DA KYOTO A COPENHAGEN, E DOPO?: INTERVISTA DEL PREMIO NOBEL RAJENDRA K. PACHAURI A OXYGEN

Published on venerdì, 11 dicembre 2009

Il Presidente del panel internazionale sul cambiamento climatico Pachauri, Premio Nobel per la pace 2007, a colloquio con Pino Buongiorno sul numero di dicembre della rivista scientifica, nata da un’idea di Enel
Nell’editoriale di apertura della rivista, Fulvio Conti, AD e DG Enel, sottolinea l’importanza di un coinvolgimento di tutti i Paesi del mondo nella lotta al cambiamento climatico, che può essere ottenuto “se gli obiettivi di contenimento delle emissioni saranno ragionevoli e raggiungibili”

Roma, 11 dicembre 2009 - “Mi aspetto che i paesi occidentali fissino un obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2020, e anche oltre, e che i paesi in via di sviluppo come Cina, India e Brasile prendano impegni precisi, sulla base delle loro politiche nazionali, sulle emissioni complessive di CO2 “. Così il premio Nobel per la pace Rajendra K. Pachauri, nella sua intervista rilasciata a Pino Buongiorno per Oxygen, la rivista trimestrale nata e sostenuta da Enel per promuovere la diffusione del pensiero e del dialogo scientifico, ed edita da Codice edizioni di Torino.

“Spetta agli Stati Uniti fare molto di più per arrivare a un buon accordo”, continua Pachauri, che nella lunga intervista concessa a Oxygen parla dell’influenza del Mahatma Gandhi sul suo lavoro, della Cina, dell’India e dell’Europa: “Le società europee hanno una lunga tradizione, hanno attraversato periodi difficili, sanno che le risorse sono limitate e dunque fanno molta attenzione nell’utilizzarle”.

“E’ innegabile il fatto che la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, per essere efficace – sottolinea  nell’editoriale di apertura della rivista l’amministratore delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti - deve essere progettata e ottenuta su scala globale. Soluzioni parziali avrebbero il difetto di introdurre pericolose distorsioni competitive e, soprattutto, renderebbero impossibile ottenere risultati apprezzabili.” E prosegue: “Il coinvolgimento di tutti i paesi del mondo nella lotta al cambiamento climatico può essere ottenuto solo introducendo obiettivi di contenimento delle emissioni ragionevoli e raggiungibili, nel rispetto del fatto che responsabilità e capacità sono comuni a tutti”.

Nello stesso numero della rivista un’intervista a Fatih Birol, Direttore degli Studi Economici dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, sulla fine dell’era del petrolio, oltre ad articoli firmati da Corrado Clini, Direttore generale del Ministero dell’Ambiente, Stefano Caserini, Docente del Politecnico di Milano, Sören Hermansen, Direttore della Energy Academy, Patrick Moore, Socio fondatore di Greenpeace, oggi Consigliere per Governo e Industria di Greenspirit Strategies,  Richard Muller, Professore e ricercatore presso il Dipartimento di fisica dell’Università della California di Berkeley, Mario Magliaro, Ricercatore del CNR di Palermo, e Livio Vido, Direttore divisione Ingegneria e Innovazione di Enel.

In occasione del vertice di Copenhagen Oxygen pubblica inoltre le immagini della mostra “100 Places to Remember Before They Disappear” presentata a Copenhagen in occasione del COP15: 100 scatti di alcuni dei migliori fotografi del mondo a 100 luoghi del pianeta che rischiano di scomparire o sono seriamente minacciati dagli effetti del riscaldamento globale. Il progetto è a cura del gruppo Co+Life di Stine Norden e Soren Rud.

Generale | dicembre, 11 2009

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