Enel e il nuovo decalogo per l’ambiente

Pubblicato il mercoledì, 18 gennaio 2017

“La salvaguardia dell’ambiente è centrale per la nostra azienda, così come il coinvolgimento sul tema di tutti gli stakeholder. Da anni siamo partner delle Nazioni Unite e partecipiamo al Global Compact, nato per riunire le aziende di tutto il mondo affinché si adottino politiche sostenibili”

– Andrea Valcalda, Responsabile della Funzione Sostenibilità di Enel

I 4 pilastri fondamentali

L’attenzione è rivolta innanzitutto alla prevenzione degli impatti materiali: il mantenimento degli equilibri in natura resta infatti la miglior forma di armonizzazione e garanzia delle attività antropiche.

Si stabilisce inoltre di adeguare all’ambiente le caratteristiche dei servizi e dei prodotti Enel, in modo tale da non creare alcuna discrepanza fra metodologie produttive e ricadute finali del prodotto.

Il terzo punto si focalizza sulla creazione di valore per l’azienda, ovvero sulla massimizzazione del rapporto economico valore/costi, attraverso un monitoraggio continuo dei vantaggi competitivi derivanti dal rispetto ambientale.

L’obiettivo di spingersi oltre i requisiti standard di tutela è infine perseguito soddisfando da una parte gli obblighi legali di conformità così come gli impegni volontari, dall’altra incentivando un approccio costruttivo verso le problematiche ecologiche.

“Dopo anni di discussioni abbiamo incontrato Greenpeace, con cui abbiamo condiviso la necessità di una transizione energetica verso l’efficienza delle fonti rinnovabili. Abbiamo adesso una visione comune nel nostro piano industriale”

– Andrea Valcalda, Responsabile della Funzione Sostenibilità di Enel

Monitoraggi e progetti green

Le certificazioni ambientali sono oggi uno dei principali indici di credibilità e autorevolezza delle aziende. Per questo, oltre al mantenimento annuale degli standard ISO 14001, Enel favorisce la ricerca di sinergie e condivisioni di esperienze di gestione ambientale. Processo che punta a razionalizzare e semplificare tutte le certificazioni presenti nei vari ambiti organizzativi.

Ogni inserimento industriale, nuovo o vecchio che sia, viene rapportato al mantenimento della biodiversità sul territorio dove si è operativi, valutando di volta in volta la localizzazione ottimale e la mitigazione dell’impatto visivo. Vengono avviati in questo modo, progetti di conservazione delle specie protette, arrivando anche a una eventuale reintroduzione nel loro habitat, sempre in collaborazione con centri di ricerca e osservatori naturalistici. Interventi non certo estemporanei, ma rafforzati da un regolare biomonitoraggio del terreno o dell’ambiente marino e fluviale.

L’avifauna viene protetta attraverso l’isolamento delle linee di distribuzione elettrica, provvedendo, nel caso, all’intera sostituzione di cavi a conduttore nudo.

“Abbiamo raccontato questa esperienza anche alla comunità finanziaria. Oggi rendiamo conto della nostra azione tenendo sempre presenti questi obiettivi e, per tale motivo, presentiamo periodicamente i nostri piani agli investitori eco-sostenibili”

– Andrea Valcalda, Responsabile della Funzione Sostenibilità di Enel

Ottimizzazioni degli impianti

Oltre a verificare le ricadute ambientali esterne, gli impianti sono soggetti a un processo di costante perfezionamento secondo le migliori pratiche in uso, sia in fase di costruzione, che di esercizio o smantellamento, studiando e impiegando in modo sostenibile le tecnologie più avanzate, soprattutto nel campo delle rinnovabili. Al progressivo ampliamento del parco di generazione da fonti rinnovabili, Enel affianca un uso più efficiente di tutte le risorse a disposizione, curando in particolare i rischi di “water stress” sui bacini idrici, le perdite di rete nella distribuzione di energia, ma anche l’adozione di smart meter, nonché di tecnologie per il risparmio e il prolungamento del ciclo di vita dell’illuminazione. Parallelamente si punta alla diminuzione della produzione dei rifiuti e del loro carico inquinante, aumentandone anche la percentuale di recupero.

Crescita della consapevolezza pubblica

La trasparenza nei rapporti col consumatore finale e le istituzioni del territorio - indispensabile per armonizzare l’impatto industriale - può essere oggi perseguita su più fronti, a partire dalla messa a disposizione pubblica di bilanci e analisi ambientali interne, per arrivare a iniziative di apertura degli impianti stessi o di comunicazione divulgativa attraverso il web. Anche i dipendenti e i fornitori sono parte di questo processo di educazione, che viene portato avanti mediante iniziative di formazione o informazione via Intranet, in modo da rispondere su tutti i piani al rispetto degli obblighi legali di conformità.