende da tali asset un contributo annuo pari a circa 30 milioni di Euro in termini di Ebitda.

Enel Latin America è attiva in Centro e Sud America nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. La società si propone di cogliere tutte le opportunità di investimento nel settore, sviluppando ulteriormente la propria presenza in un continente che presenta una elevata crescita della domanda di energia. Ad oggi è presente in Costa Rica, Nicaragua, El Salvador, Guatemala e Cile con partecipazioni per una capacità di generazione complessiva di circa 300 MW.

In Costa Rica Enel Latin America è presente con due impianti idroelettrici (30 MW) e un campo eolico (24 MW).
In Nicaragua e in El Salvador Enel Latin America opera, col partner La Geo (che dispone di circa 100 MW di capacità installata) nello sviluppo delle risorse geotermiche, un settore nel quale Enel vanta un’esperienza unica al mondo.
In Guatemala Enel Latin America gestisce due impianti idroelettrici (63 MW) e ne ha in costruzione altri due per ulteriori 110 MW.
In Cile Enel Latin America gestisce due impianti idroelettrici (87 MW) e sta conducendo le esplorazioni per lo sviluppo delle promettenti risorse geotermiche di quel paese in partnership con l’Enap (l’Ente cileno per gli idrocarburi).

Economico | giugno, 09 2006

1470755-1_PDF-1.pdf

PDF (0.11MB)DOWNLOAD