FUTUR-E: NUOVA VITA PER IL SITO ENEL DI TRINO

Published on giovedì, 6 ottobre 2016

Progetti innovativi e sostenibili per riqualificare l’area

Trino (VC), 6 Ottobre 2016 – Individuare proposte innovative e sostenibili per riqualificare e acquisire il sito industriale della centrale Galileo Ferraris di Trino Vercellese attraverso un bando pubblico. È il progetto presentato oggi presso la Sala Consiliare del Comune di Trino Vercellese da Enrico Viale, Direttore Global Thermal Generation Enel, Alessandro Portinaro, Sindaco di Trino, Alessandro Balducci, Professore Ordinario di Pianificazione e Politiche Urbane e Territoriali del Politecnico di Milano, Carlo Mezzano Direttore di Confindustria Vercelli Valsesia.

I soggetti interessati a presentare progetti e acquisire il sito potranno presentare la propria Manifestazione a partire dal 10 Ottobre e fino al 22 Dicembre 2016 alle condizioni specificate nell’Avviso che sarà pubblicato sulla piattaforma www.futur-e.enel.it il giorno stesso.

Le Manifestazioni d’Interesse saranno sottoposte a una verifica preliminare con la collaborazione del Politecnico di Milano, partner tecnico del progetto Enel Futur-E, volta ad accertare il possesso dei requisiti previsti. Al superamento di questa selezione per i soggetti pre-qualificati sarà possibile partecipare alla seconda fase della procedura che prevede l’invio di Offerte Vincolanti, contenenti una Proposta Progettuale per la riqualificazione dell’area e un business plan comprensivo di offerta economica per l’acquisizione del sito; la deadline della seconda fase insieme alle modalità con cui espletarla verrà comunicata ai soggetti pre-qualificati. A valutare le proposte sarà una commissione tecnica che verificherà l’idoneità delle soluzioni presentate per la riqualificazione e valorizzazione dell’area, con particolare attenzione alle opportunità e alle esigenze della comunità locale, già sondate anche per mezzo di un mirato piano di ascolto, e a specifici requisiti di sostenibilità, fattibilità, parametri economici e ricadute occupazionali.

Il Progetto Futur-E (www.futur-e.enel.it), un nuovo modo di concepire l’energia come motore di un sistema più versatile ed efficiente, parte dalla consapevolezza che il modo di produrre elettricità è cambiato. La riduzione dei consumi, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e l'evoluzione tecnologica delle reti di distribuzione stanno portando a una trasformazione complessiva dell'intero settore elettrico a partire dalle centrali di generazione tradizionali, la cui funzione viene ripensata per tener conto delle crescenti esigenze di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e competitività che interessano sia il singolo cittadino sia le aziende elettriche.

Enel è impegnata nella guida ad un nuovo modello industriale basato sulla valorizzazione di quegli impianti meno efficienti, alcuni dei quali non producono già da diversi anni, anche nel ruolo di “capacità di riserva”. Impianti che non potrebbero tornare a produrre nemmeno se la domanda elettrica aumentasse notevolmente. Si tratta, perciò, di centrali o parti di esse, che hanno esaurito il proprio ciclo di vita (o stanno per farlo) e la propria funzione.

In Italia sono 21 i siti Enel oggetto di questa trasformazione: Trino vercellese (VC), Alessandria, Genova, La Spezia, Carpi (MO), Porto Tolle (RO), Livorno, Piombino (LI), Camerata Picena (AP), Pietrafitta (PG), Gualdo Cattaneo (PG), Montalto di Castro (VT), Campo Marino (CB), Larino (CB), Maddaloni (CE), Giugliano (NA), Bari, Rossano (CS), Termini Imerese (PA), Augusta (SR), Portoscuso (CI).
In alcuni casi si tratta di singole aree all'interno di centrali dotate di altri gruppi di produzione che invece non rientrano nel progetto.

Questi impianti rappresentano un patrimonio industriale che può essere ancora valorizzato nella consapevolezza che non può esistere una strategia unica valida per tutti i casi. Ogni sito ha infatti le proprie peculiarità, legate all'ubicazione geografica e all'evoluzione, nel tempo, del territorio circostante: qualunque soluzione dovrà dunque tenere conto della singole specificità di ciascuno dei  21 siti. Enel ha così avviato un programma di ascolto e confronto con tutti gli stakeholder. L'obiettivo è coinvolgere le persone, i territori e le aziende locali nell'affrontare efficacemente la realtà e il cambiamento, anticipando e cogliendo nuove opportunità di sviluppo con uno sguardo attento all’innovazione e alla sostenibilità.


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Breve descrizione e storia:


La centrale di Trino è composta da due moduli identici da 345 MW composti ciascuno da 2 turbine a gas, un generatore di vapore a recupero ed una turbina a vapore (TV).

La centrale è stata la prima, del parco Enel, a sfruttare in Italia la tecnologia del ciclo combinato ed è sempre stata alimentata esclusivamente da gas naturale: i due gruppi sono entrati in produzione tra il 1996 e il 1997.

A seguito della sensibile riduzione della domanda di energia elettrica, la produzione delle centrale si è ridotta sensibilmente fino ad arrivare, nel luglio 2013, alla messa fuori servizio dell’impianto a seguito dell’autorizzazione ottenuta dal Ministero dello Sviluppo Economico.
 

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Eventi | ottobre, 06 2016

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