Le Smart Grids
La rete elettrica storicamente nasce per raccogliere grandi quantità di
energia dalle centrali di produzione, e distribuirle ad un gran numero di
clienti-consumatori. In sostanza un controllo centralizzato, flussi di potenze
unidirezionali e reti passive.
La visione classica di rete elettrica è in una fase di superamento. Non solo
più linee, interruttori, trasformatori, ma anche elettronica, informatica e
comunicazione vanno ad aggiungersi ad essa.
Uno dei principali driver che pilotano questa evoluzione sono gli obiettivi
Europei “20-20-20”, che prevedono entro il 2020 la riduzione del 20%
delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990, l’aumento
dell’efficienza energetica del 20%, e che il 20% di produzione di energia
elettrica provenga da fonti rinnovabili. Questi obiettivi sono poi declinati in
obiettivi nazionali, che per l’Italia si traducono nel raggiungere, da un
livello del 5,2% nel 2005, un livello di produzione di energia da fonti
rinnovabili del 17% entro il 2020.
Con l’ampliarsi della generazione distribuita da fonti rinnovabili, anche in
ambito domestico, si fa spazio una rete di produzione aggiuntiva che ben si
deve integrare con quella tradizionale. Quindi controllo non più centralizzato
ma distribuito sul territorio, flussi di potenze bidirezionali e reti
attive.
Il distributore quindi si sta trovando di fronte a una trasformazione della
propria rete per essere in grado di gestire sia i flussi di energia prodotta
dalle grandi centrali (termoelettriche, idroelettriche etc). e sia quelli da
produzione di media e piccola entità da fonti rinnovabili (fotovoltaico,
eolico, termico, etc.). Di conseguenza non sarà più sufficiente avere un
controllo della produzione a carattere nazionale ma sarà necessario, anche a
livello locale, monitorare, gestire ed integrare la distribuzione di energia
prodotta in bassa e in media tensione proveniente da fonti rinnovabili.
La rete elettrica non è più solo quindi un canale per trasmettere e
distribuire energia elettrica dalle grandi centrali ai clienti finali ma una
rete “intelligente”, ovvero una “Smart Grid”, una rete comune in grado di fare
interagire produttori e consumatori, di determinare in anticipo le richieste di
consumo e di adattare con flessibilità la produzione e il consumo di energia
elettrica. Una rete che si compone di tante piccole reti tra loro collegate in
grado di comunicare scambiando informazioni sui flussi di energia, gestendo con
migliore efficienza i picchi di richiesta, evitando interruzioni di elettricità
e riducendo il carico ove necessario.
Una similitudine può essere fatta con la rete di internet dove tutti gli utenti
sono interconnessi tra di loro potendo ricevere e inviare informazioni uscendo
così dallo schema di distribuzione da uno a molti.
La rete intelligente automatizza i processi di recovery ed informa il
distributore di energia elettrica di eventuali guasti in qualsiasi punto della
rete velocizzando i tempi di riparazione e di ripristino; allo stesso modo
consente un’interazione bidirezionale con il Cliente/Produttore locale in un
insieme sinergicamente integrato.
Enel Distribuzione, grazie alla implementazione di progetti innovativi quali
il Telegestore, l’automazione e il telecontrollo è già riconosciuta come
benchmark a livello internazionale in termini di performance
complessive.
Tali progetti rappresentano l’ossatura fondamentale per lo sviluppo delle Smart
Grids. Grazie al Telegestore, infatti, ad esempio, si possono conoscere
istante dopo istante l’energia prelevata, quella auto-prodotta e quella
reimmessa in rete, conoscere la tariffa in atto e sapere in quale fascia della
giornata è più conveniente spostare i propri consumi.
Ma Enel Distribuzione non si ferma qui. Come coordinatore di progetti
Europei di ricerca, sviluppo e dimostrazione sulle Smart Grids sta rafforzando
ulteriormente il leadership in questo campo per garantire i massimi benefici
per il Sistema elettrico del paese, per il cliente finale e per le aziende
elettriche, benefici che portano
- all’efficienza del sistema energetico,
- a una migliore gestione della domanda e di offerta di energia,
- a una riduzione delle perdite di energia dovuta a frodi e a guasti
tecnici,
- alla possibilità di poter programmare il consumo in diverse fasce
orarie,
- a poter attivare servizi a valore aggiunto
- alla diffusione di veicoli elettrici con relativi punti di ricarica
interconnessi con la rete elettrica
- al coinvolgimento sempre più ampio di piccoli e medi consumatori per la
produzione di energia elettrica da diverse fonti rinnovabili.
- alla riduzione delle emissioni di CO2
In sintesi la rete elettrica del futuro dovrà rispondere a quattro requisiti
fondamentali:
- essere accessibile, garantendo accesso alle fonti di produzione
rinnovabile;
- essere affidabile garantendo la fornitura dell’energia elettrica,
- essere efficiente per garantire minori costi e ridurre le emissioni di gas
serra,
- essere flessibile per venire incontro alle nuove esigenze dei consumatori,
come quella di partecipare attivamente alla produzione dell’energia elettrica o
di ricaricare senza impedimenti di tempo e spazio la propria auto
elettrica.
Enel Distribuzione, grazie alle infrastrutture già realizzate, alle
iniziative e progetti in corso sulle Smart Grids sta proattivamente operando
per assicurare i massimi benefici complessivi per tutti gli stakeholder
coinvolti.