THE EUROPEAN HOUSE - AMBROSETTI E ENEL PER UN EUROPA DELL ENERGIA PIU UNITA, RINNOVABILE E DIGITALE

Published on sabato, 5 settembre 2015

Presentato a Cernobbio lo studio “Realizzare l’Unione Energetica europea. Proposte e raccomandazioni di policy per dare energia alla competitività dell’Europa”: tre le sfide per il sistema energetico europeo e la sua decarbonizzazione

Cernobbio, 5 settembre 2015 – Sono tre le principali sfide che il settore energetico europeo deve affrontare: l'attuazione di una governance europea veramente integrata, il raggiungimento di una struttura di mercato “a prova di futuro” e lo sviluppo delle tecnologie digitali. Si tratta di elementi cruciali per dare maggiore profondità alla visione degli operatori e spostare il focus del settore dal breve al lungo periodo, al fine  di consentire la definizione di validi piani di investimento coerenti con gli obiettivi di lungo termine che l’UE si è prefissata in materia di energia e clima e perseguire una efficace integrazione delle fonti rinnovabili in un mercato finalmente europeo.

Queste le conclusioni della ricerca “Realizzare l'Unione Energetica europea. Proposte e raccomandazioni di policy per dare energia alla competitività dell’Europa", condotta da The European House - Ambrosetti (TEH-A) in collaborazione con Enel e presentata oggi a Cernobbio nell’ambito del Forum “Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive”.

“Enel sostiene con molta forza l’evoluzione della politica europea in materia di energia ed ambiente – ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Enel Francesco Starace – ed in particolare la piena integrazione dei mercati energetici dell’Unione come strumento essenziale per raggiungere gli obiettivi europei in maniera efficiente e sostenibile. Le sfide attuali sono quelle di creare un contesto regolatorio stabile e uniforme in grado di fornire certezze agli investitori per disegnare un mercato integrato con segnali di lungo periodo e migliorare le interconnessioni tra gli Stati, sviluppando al meglio le smart grids e investendo nella digitalizzazione delle reti. In questo l’esperienza italiana è d’esempio”.

Il documento rappresenta un contributo concreto alla riflessione in corso a livello istituzionale e nella business community sulle proposte lanciate dalla Commissione Europea lo scorso febbraio nel quadro della cosiddetta Energy Union strategy (Unione Energetica Europea): un insieme organico di iniziative ambiziose finalizzate a rendere il sistema energetico più sicuro, sostenibile e competitivo.

Lo studio sottolinea come gli sforzi compiuti in passato dalla Commissione Europea e dagli Stati Membri abbiano portato a ridurre gradualmente il peso della produzione da fonti convenzionali a favore delle fonti rinnovabili e a bassa emissione di CO2. (dal 1990 ad oggi le emissioni di gas serra si sono ridotte del 18% mentre la quota di energia da fonti rinnovabili è arrivata al 15%). La UE è quindi sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi prefissati in materia di energia e clima.


Tuttavia il documento mette in evidenza anche alcune criticità ancora non risolte quali: la dipendenza energetica - la UE rimane ancora altamente dipendente dalle importazioni di petrolio e gas naturale e dai Paesi ad alto rischio geopolitico; il funzionamento del mercato interno dell’energia, che non consente di prendere adeguate decisioni di investimento per la mancanza di segnali di prezzo di lungo periodo; prezzi al dettaglio che, non commisurati ai costi, generano distorsioni del mercato tra gli Stati Membri; la necessità di migliorare l’accesso ai finanziamenti delle iniziative di efficienza energetica; in ambito di tutela ambientale la mancanza di un adeguato quadro competitivo in materia di fonti rinnovabili e un chiaro quadro europeo sugli incentivi; infine in tema di ricerca e innovazione, la necessità di sfruttare a pieno il potenziale in materia di sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

Secondo Paolo Borzatta, Senior Partner di The European House - Ambrosetti, "l'Unione dell'Energia è un passo fondamentale nel processo di integrazione europeo. Tale traguardo è ancora ostacolato da resistenze e ritardi. Per superarli, occorre un approccio che sappia combinare le dimensioni politiche, tecnologiche ed economiche dell’energia, guardandole nel più grande quadro della competizione geopolitica e geo-economica. Solo così sarà possibile fare dell'Unione Europea una potenza globale, innovativa, competitiva e sostenibile".

 

La ricerca TEH-A/Enel propone di:

  • Armonizzare le norme europee con una logica top-down e quindi con una base normativa e istituzionale europea solida;
  • Accelerare l’integrazione dei mercati energetici europei, anche attraverso meccanismi di cooperazione regionale;
  • Razionalizzare il processo di completamento degli interconnettori europei sulla base di analisi costi-benefici;
  • Stabilire una struttura di mercato coerente con gli obiettivi di de-carbonizzazione della UE, anche tramite l’adozione di contratti di lungo periodo;
  • Definire criteri trasparenti e commisurati ai costi per la formazione di prezzi al dettaglio;
  • Promuovere una nuova normativa per la digitalizzazione del sistema energetico europeo, ponendo le smart grid al centro di questo processo;
  • Facilitare l’accesso ai finanziamenti per i progetti di efficienza energetica;
  • Rendere l’Europa pioniere mondiale nell’applicazione, diffusione ed esportazione di tecnologie energetiche innovative.


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Generale | settembre, 05 2015

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