Progetto

Sino a pochi anni fa, pochi grandi centrali producevano energia per tutto il Paese. Oggi piccoli impianti, rinnovabili e non, diffusi lungo tutta la penisola, stanno dando forma a un nuovo modello più distribuito di generazione nel quale l’energia pulita ha un ruolo crescente.

Le grandi centrali più efficienti restano fondamentali per soddisfare il fabbisogno e garantire la sicurezza del sistema energetico, ma la capacità produttiva degli impianti termoelettrici italiani è in evidente eccedenza. 

Un nuovo modo di vivere l’energia

I cittadini hanno un ruolo più attivo nel mercato dell’energia: in molti casi sono loro stessi i produttori dell’elettricità che consumano grazie soprattutto a mini-impianti solari, ma anche eolici o alimentati a biomassa.

La rivoluzione digitale ha aperto nuovi orizzonti per l’intero mercato elettrico e sta cambiando il nostro modo di vivere quotidiano. Controllare i consumi di casa sul proprio smartphone, muoversi alla guida di un'auto elettrica o gestire in modo intelligente tanto l’illuminazione pubblica quanto quella domestica sono esperienze ormai sempre più comuni.

Enel è tra i protagonisti della continua e rapida evoluzione del mondo nel quale viviamo. Abbiamo intrapreso da tempo la strada del cambiamento investendo sulla tecnologia, l'innovazione e l’energia pulita.

Offriamo a tutti servizi più evoluti e smart che vanno dall’auto elettrica alle soluzioni di efficienza e risparmio rese possibili dal nostro contatore digitale 2.0.

Il futuro è un progetto comune

Il programma di riconversione dei 23 impianti coinvolti nel progetto Futur-e è un'iniziativa necessaria, ma soprattutto un’occasione per aprire nuove opportunità di sviluppo ai territori che li ospitano.

Siamo consapevoli della responsabilità che ci è stata affidata per il futuro dell’Italia. Con Futur-e stiamo costruendo una nuova strada per lo sviluppo del Paese insieme ad amministrazioni, imprese e popolazioni locali.

Siamo aperti al dialogo perché è un metodo essenziale per dare forma a un bene comune e condiviso. Il nostro orizzonte e la nostra visione sono descritte in un Manifesto che delinea il progetto energetico per il Paese sul quale stiamo coinvolgendo tutti i nostri stakeholders.

 

Un progetto di economia circolare 

Siamo convinti che occorra integrare in modo strategico un nuovo approccio ambientale sostenibile direttamente nel business per facilitare la transizione verso “un’economia circolare”. 

Un modello che pone al centro la sostenibilità del sistema per individuare in modo condiviso, attraverso bandi pubblici e concorsi di idee, possibili soluzioni circolari e sostenibili e di lungo periodo in grado di trasformare queste 23 centrali in una nuova opportunità di sviluppo per il territorio.

In quest’ottica, il progetto Futur-e rappresenta un esempio di virtuoso di “circular economy” sia nell’approccio sia nella realizzazione. 

Innovare per rinnovare

Dagli Stati Uniti alla Cina, passando dall’Inghilterra o dall’Italia. Nel mondo ci sono tanti esempi di centrali termoelettriche e impianti industriali che hanno iniziato una nuova vita grazie a progetti di riconversione.

Grazie alla creatività, all’ascolto dei bisogni dei cittadini e all’apertura a nuove idee, impianti obsoleti e ormai spesso fuori servizio sono diventati occasioni di sviluppo per il territorio, mantenendone la vocazione industriale, o riconvertendoli in musei d'arte, centri polifunzionali o spazi ricreativi e culturali.

I tanti casi di successo che arrivano da tutto il mondo documentano che la trasformazione dello scenario energetico con l’affermazione delle rinnovabili, delle smart grid e di modelli di sviluppo sostenibili, non condanna all’oblio gli impianti legati al vecchio paradigma e i territori a essi circostanti.

I cambiamenti in atto invitano tutti ad aprirsi ai nuovi orizzonti per cercare insieme nuove destinazioni d’uso per i siti che ospitano le centrali e costruire così nuove opportunità di sviluppo per il territorio, le imprese e le persone.