Potenza del contatore della luce: guida alla scelta giusta
Guida alla scelta della potenza del contatore luce per i tuoi consumi
Scegliere la giusta potenza del contatore elettrico è fondamentale per garantire il corretto funzionamento degli elettrodomestici, evitare interruzioni di corrente e ottimizzare i costi in bolletta. In questa guida ti aiutiamo a capire come funziona il contatore luce, quali sono le fasce di potenza disponibili e come valutare quella più adatta alle tue esigenze di consumo.
Cos'è la potenza del contatore luce e come influisce sui consumi domestici?
La potenza del contatore luce rappresenta la quantità massima di energia elettrica che può essere prelevata dalla rete in un dato momento e si misura in kilowatt (kW). Bisogna però distinguere tra potenza impegnata e potenza disponibile. Con potenza impegnata si intende il livello di potenza concordato tra fornitore e cliente quando viene stipulato il contratto. La potenza disponibile è invece la reale potenza massima che il contatore può erogare in un dato momento ed è generalmente circa il 10% superiore rispetto alla potenza impegnata. Per la maggior parte delle case italiane, la potenza impegnata è solitamente di 3 kW, mentre la potenza disponibile arriva fino a 3,3 kW effettivi. Quando la somma dei consumi istantanei degli elettrodomestici supera questo valore, il contatore interrompe temporaneamente la fornitura per proteggere l’impianto.
La potenza del contatore influisce sui consumi domestici. Secondo ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ogni kW di potenza impegnata corrisponde a una spesa di circa 25 euro/anno (IVA inclusa) per cui aumentando o riducendo la potenza di 1 kW si ottiene un rincaro o un risparmio di questa entità.
Come calcolare la potenza ideale del contatore in base ai consumi
Scegliere la potenza giusta del contatore luce richiede un’analisi preliminare della propria abitazione, in particolare è importante che tu abbia bene a mente quanti e quali elettrodomestici utilizzi, in quali stanze e con quale frequenza. Solo così puoi stimare correttamente il consumo di energia e capire quanta potenza serve davvero per soddisfare le tue esigenze quotidiane, evitando sprechi o interruzioni. Per individuare il contatore più adatto alle tue esigenze puoi:
fare un elenco di tutti gli elettrodomestici presenti in casa, in modo da conoscere quali sono gli apparecchi che potrebbero consumare energia;
individuare la potenza massima di ciascun apparecchio, consultando la classe energetica degli elettrodomestici;
sommare la potenza degli elettrodomestici che potrebbero essere utilizzati contemporaneamente;
applicare un margine di sicurezza alla potenza totale calcolata, per gestire eventuali picchi e variazioni.
Gli elettrodomestici ad alta efficienza energetica (con classe A o superiore) consumano meno energia, riducendo le bollette e l'impatto ambientale, e riducono l’eventualità che scatti il contatore. Naturalmente se si usano contemporaneamente più dispositivi è fondamentale scegliere una potenza impegnata sufficiente.
Le diverse potenze del contatore luce
Nel mercato libero, l’utente può scegliere diversi livelli di potenza per il proprio contatore luce, da 0,5 kW a 30 kW, in base al suo stile di vita e alla dotazione tecnologica dell’abitazione. È possibile passare da un livello all’altro, in particolare:
Da 0,5kW fino a 6kW di potenza impegnata con passaggi di 0,5kW di fascia in fascia (quindi 0,5 - 1 - 1,5 fino a 6kW)
Da 6kW a 10kW con scatti di 1kW (quindi 6 - 7 - 8 fino a 10kW)
Da 10kW a 30kW con passaggi di 5kW.
Per case piccole e con pochi elettrodomestici, o seconde case poco utilizzate, una potenza di 3 kW potrebbe forse risultare eccessiva. Sarebbe sufficiente un contatore di 2 o 2,5 kW, non adatto però all’uso simultaneo di più elettrodomestici. Per chi vuole installare apparecchi elettronici ad alta efficienza e sostituire apparecchi alimentati a gas (per esempio la sostituzione di fornelli con modelli elettrici a induzione), la soluzione più conveniente sarebbe optare per un contatore più potente.
Come modificare la potenza del contatore luce
Nel caso in cui la potenza della fornitura non dovesse rispondere adeguatamente alle esigenze domestiche, risultando eccessiva o insufficiente, è possibile modificare la potenza e/o la tensione del contatore.
La potenza della fornitura, infatti, può subire delle variazioni sia in aumento che in riduzione. Bisogna valutare di aumentare la potenza se, durante l’utilizzo di più elettrodomestici contemporaneamente, si assiste all’interruzione dell’erogazione di energia elettrica. La riduzione, invece, è consigliata se la potenza del contatore risulta superiore alle esigenze dell’abitazione. Per rientrare in un contatore di potenza inferiore, potrebbe essere utile utilizzare i dispositivi in modo sequenziale, e non simultaneamente. Per esempio, usare la lavastoviglie solo dopo aver spento il forno provoca un abbassamento del consumo istantaneo. In questo modo un contatore dalla potenza di 3kW potrebbe essere sufficiente anche con elettrodomestici molto energivori.