Guida completa al Conto Termico 3.0
Il 25 dicembre 2025 è prevista l’entrata in vigore del Conto Termico 3.0, il nuovo incentivo statale dal valore di 900 milioni di euro, erogato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e disciplinato dal D.M. 07/08/2025. Introdotto per la prima volta nel 2012, il Conto Termico nasce con l’obiettivo di incentivare la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e agevolare interventi di efficientamento energetico di edifici già esistenti.
Si tratta di un contributo a fondo perduto, non soggetto a scadenza, quindi, e valido per qualunque progetto di efficientamento energetico. Con il nuovo aggiornamento, il Conto Termico 3.0 porta nel 2026 importanti novità. Ma cosa significa concretamente per chi vuole migliorare le prestazioni energetiche del proprio edificio?
Quali sono le novità introdotte dal Conto Termico 3.0?
Il Conto Termico 3.0 introduce miglioramenti normativi, tecnici e operativi che riguardano i soggetti beneficiari, gli interventi di piccole dimensioni agevolabili e le spese ammissibili.
Ampliamento della platea dei beneficiari
Oltre alle amministrazioni pubbliche, l’incentivo è esteso anche a:
Soggetti privati per interventi su edifici appartenenti all’ambito terziario, quindi edifici non residenziali per attività economiche o servizi per interventi di efficientamento energetico. Per quanto riguarda la produzione di energia termica da fonti rinnovabili sono ammessi anche gli interventi per edifici residenziali.
Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), ovvero le configurazioni di autoconsumo collettivo di cui fanno parte i soggetti privati richiedenti.
Enti del terzo settore (come organizzazioni di volontariato e promozione sociale, enti filantropici, società di mutuo soccorso…), che sono assimilabili alle amministrazioni pubbliche.
Nuovi interventi agevolabili
Tra i principali destinatari dei nuovi interventi inclusi nel Conto Termico 3.0 ci sono:
Impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, solo in abbinamento alla sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento con pompe di calore elettriche. I beneficiari ammessi sono pubbliche amministrazioni, enti del terzo settore (assimilati alle PA), e soggetti privati per interventi su edifici del terziario (quindi non residenziali). Le CER possono accedere solo se rientrano nei soggetti privati ammessi e l’intervento è su edificio terziario.
Sistemi di riscaldamento bivalenti, ovvero impianti di riscaldamento combinati (pompa di calore + caldaia a condensazione o a gas, oppure pompa di calore + generatore a biomassa), incentivati come sostituzione all’impianto esistente. I beneficiari ammessi sono pubbliche amministrazioni, enti del terzo settore (assimilati alle PA), e soggetti privati per interventi su edifici sia terziari sia residenziali.
Pompe di calore add-on, quindi installate in aggiunta a un impianto di riscaldamento esistente. I beneficiari ammessi sono pubbliche amministrazioni, enti del terzo settore assimilati alle PA, e soggetti privati per edifici sia terziari sia residenziali.
Estensione delle spese ammissibili
Il Conto Termico 3.0 prevede fino al 100% delle spese ammissibili per interventi di riqualificazione energetica su edifici pubblici di proprietà di piccoli comuni fino a 15.000 abitanti, in particolare scuole e strutture sanitarie e ospedaliere, incluse quelle residenziali di assistenza, cura o ricovero del sistema sanitario nazionale.
In tutti gli altri casi vengono ampliate le spese ammissibili al contributo, tra cui quelle per:
installazione di tecnologie di building automation degli impianti termici ed elettrici degli edifici;
spese per infrastrutture collegate (impianti fotovoltaici con accumulo e colonnine di ricarica, solo se abbinate all’impianto termico)
opere accessorie (per esempio quadri elettrici e sistemi di accumulo termico) e lavori edili per la posa in opera degli impianti.
diagnosi energetiche e APE (Attestati di Prestazione Energetica)
spese relative a progettazione, direzione lavori e spese tecniche e amministrative.
Come funziona il Conto Termico 3.0
In base alle novità introdotte dal Conto Termico 3.0, tutti i beneficiari indicati nel paragrafo precedente possono accedere all’incentivo. È condizione generale però che l’intervento sia di piccole dimensioni e riguardi un immobile esistente, quindi non di nuova costruzione. Le tecnologie installate devono poi rispettare requisiti minimi di prestazione (es. classe efficienza, emissioni) indicati dal decreto e relative norme tecniche.
Interventi ammessi
Scopri le novità per l’efficientamento energetico degli edifici e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Per l’efficientamento energetico degli edifici sono ammessi interventi di:
Isolamento superfici opache e sostituzione infissi;
Schermature solari;
Illuminazione efficiente per interni e pertinenze esterne;
Building automation e sistemi di monitoraggio;
Demolizione e ricostruzione edifici come NZEB (nearly zero energy building);
Impianti fotovoltaici con accumulo (solo se abbinati alla sostituzione con pompa di calore);
Colonnine di ricarica elettrica privata (solo se abbinate a pompa di calore);
Per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili sono ammessi interventi su:
Pompe di calore elettriche o a gas (add-on, bivalenti, ibride);
Generatori a biomassa;
Impianti solari termici;
Scaldacqua a pompa di calore;
Unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili (< 50 kWe);
Allaccio a reti di teleriscaldamento efficiente.
Per maggiori dettagli sugli interventi agevolabili consulta il D.M. 07/08/2025.
Dopo aver verificato che l’edificio e l’intervento richiesto siano ammissibili all’incentivo, non ti resta che richiedere il Conto Termico 3.0 attraverso due possibili modalità: accesso diretto o prenotazione. In entrambi i casi, sarà il GSE a verificare requisiti e ammissibilità e, in caso di esito positivo, erogare il contributo tramite bonifico sul conto corrente, in un’unica soluzione o rate.