ROMA CAPITALE, ENEL GREEN POWER ED ENEA FIRMANO INTESA PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO A CONCENTRAZIONE SOLARE E BIOMASSE

Published on venerdì, 13 aprile 2012

Grazie al sistema di sali fusi, l’impianto sarà in grado di produrre energia anche quando il sole non c’è.
Le biomasse provenienti dal territorio saranno trasformate anche in biogas per integrare l’alimentazione della centrale solare e in biocombustibile per alimentare la mobilità pubblica cittadina.

Roma, 13 aprile 2012 - Roma Capitale, Enel Green Power (EGP) ed ENEA hanno firmato oggi in Campidoglio un protocollo d’intesa per la sperimentazione e lo sviluppo di nuove tecnologie di produzione di energia elettrica a zero emissioni di CO2, da fonti rinnovabili.

L’accordo riguarda, in particolare, attività di studio e valutazione per la realizzazione di un progetto pilota, il ”CSP Roma - Filiera TR.E.BIO.S (TRigenerazione con Energie rinnovabili: Biomasse e Solare termodinamico)” proposto dall’ENEA - che ha sviluppato una filiera italiana di impianti solari basati sul concetto di Solare Termodinamico.

L’impianto sarà realizzato e  gestito da Enel Green Power, leader mondiale nello sviluppo e gestione delle fonti rinnovabili e nell’innovazione tecnologica in campo energetico ambientale, grazie all’impegno di Roma Capitale che ha sottoscritto la "Carta di Aalborg" per l'adozione di impegni e di azioni concrete a livello locale per uno sviluppo sostenibile dell'ambiente urbano, e ha aderito al Patto dei Sindaci promosso dalla Commissione Europea per la riduzione delle emissioni di gas serra.

Trebios è  un impianto solare a concentrazione di tipo poligenerativo, modulare, di piccola taglia, che assicura la produzione continua di energia elettrica (1÷5 MWe) e di vapore di processo, e che valorizza, integrandole, le risorse rinnovabili maggiormente disponibili sul territorio comunale: la  luce del sole  e le biomasse. Queste biomasse saranno preventivamente trattate con vapore di processo, generato dallo stesso impianto, per separarne le componenti: la lignina da usare anche gassificata nel riscaldatore ausiliario dei sali fusi, per sostenere la produzione di energia elettrica anche quando il sole non c’è  (ad esempio, cielo nuvoloso) per circa il 40% del totale; le componenti cellulosiche da avviare a un processo di fermentazione per la produzione di etanolo, carburante utilizzabile nei motori a combustione interna, per una mobilità pubblica “sostenibile”.

L’impianto sarà così in grado di produrre energia h 24, anche di notte o quando il sole non c’è, a zero emissioni di CO2,  perché con uso esclusivo di fonti rinnovabili, ed anche le potature degli alberi della città saranno trasformate in energia elettrica e biocombustibile utilizzabile per il trasporto pubblico cittadino.

La biomassa potrà provenire anche da risorse agro-forestali disponibili in grandi quantità nel territorio del più grande Comune italiano: la valorizzazione delle biomasse residuali agro-forestali potrà avere notevoli ricadute economiche, contribuendo a integrare significativamente il reddito degli operatori agricoli e rilanciando attività finora considerate marginali.

Il progetto Trebios costituisce quindi una tappa importante nella riduzione delle emissioni di CO2 e dell’impatto ambientale della mobilità cittadina, per la quale il Gruppo Enel è già impegnato con Roma Capitale ed Acea per lo sviluppo di rete di ricarica per veicoli elettrici interoperabile.

L’Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha sviluppato  la tecnologia utilizzata da Enel nella realizzazione della centrale solare termodinamica “Archimede”, la prima al mondo ad usare i sali fusi come fluido termovettore ed ad integrare un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico per la produzione di energia elettrica.

Generale | aprile, 13 2012

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