Aree bianche, grigie e nere della fibra ottica

Le aree bianche, grigie e nere si riferiscono alla copertura di connettività a banda larga basata su fibra ottica. Le aree nere sono zone densamente popolate con almeno due fornitori di servizi per reti a banda ultra larga; le aree grigie hanno un solo operatore di rete e scarse prospettive di investimenti entro i tre anni successivi alla mappatura, infine le aree bianche mancano di infrastrutture e richiedono interventi finanziari statali.

Questa distinzione è stata introdotta dalla Commissione Europea (Orientamenti 2013/C 25/011) nel 2013 sulla base degli investimenti privati previsti sulle reti a banda ultra larga. Esiste una mappa sul sito del Piano strategico Banda Ultralarga che mostra lo stato dei lavori in Italia, con la possibilità di effettuare una ricerca per la propria area geografica di interesse.

Gli investimenti nelle reti a banda larga nelle aree bianche e grigie sono indispensabili per combattere il digital divide e concedere a tutti il libero accesso ai servizi digitali. Le Istituzioni, in questo senso, hanno adottato diversi piani, tra cui il Piano di intervento “Italia a 1 Giga”, dedicato alle aree grigie per le quali è stato previsto un investimento di circa 3,7 miliardi di fondi del PNRR su tutto il territorio italiano. 

Aree bianche

Le aree bianche sono le zone in cui non è presente una copertura di rete a banda larga. In queste aree, non è possibile accedere a una connessione Internet ad alta velocità tramite la fibra ottica, perché nessun operatore ha mostrato interesse a investire. 

Le aree bianche possono essere regioni rurali, comunità remote o zone meno sviluppate dal punto di vista dell'infrastruttura di telecomunicazioni. In questi luoghi, la connettività è limitata a tecnologie più obsolete come l'ADSL o le connessioni via cavo.

Grande progetto nazionale banda ultralarga – Aree bianche

Il 3 aprile 2019, la Commissione europea ha approvato definitivamente il "grande progetto nazionale banda ultralarga - Aree bianche2" facente parte del “Piano nazionale per la banda ultralarga”, che prevede un intervento pubblico per investire nel territorio nazionale, distinguendo tra aree "bianche", "grigie" e "nere".

Il Piano si sviluppa in due fasi. La prima fase riguarda le misure per l'infrastrutturazione delle aree bianche, che sono attualmente in corso di realizzazione da parte di Open Fiber S.p.A., il concessionario selezionato. La seconda fase prevede lo sviluppo di reti ultraveloci nelle aree grigie e nere del Paese.

Aree grigie

Le aree grigie sono zone in cui la copertura di connettività a banda larga tramite fibra ottica è parziale o limitata. In queste aree, potrebbe esserci una disponibilità parziale di connessioni in fibra ottica, ma non ancora estesa a tutte le abitazioni o imprese presenti nell'area. In queste aree è presente un solo operatore di rete ed è improbabile che nei tre anni successivi alla mappatura ci siano ulteriori investimenti. 

Le aree grigie possono includere quartieri, strade o blocchi specifici che potrebbero non essere ancora collegati alla rete di fibra ottica, nonostante la presenza di infrastrutture nelle vicinanze. Queste zone possono essere caratterizzate da una mancanza di investimenti o da problemi tecnici che impediscono una copertura completa.

 

Aree nere

Le aree nere sono le zone completamente coperte dalla connettività a banda larga tramite fibra ottica. In queste aree, la connessione Internet ad alta velocità attraverso la fibra ottica è ampiamente disponibile per le abitazioni e le imprese presenti. Oltre alle infrastrutture, sono presenti almeno due diversi fornitori.

Le aree nere sono caratterizzate da una completa infrastruttura di fibra ottica, che consente di offrire una connettività veloce, affidabile e stabile. Solitamente, queste zone sono situate in aree urbane o ad alta densità abitativa.

Vivere in un’area nera offre numerosi vantaggi, tra cui una maggiore velocità di connessione, una migliore qualità dei servizi online e la possibilità di utilizzare applicazioni e servizi che richiedono una larghezza di banda elevata.

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https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2013:025:0001:0026:IT:PDF
2 https://bandaultralarga.italia.it/aree-bianche/obiettivi/

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