ACCORDO ENEL-AUSTRALIA PER LO SVILUPPO DELLA CATTURA E SEQUESTRO DELL ANIDRIDE CARBONICA

Published on mercoledì, 22 aprile 2009

¿ Nel quadro dell’Intesa tra i governi dell’Italia e dell’Australia per la cooperazione nel campo delle tecnologie di abbattimento della CO2, raggiunta oggi nell’ambito del G8 Ambiente, l’AD di Enel Fulvio Conti e il Ministro dell’Agricoltura australiano Tony Burke hanno firmato un Memorandum of Understanding che prevede l’adesione di Enel come socio fondatore al Global Carbon Capture and Storage Institute (GCCSI)

Siracusa, 22 aprile 2009 – Nel quadro dell’Intesa italo-australiana per la cooperazione nello sviluppo delle tecnologie di cattura e sequestro dell’anidride carbonica (CO2), raggiunta oggi a Siracusa nell’ambito del G8 Ambiente, Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel, ha firmato oggi con il ministro australiano dell’Agricoltura della Pesca e delle Foreste Tony Burke un Memorandum of Understanding che prevede l’adesione di Enel come socio fondatore al Global Carbon Capture and Storage Institute (GCCSI).

Il GCCSI è un’organizzazione nata su iniziativa del Governo australiano, che ne finanzia il funzionamento con un budget di circa 100 milioni di dollari australiani l’anno (55 milioni di dollari statunitensi).

L’obiettivo dell’istituto è quello di mobilitare risorse pubbliche e private per far decollare la tecnologia CCS dal punto di vista commerciale, normativo e di accettazione da parte dell’opinione pubblica. L’impegno immediato è quello di accelerare la creazione di oltre 20 progetti pilota.

“Enel è onorata di entrare a far parte come uno dei membri fondatori del Global Carbon Capture and Storage Institute, promosso dall’Australia – ha detto Fulvio Conti - : avremo l’opportunità di lavorare con Governi, imprese e organizzazioni non governative di tutto il mondo per sviluppare questa tecnologia chiave nella lotta ai cambiamenti climatici, apportando, anche in questo contesto il know how che abbiamo maturato”.

La tecnologia della CCS è considerata indispensabile per eliminare le emissioni di gas effetto serra delle centrali e delle industrie e sta ottenendo in Europa e nel mondo una sempre maggiore attenzione da parte delle imprese e delle istituzioni. Enel è in prima fila nello sviluppo di questa tecnologia con un progetto pilota a Brindisi e un impianto dimostrativo di scala industriale in una delle sue centrali che sta convertendo a carbone pulito; un progetto che ha recentemente ottenuto un importante sostegno finanziario, 100 milioni di euro, dalla commissione Europea.

Hanno dato la propria adesione al GCCSI tutti i Paesi dell’Europa maggiormente impegnati nello sviluppo delle tecnologie CCS, Gran Bretagna, Germania, Norvegia, Olanda, Italia, Francia; del continente americano, Stati Uniti, Canada e Messico; dell’Oceania, Australia, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea; dell’Asia, Giappone, Indonesia, Corea del Sud, Emirato dell’Abu Dhabi e il Sud-Africa. Partecipano all’iniziativa anche una quarantina tra le più importanti aziende del settore energetico mondiale (vedi elenco allegato).

L’organizzazione potrà in breve tempo assumere un ruolo di leadership nel processo di dimostrazione e applicazione della CCS, dato l’interesse strategico di una potenza carbonifera come l’Australia per lo sviluppo di tecnologie che consentano l’impegno di questo combustibile in maniera compatibile con l’ambiente.

Nel campo dello sviluppo industriale, l’organizzazione, alla quale aderiscono i principali stakeholders del settore, è impegnata a favorire la creazione di partnership tra industrie, Governi e centri di ricerca per sviluppare i progetti pilota della CCS a livello globale. In campo istituzionale, l’organizzazione contribuirà a definire i parametri della normativa che governerà la CCS; inoltre, si proporrà come strumento di coordinamento nel dialogo con le diverse realtà istituzionali e con le opinioni pubbliche.

L’adesione al GCCSI consentirà a Enel:
* di raccogliere informazioni sui progetti che vengono realizzati al di fuori dell’ambito europeo;
* di partecipare nella rete di alleanze tecnologiche e industriali che nasceranno nell’ambito dell’organizzazione;
* di disporre di un costante aggiornamento sui processi di definizione regolamentare della CCS a livello globale;
* di poter partecipare alle iniziative di comunicazione che verranno indirizzate alle opinioni pubbliche mondiali.

In particolare, la rete di contatti offerta dall’Istituto australiano potrà favorire lo sviluppo delle attività di CCS in Cina, alle quali Enel è molto interessata.

 

Membri fondatori del Global Carbon Capture and Storage Institute (GCCSI)

Governi

The Emirate of Abu Dhabi
The Government of Canada
European Commission
The Government of France
The Government of Germany
The Government of Indonesia
The Government of Italy
The Government of Japan
The Government of the Republic of Korea
The Government of Mexico
The Government of Netherlands
The Government of New Zealand
The Government of Norway
The Government of Papua New Guinea
The Government of South Africa
The Government of United Kingdom
The Government of United States of America

The State Government of New South Wales
The State Government of Queensland
The State Government of South Australia
The State Government of Victoria
The State Government of Western Australia

Istituzioni finanziarie

Asian Development Bank
Japan Bank for International Cooperation

Imprese

Alstom Power Ltd
AMEC Plc
Anglo American Services (UK) Limited
ARUP Pty Ltd
BHP Billiton
BP Australia Pty Ltd
Chevron Australia Pty Ltd
Chiyoda Corporation 
Doosan Babcock Energy Limited
The Dow Chemical Company
Enel Spa
Exxon Mobil Australia Pty Ltd
General Electric International Inc
Greenhouse Gas Storage Solutions (GGSS)
Hitachi Corporation
Hydrogen Energy International Limited
INPEX Corporation
Ishikawajima-Harima Heavy Industries Corp
Nippon Steel Engineering Co. Ltd
Mitsubishi Corporation
Mitsui & Co Ltd
Parsons Brinckerhoff Australia Pty Ltd
Peabody Pacific Pty Ltd
PricewaterhouseCoopers
RWE Power
Shell International Petroleum Company Ltd.
StatoilHydro
Toshiba Corporation
Total E&P

 


 
 
 

Generale | aprile, 22 2009

1608784-1_PDF-1.pdf

PDF (0.06MB)DOWNLOAD