Con l’Internet of Things più sicurezza sul lavoro

Pubblicato il giovedì, 8 ottobre 2015

L'innovazione tecnologica più avanzata al servizio della sicurezza dei lavoratori. È quanto in Enel avviene grazie all'applicazione dei principi e delle dinamiche dell'Internet of Thing per rendere intelligenti elmetti, giacche, scarpe, guanti e tutti quei dispositivi di protezione individuale (DPI) in dotazione al personale tecnico operativo in ambienti di lavoro spesso a rischio.

Circa 2000 tecnici Enel stanno utilizzando un nuovo sistema mobile di alert, ribattezzato Safety@Work, che segnala se le dotazioni di sicurezza non sono indossate o lo sono in modo non corretto. Il principio è molto simile a quello che avvisa i passeggeri delle automobili in caso di cintura di sicurezza non allacciata, ma è esteso a tutti i dispositivi previsti per il singolo lavoratore ed è configurabile in base alle diverse esigenze. Una visiera dell'elmetto protettivo non abbassata, per esempio, si trasforma in un segnale di allerta che il tecnico riceve sul suo smrtphone così da poter avere un quadro complessivo sul corretto uso di tutti i DPI.

La soluzione Safety@Work è stata studiata, disegnata, realizzata e brevettata congiuntamente con Enel da A-Key, azienda specializzata nella realizzazione di soluzioni di Internet of Thing, e permette di:

  • verificare l'utilizzo continuo dei dispositivi di protezione individuale, da parte degli operatori, durante lo svolgimento della attività lavorative
  • creare una Personal Area Network (PAN) tra lo smartphone in dotazione all'operativo di Enel e i tag attivi periferici connessi via bluetooth low energy
  • associare ciascun task con la configurazione dei DPI prevista
  • sincronizzare tutti gli eventi registrati verso un database centrale per successive analisi statistiche.

  

L'applicazione dell'Internet of Things per accrescere la sicurezza sul lavoro nasce dall'impegno di Enel per raggiungere l'obiettivo "Zero infortuni" e allo stesso tempo introdurre una risposta efficace ad una esigenza concreta e diffusa in tutto il mondo delle imprese piccole e grandi. Le statistiche nazionali rilevano infatti che molti degli infortuni sui luoghi di lavoro più critici sono dovuti al fatto che gli operatori utilizzano in modo parziale o non adeguato i DPI a loro disposizione. Disattenzione, fretta ma anche cattive abitudini spesso si tramutano in incidenti sul lavoro dei quali troppe volte le cronache danno notizia. Safety@Work è una sorta di "angelo custode" tecnologico che aiuta il lavoratore ad essere il primo garante e protagonista attivo della propria sicurezza.