Come calcolare la bolletta del gas

Quanto costa un metro cubo di gas? Come posso risparmiare sul costo del gas? Sono due domande che ti sei certamente fatto quando hai provato a calcolare quanto spendi per la bolletta del gas. Il calcolo della bolletta del gas è un’operazione meno difficile di quanto si potrebbe pensare, perché la fattura che invia il fornitore è composta sostanzialmente da quattro voci: 

  • Spesa per la materia gas naturale (all'interno della quale c'è il prezzo della “componente materia prima gas”);
  • Spese per il trasporto e la gestione del contatore;
  • Spesa per oneri di sistema;
  • Imposte.

Nel mercato libero, possiamo scegliere un’offerta che ci faccia risparmiare sul prezzo della componente materia prima gas, l’unica componente su cui il fornitore può agire. Le altre invece, sono stabilite dall'Autorità per l'Energia (ARERA) e dallo Stato (che decide sulle imposte). 

Spesa per la materia gas naturale

La voce “spesa per la materia gas naturale” comprende gli importi fatturati relativamente alle diverse attività svolte dal venditore per fornire il gas naturale al cliente finale. La parte più importante è il prezzo della componente materia prima gas, che incide circa per il 45% sulla bolletta gas. Ad esempio, aderendo all'offerta E-Light Gas hai il prezzo della componente materia prima gas bloccato per 12 mesi.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

L'altra grande parte della bolletta del gas è costituita dalla spesa per il trasporto e la gestione del contatore, che rappresentano quasi il 20% della bolletta e comprendono gli importi fatturati per le diverse attività, che consentono ai venditori di consegnare ai clienti finali, il gas naturale. Questa parte della tariffa è aggiornata trimestralmente dall'ARERA, comprende le componenti della tariffa di distribuzione e misura i componenti di trasporto, qualità commerciale, perequazione e l'eventuale componente “canoni comunali”, a copertura dei maggiori oneri derivanti dall’incremento dei canoni di concessione di distribuzione.

Spesa per gli oneri di sistema

Tra le voci di spesa che compongono la bolletta del gas, oltre a quelle già menzionate relative ad esempio ai costi del contatore e alla gestione della rete di trasporto dell’energia (elementi essenziali indipendentemente dal consumo del cliente), ci sono anche gli oneri di sistema che vengono applicati da tutte le società di vendita in base ai valori fissati dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA). Tali oneri sono sostenuti nell'interesse generale e per il funzionamento del sistema elettrico. La spesa riguardante gli oneri di sistema è composta da una quota fissa ed una variabile. La quota variabile è proporzionale al consumo del cliente mentre la quota fissa è applicata in bolletta in quote mensili, come di seguito rappresentato:

  • Quota Energia (€/Smc) con dettaglio AGGREGATO delle componenti Risparmio Energetico (RE), (UG1), Compensazione dei Costi di Commercializzazione (UG2 Var), Recupero Oneri di Morosità per gli Esercenti i Servizi di Ultima Istanza (UG3) e bonus gas (GS) pagata solo dai condomini con uso domestico;
  • Quota Fissa (€/anno) con dettaglio della componente Compensazione dei Costi di Commercializzazione (UG2 Fissa).

Le imposte sul gas

Infine in bolletta troviamo le imposte di consumo, addizionali regionali e dall’IVA.

L’accisa si applica alla quantità di gas consumato; le addizionali regionali invece, si applicano alla quantità di gas consumato e sono stabilite in modo autonomo da ciascuna regione nei limiti fissati dalla legge.

Sull'IVA va fatto un discorso a parte: per gli usi civili e domestici paghi il 10% di IVA per i primi 480 metri cubi annui di gas che consumi e il 22% sui restanti consumi e sulle quote fisse. Per gli usi industriali, invece, l'IVA è fissa al 22%.