ENEL COMPLETA L ACQUISTO DI 3 IMPIANTI IDROELETTRICI IN MESSICO PER UNA CAPACITA COMPLESSIVA DI 52 MW

Published on venerdì, 7 dicembre 2007

¿L’operazione si è conclusa con l’acquisto del 100% di Inelec per 156 milioni di dollari statunitensi ¿Continua la crescita di Enel nelle rinnovabili in America Latina

Roma, 7 dicembre 2007 – Enel Investment Holding B.V. (controllata al 100% da Enel S.p.A.) ha completato, nella serata di ieri, l’acquisizione del 100% di Inelec da SLAP II Luxembourg SARL (un ente gestito da Conduit Capital Partners LLC, società di private equity con sede a New York e dal Grupo Qualita/Comexhidro) per un importo complessivo pari a 156 milioni di dollari statunitensi (circa 105 milioni di euro). Inelec possiede tre impianti idroelettrici in Messico con una potenza installata di 52 MW.

Gli impianti si trovano negli Stati messicani di Michoacan, Jalisco e Guerrero, e, operando a valle di dighe per l’irrigazione preesistenti, sono in grado di assicurare produzione di energia a bassissimo impatto ambientale. Gli impianti, costruiti con le tecnologie più moderne ed avanzate, hanno cominciato ad operare tra il 2003 e il 2007. L’Ebitda annuo generato da questi impianti è di circa 20 milioni di dollari statunitensi. Inoltre, i 156 milioni di dollari rappresentano l’equity value, mentre l’entreprise value è di circa 193 milioni di dollari statunitensi.

Questa operazione segna l’ingresso di Enel nel promettente mercato messicano ed è parte della strategia internazionale di Enel volta a crescere nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Il Messico ha una capacità installata di oltre 54.000 MW e sarà presto interconnesso con gli altri Paesi dell’America Centrale, permettendo così ad Enel di consolidare il proprio ruolo come protagonista nei mercati della regione. Con una crescita della domanda di capacità pari a 2.500 MW l’anno, il Messico rappresenta un’importante opportunità di investimento per Enel.

Enel prosegue nella sua strategia globale di sviluppo nel settore delle fonti rinnovabili, anche per cogliere le nuove opportunità, rafforzando la propria presenza in un continente dove la domanda di energia è in forte crescita.

Il Gruppo Enel, è attualmente presente in numerosi paesi dell’America Centrale e del Sud: in Guatemala, El Salvador, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Cile e Brasile. Con le sue controllate ha partecipazioni in progetti di generazione da fonti rinnovabili in questa parte del mondo per una capacità totale pari circa 600 MW.

* In Guatemala Enel Latin America gestisce quattro impianti idroelettrici per 75 MW;
* in El Salvador e Nicaragua Enel Latin America coopera con il partner locale LaGeo (che dispone di circa 200 MW di capacità installata) nello sviluppo delle risorse geotermiche, un settore in cui Enel è leader mondiale;
* in Costa Rica Enel Latin America gestisce due impianti idroelettrici (31 MW) ed un campo eolico (20MW);
* a Panama il gruppo Enel possiede una quota di maggioranza in una società di generazione con una capacità idroelettrica pari a 300 MW e che soddisfa il 25% del fabbisogno elettrico del Paese;
* in Brasile Enel Latin America possiede e gestisce 20 impianti mini-idro per 92 MW nelle regioni di São Paulo, Tocantins and Mato Grosso.
* in Cile Enel Latin America gestisce due impianti idroelettrici (90 MW) e conduce esplorazioni per lo sviluppo delle promettenti risorse geotermiche di quel paese in partnership con l’Enap (l’ente cileno per gli idrocarburi).

Conduit Capital Partners

Conduit Capital Partners LLC è una società di investimenti con sede a New York, specializzata nel settore dell’energia elettrica e dei gasdotti in America Latina e Caraibi e opera attraverso i fondi di investimento Latin Power Funds, fondati nel 1993. Latin Power I è stato il primo fondo di private equity volto esclusivamente al finanziamento di investimenti infrastrutturali. I fondi vantano investimenti in Messico, Cile, Perù, Brasile, Argentina, Colombia, Giamaica, Honduras e Guatemala. Attualmente Conduit ha investimenti nel Latin Power Fund III pari a 393 milioni di dollari statunitensi.

Economico | dicembre, 07 2007

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