Incentivi fotovoltaico: quali bonus ci sono nel 2026
Installare un impianto fotovoltaico rimane una delle scelte più strategiche per ridurre il peso delle bollette e contribuire attivamente alla transizione energetica.
Anche nel 2026, il bonus fotovoltaico si conferma lo strumento principale per chi vuole investire nell'energia pulita: nonostante le recenti evoluzioni normative, la detrazione fiscale continua a garantire un ritorno economico concreto, aumentando al tempo stesso il valore dell'immobile e riducendo la dipendenza dalla rete elettrica.
Cos'è il bonus fotovoltaico e come funziona?
Per bonus fotovoltaico si intende è un'agevolazione fiscale prevista per gli interventi di risparmio energetico che rientra nel più ampio quadro delle detrazioni previste per il recupero del patrimonio edilizio (ai sensi dell'art. 16-bis del TUIR). Si tratta di una un'agevolazione valida ai fini IRPEF che permette di recuperare una parte della spesa sostenuta per gli impianti fotovoltaici e i sistemi di accumulo, restituendola sotto forma di detrazione delle imposte nell'arco di 10 anni.
La misura è disciplinata dall’art. 16-bis del TUIR, nonché dalla Legge di Bilancio 2025 e approfondita, da ultimo, dalla Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 8/E del 19 giugno 2025, che ha chiarito requisiti, limiti e beneficiari. Le aliquote per il 2026 sono state confermate dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), con una distinzione in base alla tipologia di immobile:
Detrazione al 50% su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
Detrazione al 36% sullo stesso massimale di 96.000 euro per unità immobiliare.
La Legge di Bilancio 2026 ha confermato le stesse aliquote del 2025 anche per il 2026. Dal 2027 le percentuali scenderanno al 36% per le prime case e al 30% per le seconde case, rendendo il 2026 l’ultimo anno utile per beneficiare della detrazione piena al 50%.
Cosa puoi detrarre: non solo i pannelli
L'agevolazione non si limita all'acquisto dei moduli fotovoltaici, ma copre tutte le spese necessarie all'efficientamento energetico dell'immobile. Le spese detraibili includono:
Sono i componenti principali che trasformano l'energia solare in corrente utilizzabile.
Ovvero le batterie, che consentono di immagazzinare l'energia prodotta e utilizzarla anche nelle ore senza irraggiamento solare. Sono detraibili con le stesse aliquote e gli stessi limiti dei pannelli, anche se acquistate in un secondo momento.
Le prestazioni professionali dell'ingegnere o del geometra che progetta l'impianto e gestisce le pratiche tecniche.
Tutti i costi di installazione da parte dei tecnici abilitati.
Le lavorazioni edili strettamente necessarie all'installazione.
È inoltre applicabile l'IVA agevolata al 10% in luogo dell'aliquota ordinaria del 22%, con un risparmio immediato già al momento dell'acquisto. L'agevolazione è accessibile anche per interventi su parti comuni di edifici condominiali.
Novità 2026: il quoziente familiare per i redditi elevati
A partire dal 1° gennaio 2025, per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro, è stato introdotto un meccanismo di modulazione delle detrazioni fiscali totali basato sul quoziente familiare: un coefficiente che varia in base alla composizione del nucleo familiare e che determina il tetto massimo di detrazioni annue richiedibili.
I coefficienti applicati sono i seguenti:
Senza figli a carico: si applica un coefficiente di 0,50.
Con un figlio a carico: il coefficiente sale a 0,70, ampliando il tetto massimo di spese detraibili.
Con due figli a carico: il coefficiente sale a 0,85, aumentando la quota di spese che puoi scaricare dalle tasse.
Con tre o più figli (o figli con disabilità): il coefficiente raggiunge quota 1,00, garantendo la massima capacità fiscale.
Famiglie più numerose potranno quindi recuperare una quota maggiore dell'investimento nel fotovoltaico. Per chi ha un reddito inferiore a 75.000 euro, la novità non produce alcun effetto: le detrazioni si applicano integralmente secondo le regole ordinarie.
