ENEL FIRMA MEMORANDUM DI INTESA CON STATE GRID CORPORATION OF CHINA

Published on martedì, 8 aprile 2014

L’Amministratore Delegato di Enel, Fulvio Conti, ha firmato un Memorandum di Intesa con State Grid Corporation of China, la più grande azienda mondiale di distribuzione e trasmissione elettrica e principale operatore cinese in questo settore, per una cooperazione su smart grid ed energie rinnovabili
Fulvio Conti ha anche incontrato i vertici della Chinese Huaneng Group, il maggior operatore cinese nel campo della produzione di energia, per estendere l’ambito dell’attuale collaborazione

Roma, 8 Aprile 2014 – Fulvio Conti, Amministratore delegato di Enel, ha firmato oggi a Pechino un Memorandum d’Intesa con Liu Zhenya, Presidente della State Grid Corporation of China, la più grande azienda mondiale di distribuzione e trasmissione di energia e leader cinese nel settore.

L’accordo ha come obiettivo la cooperazione nel campo delle tecnologie Smart Grid per lo sviluppo urbano sostenibile e lo scambio di esperienze nella generazione di energia da fonti rinnovabili.

Fulvio Conti ha così commentato l’intesa: “L’accordo di oggi segna l’inizio di una importante partnership che riconosce il potenziale contributo di Enel attraverso la sua tecnologia ed esperienza, così come i significativi progressi compiuti da State Grid nel campo delle smart grid e dell’energia rinnovabile. Sono fiducioso che la cooperazione in corso tra Enel e le aziende leader in Cina nel settore dell’energia, come State Grid, creerà valore e opportunità per tutte le parti coinvolte”.

Nel corso della visita a Pechino, l’Ad di Enel ha anche incontrato Cao Peixi, Presidente della China Huaneng Group, con l’obiettivo di rafforzare ed estendere la collaborazione esistente tra i due gruppi. Un Accordo Quadro di Cooperazione, che verrà siglato entro la prima metà del 2014, è incentrato sullo sviluppo di tecnologie condivise, la carbon strategy, gli investimenti energetici e su uno scambio accademico, attraverso le rispettive fondazioni di ricerca.

Secondo il World Energy Outlook 2013 pubblicato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia, entro il 2035 la domanda di elettricità della Cina rappresenterà il 31% di quella globale e, se non verranno intraprese nuove azioni di contenimento, le emissioni del Paese asiatico diventeranno il doppio di quelle degli Stati Uniti.

Per mitigare questo trend e favorire una transizione verso un’economia a basse emissioni, il Governo cinese ha introdotto nuove politiche per il sostegno e lo sviluppo di industrie a energia pulita, con ricorso alla tecnologia nucleare, al solare, all’eolico e alla biomassa. Allo stesso modo, le autorità stanno promuovendo l’utilizzo di veicoli ibridi o elettrici,  misure per l’efficienza energetica e tecnologie di protezione ambientale. Altre politiche sono finalizzate a sostenere  la ricerca e l’innovazione nel campo  delle nuove tecnologie.

Oltre al crescente consumo di energia e alla maggiore consapevolezza dei temi ambientali, un’altra grande tendenza emergente in Cina è quella della forte urbanizzazione. Si calcola che entro il 2020, il 60% della popolazione cinese, che ammonta a 1,3 miliardi di persone, vivrà nelle città. Al fine di assorbire questa massiccia ondata migratoria, il Paese dovrà investire in reti di trasporto innovative e sostenibili e in infrastrutture urbane, in modo da assicurare che la nuova crescita della popolazione raggiunga gli obiettivi ambientali. Per questo, la pianificazione urbana è stata fissata come una delle priorità dal Governo di Pechino.


ENEL IN CINA

Enel è presente in Cina dal 2004 con una serie di progetti per l’abbattimento delle emissioni dei gas ad effetto serra, in linea con quanto previsto dal Protocollo di Kyoto. Il Paese asiatico gioca un ruolo centrale nella strategia del Gruppo per la riduzione delle emissioni, dal momento che in Cina Enel ha il 57% del suo portafoglio di progetti.

Il Gruppo Enel è inoltre molto apprezzato in Cina per il suo know-how tecnico e le sue tecnologie innovative e ed è considerato un partner rilevante per la cooperazione.

Nel settembre del 2009, il Ministero cinese della Scienza e della Tecnologia ed il Ministero italiano dell’Ambiente hanno firmato un accordo per la realizzazione di uno studio di fattibilità relativo alla costruzione di un impianto di Carbon Capture e Storage nell’area di una centrale cinese, basato sulla tecnologia della Enhanced Oil Recovery. Una cooperazione che ha visto il coinvolgimento del Gruppo Huaneng come partner tecnologico.

Nel marzo 2012, Enel e l’Istituto Huaneng di Ricerca per l’Energia Pulita hanno siglato un Memorandum d’intesa che ha posto le basi per la cooperazione nel settore delle tecnologie del carbone pulito, delle rinnovabili e della generazione distribuita.

Nell’ottobre del 2013, la cooperazione tra i due gruppi è stata estesa attraverso un nuovo Memorandum d’intesa focalizzato su una possibile collaborazione industriale nella generazione eco-compatibile.

 

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Generale | aprile, 08 2014

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