FULVIO CONTI ILLUSTRA I TERMINI DELL EQUAZIONE ENERGETICA ALL INTERNATIONAL ENERGY FORUM DI ROMA

Published on lunedì, 21 aprile 2008

¿ Sintesi dell’intervento di Fulvio Conti

Roma, 20 Aprile 2008 – L’amministratore delegato e Direttore generale di Enel, Fulvio Conti, è tra i top manager che partecipano all’International Energy Forum che si svolge a Roma dal 20 al 22 Aprile prossimi. Il Forum riunisce ministri dell’energia e alti dirigenti dei maggiori gruppi energetici internazionali provenienti da oltre 30 Paesi e sarà incentrato su quattro temi fondamentali:
* Come assicurare la disponibilità di risorse energetiche.
* Come garantire sufficienti investimenti in infrastrutture.
* Quale percorso può condurre ad un futuro energetico sostenibile con particolare attenzione all’ambiente.
* Come garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e il dialogo tra Paesi produttori e consumatori.

Nel suo intervento, Conti ha descritto lo scenario con cui devono fare i conti i governi nazionali e le società energetiche ed ha illustrato i termini dell’equazione energetica.
“Per far fronte a questo complesso scenario, dobbiamo garantire energia in abbondanza, sicura, in modo sostenibile ed economico ”, ha detto Conti.

Per vincere questa sfida, Conti ha individuato quattro aree di intervento:
1. l’efficienza dei mercati, la creazione di una sistema di regole stabile, simmetrico e trasparente
2. le partnership energetiche tra paesi esportatori ed importatori
3. investimenti nella diversificazione del mix energetico e nelle infrastrutture per la produzione e distribuzione di energia e per l’importazione e l’esportazione delle materie prime
4. investimenti in nuove tecnologie, progetti innovativi nella generazione e distribuzione dell’energia

Il processo di liberalizzazione in Europa ha dimostrato che un mercato efficiente e competitivo può essere la molla degli investimenti e aumenta la sicurezza e l’efficienza energetica. Tuttavia permangono differenze significative tra i vari paesi. L’Italia e il Regno Unito sono esempi di successo del processo di liberalizzazione, mentre altri Paesi europei continuano a mantenere i loro “campioni” nazionali. L’esistenza di queste asimmetrie tra paesi europei, impedisce la creazione di un mercato trans-nazionale, integrato, determina un rallentamento degli investimenti e una riduzione della sicurezza degli approvvigionamenti.

L’UE è fortemente dipendente dalle importazioni, dal momento che il 62,1% del suo fabbisogno è coperto dall’estero. Le stime dicono che le importazioni sono destinate ad aumentare fortemente nel prossimo futuro, e porteranno la quota di importazione di gas dall’attuale 52% al 78%. L’offerta di gas deriva principalmente da pochi Paesi esportatori, essenzialmente da Russia e Algeria che da sole formano il 70% della fornitura. Il coordinamento politico tra i paesi della UE è importante per affrontare il ridotto accesso alle materie prime (petrolio e gas) invece di 27 diversi approcci bilaterali. Per evitare che la sicurezza degli approvvigionamenti, sia minacciata dalla scarsa offerta o dall’aumento dei prezzi, è di assoluta importanza creare partnership efficaci tra produttori e consumatori. Enel sta lavorando in questa direzione attraverso la partnership con Gazprom, che ha consentito all’azienda di accedere all’upstream del gas che fa di Enel il primo operatore e fornitore verticalmente integrato in Russia.
La reciprocità dovrebbe essere incoraggiata per raggiungere obiettivi comuni facilitando lo scambio di competenze ed un’efficiente dislocazione delle risorse.
In questa prospettiva, Enel si è resa disponibile ad offrire una quota del suo mercato  in Italia a Gazprom. Analoga cooperazione è stata inaugurata di recente con Egas, la società egiziana del gas ed allo stesso modo Enel sta lavorando allo sviluppo di ulteriori accordi con altre aziende nel settore dell’upstream del gas.

Enel sta effettuando massicci investimenti nella diversificazione del proprio mix di produzione, nella realizzazione di infrastrutture e nell’incremento dell’efficienza energetica. L’utilizzo delle tecnologie del carbone pulito, del nucleare e delle fonti rinnovabili costituiscono una concreta possibilità di successo per vincere la sfida energetica nel prossimo futuro. Le infrastrutture sono anche fondamentali per assicurare un’adeguata logistica, in particolare rigassificatori e gasdotti, che devono essere accompagnati da un aumento delle interconnessioni nel gas tra i Paesi UE e dall’aumento di infrastrutture nel gas non liquefatto (LNG). L’efficienza energetica è un altro aspetto rilevante per garantire la sicurezza, la competitività e la sostenibilità del sistema.

La tecnologia e l’innovazione sono elementi chiave per risolvere l’equazione energetica. Enel nei prossimi cinque anni investirà 7,4 miliardi di euro in nuove fonti rinnovabili e in nuove tecnologie in tutto il mondo. Enel sta conducendo ricerche a tutto campo nella cattura e sequestro della CO2 (CCS), nell’utilizzo dell’idrogeno per la generazione di energia, nel solare termodinamico, nei sistemi multi-generazione. Inoltre, Enel è impegnata nello sviluppo di energia da fonte nucleare attraverso il ricorso a diverse tecnologie (VVR in Slovacchia, quella americana in Spagna, EPR in Francia e presto potrebbe aggiungersi anche la tecnologia canadese Candu). Enel è inoltre impegnata nella ricerca di nuovi progetti nel nucleare.

Tuttavia, i programmi di ricerca richiedono grandi disponibilità finanziarie e comportano significativi rischi di investimento in termini di tempistica e CAPEX. Un quadro regolatorio stabile e trasparente ed un mercato realmente liberalizzato, dovrebbero consentire flussi di cassa a sostegno dell’investimento. Un qualche sostegno da parte dei governi sarà necessario per finanziare questi programmi, così come strutture sia pubbliche che private dovranno essere rese disponibili per progetti verticalmente integrati nel settore.

Generale | aprile, 21 2008

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