VALUTAZIONI PRELIMINARI SUGLI EFFETTI PER IL GRUPPO ENEL DEL NUOVO CICLO REGOLATORIO DELLA DISTRIBUZIONE 2016-2023 IN ITALIA

Published on giovedì, 21 gennaio 2016

Quadro regolatorio stabile e favorevole all’implementazione del piano di investimenti nelle reti
Nuova metodologia di calcolo del tasso di remunerazione del capitale investito (WACC) riconosciuto, pari al 5,6% per il triennio 2016-2018
Sostanziale conferma della regolazione in merito al riconoscimento dei costi operativi e all’incentivazione della qualità del servizio
Nuovo meccanismo per supportare lo sviluppo degli investimenti nelle smart grid.
Ricavi tariffari totali stimati per il 2016 pari a circa 4,55 miliardi di euro, in linea con il piano strategico del Gruppo Enel presentato a novembre 2015
Capitale investito riconosciuto a fini regolatori (RAB) stimato per il 2016 in circa 21 miliardi di euro

Roma, 21 gennaio 2016 – Alberto De Paoli, Chief Financial Officer di Enel, e Francesca Valente, Responsabile Regolamentazione e Antitrust Italia di Enel, forniranno oggi alla comunità finanziaria, nel corso di una conference call, una valutazione preliminare degli effetti per il Gruppo Enel del nuovo quadro regolatorio delle attività di distribuzione e misura dell’energia elettrica in Italia per il periodo 2016-2023, delineato nelle delibere dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (“AEEGSI”) n. 654/2015, n. 583/2015 e 646/2015.

La disciplina del nuovo periodo regolatorio assicura stabilità e certezza, condizioni queste che consentiranno al Gruppo Enel di implementare il piano di investimenti (inclusi quelli relativi ai contatori di nuova generazione) previsto nel Piano strategico presentato a novembre 2015 alla comunità finanziaria. 

La durata del nuovo periodo regolatorio è stata fissata in otto anni (2016-2023), rispetto ai precedenti quattro, con una revisione prevista nel 2020. E’ stato, inoltre, previsto uno specifico periodo di vigenza del tasso di remunerazione del capitale investito (c.d. “WACC”) della durata di sei anni (2016-2021); anche in questo caso è stata fissata una revisione a metà periodo (nel 2019), con regole di aggiornamento già definite.

Sulla base di una nuova metodologia di calcolo, il WACC per il primo triennio 2016-2018 è stato fissato al 5,6%. La diminuzione rispetto al 6,4% previsto nel biennio 2014-2015 è sostanzialmente dovuta alla riduzione dei tassi di interesse.

L’Autorità ha inoltre previsto l’eliminazione del cosiddetto “lag regolatorio”, ovvero del ritardo nel riconoscimento in tariffa della remunerazione relativa ai nuovi investimenti. Al contempo, la nuova regolazione prevede un allungamento da 30 a 35 anni della vita utile su cui si basa il recupero in tariffa degli investimenti, limitatamente alle linee di distribuzione in media e bassa tensione entrate in esercizio dopo il 31 dicembre 2007, tenuto conto del più prolungato utilizzo di tali linee a fini industriali.

Riguardo ai costi operativi riconosciuti in tariffa, viene sostanzialmente confermata la metodologia di calcolo a partire dai costi effettivi del 2014; il livello iniziale dei costi operativi riconosciuti sarà aggiornato ogni anno sulla base dell’inflazione e di un tasso di riduzione dei costi stessi (c.d. “X-factor”) pari all’1,9% per la distribuzione e all’1% per le attività di misura (l’X-factor era risultato pari, rispettivamente, al 2,8% per la distribuzione e al 7,1% per le attività di misura nel periodo regolatorio 2012-2015).

I ricavi dei distributori saranno indipendenti dai volumi di energia elettrica distribuita, continuando ad essere basati esclusivamente sul numero di punti di prelievo connessi alla rete.

La qualità del servizio sarà disciplinata, come nel precedente periodo regolatorio, da meccanismi incentivanti del tipo premi/penalità legati al numero e alla durata delle interruzioni nell’erogazione di energia elettrica. Sono stati introdotti correttivi che permetteranno il mantenimento e l’ulteriore miglioramento degli elevati livelli di qualità del servizio elettrico del Paese. 

Sono infine stati definiti i primi criteri del nuovo meccanismo di incentivazione degli investimenti innovativi (c.d. smart grid); tale meccanismo, che sostituisce la maggiorazione del WACC applicata nel precedente periodo regolatorio, si baserà sui benefici (c.d. output) apportati al sistema dagli investimenti in questione.      

Sulla base del nuovo quadro regolatorio e della stima del gettito rinveniente dalle tariffe di rete applicate ai clienti finali pubblicate con la delibera AEEGSI n. 654/2015, si stima un livello di ricavi tariffari per la controllata Enel Distribuzione S.p.A. riferito al 2016 pari a circa 4,55 miliardi di euro, rispetto ai 4,81 miliardi di euro del 2015. Tale diminuzione, prevista nel piano strategico del Gruppo Enel presentato a novembre 2015, riflette la discesa dei tassi di interesse e la riduzione dei costi realizzata dagli operatori.

Il valore del capitale investito riconosciuto ai fini regolatori (c.d. “RAB”) per il 2016 è stimato in circa 21 miliardi di euro.   

I valori definitivi dei ricavi tariffari saranno calcolabili dopo la pubblicazione delle tariffe di riferimento che avverrà, per il servizio di distribuzione, entro il mese di aprile 2016 e, per il servizio di misura, entro il mese di luglio 2016.


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Economico | gennaio, 21 2016

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