ENEL.SI E LEGACOOP INSIEME PER LO SVILUPPO DELLE RINNOVABILI

Published on venerdì, 7 novembre 2008

Con il progetto Coopsole, tutti gli associati potranno avere quote di impianti fotovoltaici e contribuire così al miglioramento dell’ambiente che ci circonda

Rimini, 7 novembre 2008 - Enel.si e Legacoop Nazionale hanno raggiunto un accordo per promuovere la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili presso tutti gli associati della lega delle cooperative.

In particolare, Coopsole, questo il nome del progetto congiunto, prevede la creazione di una o più società, in forma cooperativa, per la progettazione, realizzazione e gestione di impianti fotovoltaici per produrre energia elettrica dal sole.

Si tratta di una formula assolutamente innovativa, in base alla quale gli associati Legacoop potranno investire nella produzione di energia “senza emissioni“, anche non avendo a disposizione un sito idoneo all’installazione di un proprio impianto fotovoltaico. Potranno infatti acquistare quote degli impianti che saranno realizzati, a prescindere dalla loro ubicazione, sostenendo così la produzione di energia fotovoltaica e contribuendo in tal modo alla riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Il loro investimento sarà remunerato, in proporzione alla quota di partecipazione acquisita e alla producibilità dell’impianto, grazie al “Conto Energia”, il meccanismo di incentivazione varato dal Governo nel 2005 per agevolare il ricorso alle fonti rinnovabili di energia e contribuire alla riduzione delle immissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.

Gruppi di lavoro misti formati da esperti di Enel.si e Legacoop inizieranno da subito la valutazione della fattibilità tecnica, economica e societaria del progetto e identificheranno i siti idonei all’installazione degli impianti.

Tra i primi settori interessati al progetto Coopsole, ci sono le cooperative di abitanti interessate ad utilizzare spazi aggiuntivi in prossimità delle case dei propri soci - come giardini, parcheggi e parchi - per autoprodurre energia “verde”.

Un’altra ipotesi allo studio, è l’utilizzo di terreni agricoli inutilizzati, di proprietà di cooperative, specialmente nelle regioni meridionali a più alta insolazione.

“Crediamo - afferma Giuliano Poletti Presidente Legacoop - in uno sforzo da parte del sistema cooperativo per favorire lo sviluppo della produzione di energia fotovoltaica in forma cooperativa, per ridurre le emissioni, creare nuovi posti di lavoro “verde” e rendere più competitive le nostre imprese. Come ha detto J. Rifkin nel suo libro “L’economia all’idrogeno”, le cooperative sono le imprese più favorite per lo sviluppo di nuove reti di generazione elettrica distribuita e democratica – dice ancora Poletti – Crediamo nella partnership con Enel.si per consentire alle nostre cooperative di accedere alle migliori tecnologie rinnovabili alle migliori condizioni.”

“Siamo veramente orgogliosi di collaborare con Legacoop per diffondere ulteriormente in Italia la generazione distribuita di energia da fonti rinnovabili - dice Francesco Starace, Direttore della Divisione Energie Rinnovabili di Enel. Consentire l’acquisizione di quote di un impianto fotovoltaico anche a chi non ha un sito idoneo, vuol dire dare a tutti la concreta opportunità di contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera”.

Enel.si, che fa parte della nuova Divisione Energie Rinnovabili creata da Enel poco più di un mese fa per valorizzare al meglio le attività nel settore delle rinnovabili e per sviluppare la presenza di Enel in questo campo, è il maggiore operatore del mercato italiano nella realizzazione di impianti fotovoltaici e garantisce ai propri clienti servizi a valore aggiunto. E’ al fianco della famiglie e delle aziende grazie a una rete di negozi in franchising e direttamente attraverso la sua organizzazione tecnico commerciale, al fine di proporre le migliori soluzioni mirate al risparmio e all’efficienza energetica, perseguendo, grazie alle più evolute tecnologie presenti sul mercato, obiettivi di ottimizzazione delle risorse e di rispetto ambientale.

Generale | novembre, 07 2008

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