PROGETTO SPERIMENTALE ENEL, ENEA, ITEA PER RIDURRE QUASI A ZERO LE EMISSIONI NELLE CENTRALI A CARBONE

Published on martedì, 17 ottobre 2006

Firmato oggi a Roma un accordo tra l’Enel, l’Enea (Ente per le Nuove Tecnologie l’Energia e l’Ambiente), e la società specializzata del gruppo Sofinter, Itea, per realizzare un nuovo tipo di combustione ad alta efficienza con emissioni praticamente azzerate.

Roma, 17 ottobre 2006 - E’ stato firmato oggi a Roma un accordo di collaborazione tra Enel, Itea (società del gruppo Sofinter) ed Enea per lo sviluppo di una tecnologia avanzata che potrebbe consentire di ridurre ulteriormente, portandole quasi a zero, tutte le emissioni delle centrali termoelettriche alimentate a carbone, attraverso un innovativo sistema di combustione.

Il nuovo processo, brevettato da Itea e già sperimentato per oltre 4.000 ore su un impianto pilota da 5 MW a Gioia del Colle (Bari), è in grado di trattare combustibili solidi, limitando al minimo la produzione di inquinanti e garantendo, nel contempo, un elevato grado di efficienza energetica. Questo processo, che valorizza le conoscenze acquisite nell’ambito di un programma di ricerca Itea-ENEA cofinanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca  per il recupero energetico di prodotti residuali, permette inoltre di ottenere un gas di combustione costituito essenzialmente da CO2, il che facilita la rimozione ed il successivo sequestro di questo gas serra.

L’accordo prevede che in una prima fase si verifichi, attraverso attività sperimentali e modellistiche, la possibilità di realizzare il processo a taglie superiori. Verrà anche progettato un impianto commerciale di taglia compresa tra 35 e 70 MWe da realizzare presso una centrale Enel a carbone. La durata di questa fase sarà di 1 anno.

In una seconda fase, se i dati sull’abbattimento delle emissioni ottenuti e i risultati degli studi di fattibilità tecnico-economica saranno quelli attesi, si passerà alla costruzione dell’ impianto commerciale, che costituirà la prima centrale italiana a emissioni “quasi zero”. I tempi necessari per realizzare e mettere in servizio l’impianto saranno di circa 3 anni.

Per lo svolgimento del progetto i tre partner metteranno in comune le loro competenze e le loro esperienze nei sistemi di combustione e di abbattimento delle emissioni, nonché i risultati del lavoro di ricerca fin qui svolto in questo campo. In particolare Itea renderà disponibile il proprio impianto pilota e il know how già acquisito, l’Enel la sua consolidata esperienza di ricerca nel campo della combustione ed il sito dove realizzare l’impianto dimostrativo, mentre l’Enea svolgerà la funzione di advisor tecnologico assicurando anche il collegamento con il programma del Ministero dello Sviluppo Economico sulla Ricerca di Sistema Elettrico nel settore del carbone pulito. Enel inoltre si farà carico dei due terzi degli oneri di sviluppo della prima fase del progetto mentre Itea coprirà il terzo restante.

I risultati del progetto consentiranno, infine, al sistema industriale italiano di giocare un ruolo di rilievo in campo internazionale, anche in funzione dei nuovi programmi comunitari sullo sviluppo di impianti alimentati a combustibili fossili a emissioni zero.

Generale | ottobre, 17 2006

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