A chi è rivolto il bonus fotovoltaico 2026?
Il Bonus è accessibile a un'ampia platea di soggetti:
Proprietari, nudi proprietari, usufruttuari e titolari di altri diritti reali di godimento sull'immobile.
Affittuari e comodatari, purché sostengano le spese e siano intestatari delle fatture e dei bonifici (detrazione al 36%, non al 50% riservato ai proprietari dell’abitazione principale).
Condomìni, per lavori condominiali sulle parti comuni.
Conviventi di fatto, a condizione che siano intestatari delle fatture e dei bonifici.
Sono ammessi all'incentivo tutti gli immobili residenziali: abitazioni principali, seconde case, appartamenti in condominio, villette e case indipendenti, nonché immobili in comodato o in locazione, purché i lavori siano autorizzati.
È importante ricordare che l'installazione del fotovoltaico è considerata manutenzione straordinaria e può quindi beneficiare del bonus anche come intervento singolo, senza necessità di una ristrutturazione edilizia completa.
| Periodo | Immobile interessato | Detrazione | Limite spesa |
|---|---|---|---|
|
Entro il 2024 |
Tutte le abitazioni |
50% |
96.000 € |
|
2025-2026 |
Abitazione principale — proprietario o titolare di diritto reale di godimento |
50% |
96.000 € |
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2025-2026 |
Altri casi in cui è ammessa la detrazione |
36% |
96.000 € |
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2027 |
Abitazione principale: proprietario o titolare di diritto reale di godimento |
36% |
96.000 € |
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2027 |
Altri casi in cui è ammessa la detrazione |
30% |
96.000 € |
|
2028-2033 |
Tutte le abitazioni (nei casi in cui è ammessa la detrazione) |
30% |
48.000 € |
|
Dal 2034 |
Tutte le abitazioni (nei casi in cui è ammessa la detrazione) |
36% |
48.000 € |
Fonte: Agenzia delle Entrate
Come richiedere il bonus: iter e adempimenti
Per accedere alla detrazione è necessario seguire un iter preciso. È utile sapere che non è più possibile richiedere lo sconto in fattura né la cessione del credito: il beneficio si ottiene esclusivamente tramite la dichiarazione dei redditi.
Permessi e comunicazioni preliminari: prima di avviare i lavori, verificare con il Comune quali autorizzazioni siano necessarie (permesso di costruire, SCIA o CILA), in base alla tipologia di intervento.
Bonifico parlante: tutti i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale dedicato alle ristrutturazioni, con indicazione dell'art. 16-bis del TUIR, del codice fiscale del beneficiario della detrazione e del codice fiscale o partita IVA della ditta installatrice, nonché il numero e la data della fattura.
Comunicazione ENEA: entro 90 giorni dalla fine dei lavori è necessario trasmettere i dati tecnici dell'intervento al portale ENEA. Per il Bonus Casa (art. 16-bis TUIR), la mancata comunicazione non comporta la perdita del beneficio (Ris. AE n. 46/E/2019), a differenza dell'Ecobonus dove è requisito vincolante.
Dichiarazione dei redditi: le spese vanno inserite nel Modello 730 o Redditi PF e la detrazione è recuperabile in 10 anni. È necessario conservare per 10 anni, a partire dall’ultima rata portata in detrazione, fatture, schede tecniche, ricevute dei bonifici, autorizzazioni edilizie, comunicazione ENEA ed eventuali asseverazioni tecniche.
Domande Frequenti
Sì. L'installazione del fotovoltaico è classificata come manutenzione straordinaria e può beneficiare del bonus anche come intervento singolo, senza necessità di lavori edilizi più ampi.
In caso di vendita, le quote residue della detrazione passano solitamente all'acquirente, a meno di diverso accordo tra le parti definito nell'atto di vendita.
Sì. Anche l'acquisto di sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici già esistenti è agevolabile con le medesime aliquote e limiti di spesa del Bonus Casa.
Sì. È possibile accedere all'agevolazione anche per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali.