ENEL INAUGURA L ARCHIVIO STORICO A NAPOLI

Published on mercoledì, 24 settembre 2008

L’archivio raccoglie documenti, immagini e video che ricostruiscono la storia dell’energia elettrica italiana, prima e dopo la nazionalizzazione e la successiva privatizzazione della società.

Napoli, 24 settembre 2008 – E’ stato inaugurato oggi, alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, e del presidente di Enel, Piero Gnudi, l’Archivio Storico di Enel, che raccoglie la documentazione di 1.270 società elettriche confluite in Enel a seguito della nazionalizzazione del dicembre 1962, la documentazione di Enel come ente pubblico e quella dell’azienda dopo la privatizzazione. Attraverso questi documenti è possibile tracciare la storia dell’industria elettrica italiana e quella di Enel dai primi passi alla fine dell’Ottocento, passando per l’impegno nell’elettrificazione completa del Paese negli anni ’60, dopo la nazionalizzazione, fino alle nuove sfide nell’era della concorrenza e della globalizzazione dei mercati.

L’Archivio Storico di Enel custodisce oltre 13.000 metri lineari di documentazione, circa 100 mila fotografie, centinaia di filmati storici e reperti, migliaia di disegni tecnici, libri e riviste specializzate che, fino a oggi, erano conservati presso otto sedi territoriali: Torino, Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Palermo e Cagliari. L’inventario dei fondi archivistici è  consultabile su www.enelikon.it, unitamente agli archivi fotografici e filmati di Enel.

Da oggi, l’Archivio ha una sede unica in via Ponte dei Granili, 24: un punto di riferimento indispensabile per la cultura industriale italiana che vuol essere anche un luogo di incontro e di collegamento tra l’Azienda e il mondo esterno, offrendo le migliori condizioni di accessibilità e per la consultazione da parte dei ricercatori.

“Con l’istituzione di un Archivio Storico centralizzato - ha detto il presidente di Enel Piero Gnudi – abbiamo compiuto un’ operazione di grande respiro culturale, mettendo a disposizione degli studiosi gli strumenti per esplorare, leggere e, se necessario, rileggere il nostro passato. L’analisi storica non è puro esercizio accademico: una più approfondita conoscenza dell’evoluzione dell’industria elettrica e del sistema energetico italiano può offrire spunti preziosi sulle scelte che il Paese dovrà fare in questo settore”.

Tra i documenti appartenenti alle società elettriche prima della nazionalizzazione, figurano quelli della SIP in Piemonte, della Edison e della Società Bresciana in Lombardia, della SADE in Veneto, della Selt Valdarno e del fondo De Larderel in Toscana, della SER nel Lazio, della SME in Campania, Puglia e Calabria, della SGES in Sicilia, e della SES in Sardegna.

Il progetto “Archivio Storico Enel” è stato presentato e approvato nel 2006 dalla Direzione Generale per gli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è stato realizzato in circa due anni di intenso lavoro. La catalogazione di gran parte della documentazione storica di Enel prima del 1963 è stata realizzata sotto il coordinamento scientifico del professor Valerio Castronovo, Presidente del Centro Studi per la Documentazione Storica ed Economica dell’Impresa.

L’istituzione dell’Archivio Storico di Enel rientra nell’ambito delle iniziative Enel nel campo della Responsabilità Sociale d’Impresa. Ha, infatti, l’obiettivo di tutelare, valorizzare e mettere a disposizione degli studiosi il proprio patrimonio culturale, nell’ottica di favorire lo sviluppo sociale ed economico sostenibile e come impegno verso le future generazioni.

Generale | settembre, 24 2008

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