Ecco come funziona il bonus luce e gas 2020

Il bonus sociale luce e il bonus sociale gas sono degli sconti in bolletta, introdotti dal Governo e resi operativi dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con la collaborazione dei Comuni Comuni (TIBEG 402/2013/R/com e smi), per aiutare le famiglie con un reddito molto basso o che hanno al proprio interno persone con gravi problemi di salute, che utilizzano apparecchiature mediche alimentate con l'energia elettrica (disagio fisico).

La normativa per ottenere il bonus luce e gas 2020 è completamente cambiata a partire dal 1° gennaio 2021. Se in passato, infatti, era necessario presentare un’apposita domanda al proprio Comune di residenza o presso un Centro di assistenza fiscale (CAF), da quest'anno, in presenza dei requisiti richiesti, gli aventi diritto possono ottenere il bonus sociale luce e gas per disagio economico senza la necessità di presentare la domanda. La nuova normativa prevede la verifica dei requisiti sulla base dell'ISEE e il riconoscimento automatico in bolletta. In questo modo è stata di molto semplificata e velocizzata la procedura. 

Rimangono invece invariate le modalità necessarie per richiedere il bonus sociale luce per disagio fisico.

Se vuoi conoscere nel dettaglio le ultime novità sul Bonus Sociale 2021 in vigore dal 1° gennaio e i requisiti per ottenerlo, vai all'articolo dedicato.

Bonus sociale luce: requisiti 2020

Il bonus sociale luce 2020, poteva essere richiesto dai clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica con almeno uno dei seguenti requisiti:

  • ISEE fino a 8.265 euro;
  • ISEE fino a 20.000 euro per le famiglie numerose (almeno 4 figli a carico);
  • Malati gravi che sono costretti ad usare apparecchiature mediche elettriche (elettromedicali) indispensabili al mantenimento in vita

La domanda per il bonus social elettrico veniva presentata presso il Comune di residenza oppure in una struttura designata dallo stesso Comune (CAF o Comunità Montane). I moduli per la presentazione del bonus luce erano scaricabili direttamente dal sito dell’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Importi bonus sociale luce 2020

Il valore del bonus sociale luce 2020 dipendeva dal numero di componenti della famiglia: 125 euro fino a due componenti, 148 euro fino a quattro componenti, 173 euro oltre i quattro componenti. Poiché il bonus luce è uno sconto, veniva applicato,a rate nelle bollette luce emesse nel corso dei 12 mesi di validità del bonus. Decorsi i 12 mesi, si doveva presentare un'altra domanda per ottenere il bonus luce.

Il bonus luce viene erogato sia ai clienti che hanno aderito a un’offerta sul mercato libero dell'energia sia a quelli serviti in maggior tutela e, se si cambia fornitore, verrà automaticamente riconosciuto alla nuova bolletta. Se cambiamo fornitore, quindi, non perdiamo il bonus. 

Bonus sociale gas: requisiti 2020

Il bonus gas è uno sconto in bolletta riservato alle famiglie in situazione di disagio economico. Le soglie ISEE per ricevere il bonus gas erano le seguenti:

  • ISEE fino a 8.265 euro
  • ISEE fino a 20.000 euro per le famiglie numerose (oltre 3 figli a carico)

Non è possibile chiedere il bonus sociale gas se si utilizza gas metano o GPL in bombola, ma è necessario essere allacciati alla rete cittadina del gas. 

Importi bonus sociale gas 2020

L'importo del bonus sociale gas 2020 era legato a diversi fattori tra cui il numero di componenti della famiglia. Per quanto riguarda i componenti del nucleo familiare, le soglie erano due: da 1 a 4 persone e oltre le 4 persone. Un secondo fattore che incideva sull'importo del bonus sociale gas era il Comune di residenza: chi viveva a Bolzano poteva ottenere un bonus superiore a chi abitava a Palermo, perché cambiavano le esigenze di riscaldamento. L'ultimo fattore da considerare per il calcolo del bonus gas 2020 era l'uso del gas: l’entità del bonus ovviamente varia a seconda che si faccia uso solo dell’acqua calda sanitaria o anche del riscaldamento.

 

Come si applicava il bonus gas 2020: clienti diretti e indiretti

Una cosa importante da sapere sul bonus gas 2020 è la distinzione tra cliente diretto e cliente indiretto:

  • Per cliente diretto si intende il titolare della fornitura di gas naturale per la casa di residenza. L'intestatario è una persona fisica e solo l'intestatario può richiedere il bonus;
  • Per cliente indiretto si intende colui che usa un impianto a gas naturale condominiale e non è l'intestatario della fornitura. In questo caso può richiedere il bonus solo l'intestatario della fornitura centralizzata.

Ai clienti diretti il bonus viene erogato in bolletta, suddiviso nei 12 mesi successivi all'accoglimento della domanda. Ai clienti indiretti viene invece erogato tramite bonifico e in un'unica soluzione. Per la precisione si tratta di "bonifico domiciliato": occorre andare all'Ufficio Postale con un documento di identità e il codice fiscale per riscuotere il bonus.

Bonus luce per disagio fisico: requisiti 2020

Il bonus luce per disagio fisico non è legato all'ISEE ma all'uso di specifiche apparecchiature mediche salvavita, dette elettromedicali. Ad esempio i dispositivi per emodialisi, le carrozzine elettriche ma anche i sollevatori mobili e molte altre macchine che consumano molta energia elettrica per funzionare. 
 

La domanda per ottenere il bonus elettrico per disagio fisico deve essere presentata al Comune o a un ente designato dal Comune (CAF o Comunità Montane). I moduli per richiedere il bonus luce per disagio fisico possono essere scaricati dal sito dell’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente oppure su SGAte (il sistema informativo attraverso il quale vengono gestite le operazioni e verificati i requisiti per l'erogazione del bonus) e presso i Comuni.

Valore bonus luce 2020 per disagio fisico

Nel caso di disagio fisico l'ammontare del bonus luce dipende dal consumo annuo dell'apparecchiatura e dall'eventuale necessità di richiedere al fornitore un aumento di potenza del contatore. Per il 2020 il bonus luce per disagio fisico variava da un minimo di 185 euro a un massimo di 663 euro.

Non deve essere rinnovato ogni anno e viene erogato in bolletta suddiviso in quote nel corso dei 12 mesi in cui il cliente fruisce del bonus.