Centrale idroelettrica del Coghinas: una 90enne in forma smagliante

Pubblicato il giovedì, 29 dicembre 2016

“In un momento in cui l’utilizzo efficiente delle risorse è un punto chiave per essere competitivi e mantenere determinati target, l’occasione della revisione generale del Coghinas è stato un ottimo banco di prova per testare positivamente l’efficacia di questo modus operandi”

– Renato Giardina, responsabile unità di Business Hydro Sardegna

“E’ un risultato straordinario sia dal punto di vista dell’affidabilità – osserva Renato Giardina, responsabile dell’Unità di Business Sardegna O&M Large Hydro – sia del modus operandi di Enel, capace di massimizzare l’utilizzo delle proprie risorse rispetto a quelle esterne. Grazie alla perfetta sinergia fra le diverse unità operative, i lavori di revisione si sono conclusi in sei mesi, rimettendo in servizio un complesso capace di produrre 70mila Megawatt all’anno per un bacino di 25mila famiglie, con un tasso d’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica di circa 45mila chilogrammi”.

 

Grande rispetto per le risorse ambientali

L’attenzione ambientale si conferma una delle priorità fondamentali del complesso sardo, tenuto conto che i 1.740 chilometri quadrati del suo bacino idrografico hanno un valore strategico anche in termini agricoli e turistici: ogni anno la diga, alta 58 metri e con una lunghezza del coronamento di 158 metri, mette a disposizione 80/90 milioni di metri cubi d’acqua, tutelando nel contempo la fauna ittica.

Un progetto realizzato con la Provincia di Olbia Tempio ha predisposto infatti delle scale di risalita per facilitare la riproduzione delle anguille, permettendo loro di spostarsi in continuità fra il lago artificiale e il letto dei fiume Coghinas. Essenziale poi il contributo dell’amministrazione comunale di Oschiri (Sassari), che allargando la strada di collegamento all’impianto ha velocizzato le operazioni di smontaggio e rimontaggio dei componenti revisionati della centrale.

“La preservazione per il futuro dell’elevata professionalità e specializzazione di cui disponiamo dev’essere una prassi continua a proficua”

– Michele Maranci, responsabile unità Hydro Central Maintenance & ET Support

“Il grande valore aggiunto di questo progetto – ha evidenziato Michele Maranci, responsabile dell’unità Hydro Central Maintenance & Elecromechanical Technical Support di O&M Large Hydro – è consistito nell’aver favorito un’organizzazione dinamica, tarata sulle reali necessità ed evitando sovrapposizioni nelle specializzazioni. Con questa job rotation si trasferiscono infatti competenze ed esperienza, in modo tale che l’osmosi fra le direzioni delle unità business e le strutture tecniche di O&M Hydro ci renderà sempre più padroni del nostro business”.