ENEL: ACCORDO DI COLLABORAZIONE PER L APPLICAZIONE IN CINA DI TECNOLOGIE DI CATTURA E SEQUESTRO DELLA CO2

Published on lunedì, 14 settembre 2009

Grazie all’accordo firmato oggi con il Ministero per la Scienza e Tecnologia della Repubblica Popolare Cinese e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio italiano, prosegue lo sviluppo in Cina delle attività di cooperazione finalizzate a promuovere la diffusione delle Clean Coal Technologies.

Pechino, 14 settembre 2009 – Prosegue la collaborazione tra Italia e Cina nel campo delle tecnologie per la Cattura ed il Sequestro della CO2 con l’accordo firmato oggi nella capitale cinese dal  Ministro per la Scienza e Tecnologia della Repubblica Popolare Cinese, Wan Gang, dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio italiano,  Stefania Prestigiacomo e dal Direttore della Divisione Ingegneria e Innovazione di Enel, Livio Vido.

L’intesa odierna, che fa seguito al Memorandum of Understanding firmato a Pechino a maggio dello scorso anno, ha come obiettivo lo sviluppo di uno studio di fattibilità finalizzato alla realizzazione, presso una centrale a carbone cinese, di un impianto per la cattura della CO2 prodotta e la sua iniezione in un giacimento petrolifero, consentendo così di aumentarne anche la produzione di greggio.

Livio Vido, direttore Ingegneria e Innovazione di Enel, ha detto: “Si rafforza oggi la collaborazione tra Enel e le istituzioni cinesi avviata con successo sin dal 2004. Enel mette al servizio di un grande Paese come la Cina capacità tecnologiche di eccellenza, quali la cattura e il sequestro dell’anidride carbonica, allo scopo di fornire un contributo sostanziale alla lotta ai cambiamenti climatici”.

La cooperazione Italia – Cina favorirà il confronto tra i ricercatori dei due Paesi, entrambi impegnati nello sviluppo di nuove tecnologie per ottenere una significativa riduzione delle emissioni di CO2 prodotte dalle centrali termoelettriche.

Enel contribuirà al successo dell’iniziativa mettendo a disposizione dei partner cinesi l’esperienza accumulata nella progettazione e realizzazione di un impianto pilota che, a partire dal 2010, consentirà di testare presso la Centrale Federico II di Brindisi, le più avanzate tecnologie di cattura della CO2.

Enel ha inoltre sviluppato un progetto, attualmente al vaglio della Comunità Europea per l’erogazione dei finanziamenti previsti nell’ambito dell’European Economic Recovery Plan, per la realizzazione di un impianto in piena scala che consentirà, a partire dal 2015, la cattura della CO2 prodotta dalla centrale a carbone di prossima realizzazione a Porto Tolle.

Enel è tra le più attive nei progetti di abbattimento dei gas serra previsti dal Protocollo di Kyoto sul mercato cinese, il primo a livello mondiale per potenzialità di abbattimento finora autorizzate dalle Nazioni Unite.

Grazie anche all’acquisizione di Endesa, l’attuale portafoglio CDM - Clean Development Mechanism – può contare su un volume complessivo di crediti di emissione da progetti già registrati di oltre 140 milioni di tonnellate di CO2- equivalente, pari all’8% del totale mondiale.

Generale | settembre, 14 2009

1621547-3_PDF-1.pdf

PDF (0.04MB)DOWNLOAD