Bollo auto: cosa aspettarsi nel 2026
Chi possiede un’auto lo sa: il bollo auto è una spesa che ritorna periodicamente. Si tratta di una tassa annuale obbligatoria, legata alla proprietà (e non all’utilizzo) di un veicolo iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).
L’importo non è fisso e uguale per tutti, ma varia in base alla potenza del motore, espressa in kilowatt (kW), alla classe ambientale di omologazione del veicolo (Euro 0,1,2…) e alla Regione di residenza del proprietario. Il bollo auto, infatti, segue regole nazionali, ma è gestito dalle Regioni. Per questo importi, esenzioni, agevolazioni e scadenze possono cambiare da un territorio all’altro.
Per il 2026 sono attesi alcuni cambiamenti, ma il quadro normativo non è ancora del tutto definito. In attesa di aggiornamenti ufficiali, approfondiamo le principali novità attese.
Come funziona il bollo auto oggi e come si paga?
Fino al 31 dicembre 2025, se immatricoli un nuovo veicolo, devi pagare il bollo entro la fine del mese di immatricolazione, secondo le regole stabilite dalla Regione di appartenenza.
Dal secondo anno in poi, invece, il bollo va pagato entro la fine del mese successivo alla scadenza dell’ultimo bollo.
In alcune Regioni e attraverso determinati canali è possibile rateizzare il pagamento, sia attraverso canali fisici (delegazioni ACI, uffici postali, tabaccherie autorizzate) che tramite il pagamento del bollo auto online.
Perché è importante essere in regola con il bollo auto?
Perché è importante essere in regola con il bollo auto?
Ricorda che in caso di ritardo nel pagamento, le sanzioni aumentano progressivamente in base ai giorni di ritardo. Inoltre, si aggiungono interessi legali giornalieri il cui tasso varia annualmente.
Se il pagamento non viene effettuato per oltre un anno a partire dalla data di scadenza, la sanzione può raggiungere il 30% dell’importo, fino al fermo amministrativo del veicolo in caso di omissione prolungata.
Bollo auto 2026: quali sono i cambiamenti previsti?
Dal 2026 potrebbero cambiare alcune regole sul bollo auto, soprattutto relative a modalità di pagamento, esenzioni e agevolazioni. E per quanto riguarda il Superbollo? Chiariamo insieme questi aspetti.
Pagamenti e scadenze
Per i veicoli immatricolati dal 2026, il pagamento del bollo auto potrebbe avvenire in un’unica soluzione, senza possibilità di rateizzazione.
Il pagamento del primo bollo avverrebbe entro la fine del mese successivo a quello di immatricolazione, e la scadenza resterebbe la stessa anche negli anni successivi.
In pratica, la data di immatricolazione dell’auto diventerebbe il riferimento per la scadenza del bollo. Una scadenza “personalizzata” per ogni proprietario, in base alla data d’acquisto del veicolo.
Esenzioni e agevolazioni
Per quanto riguarda esenzioni e agevolazioni, alcune ipotesi sono ancora in evoluzione e molto dipenderà dalle scelte delle singole Regioni. In generale, si parla di:
possibili agevolazioni legate al reddito (in particolare per chi ha un reddito non superiore a 8.000€);
misure a favore dei veicoli a basse emissioni, come auto elettriche o ibride;
riduzioni o esenzioni per auto d’epoca e veicoli ultratrentennali, già previste da alcune Regioni.
Ricorda infine che il fermo amministrativo non sospende automaticamente il pagamento del bollo: anche in questi casi è necessario verificare le regole applicate dalla propria Regione.
Superbollo
Anche nel 2026 resta in vigore il Superbollo. Si tratta di una sovrattassa che si aggiunge al bollo auto per i veicoli con una potenza superiore a 185 kW. L’importo è pari a 20 euro per ogni kW oltre la soglia, con riduzioni che aumentano con l’anzianità del veicolo.
Il ruolo delle Regioni
Con le novità previste per il nuovo anno, il ruolo delle Regioni resta centrale.
Il bollo auto, infatti, è una tassa gestita a livello regionale. Sono le Regioni a incassare l’importo e a definire:
eventuali agevolazioni ed esenzioni;
le aliquote applicate;
modalità e scadenze di pagamento.
Per questo motivo, a parità di veicolo, l’importo del bollo può variare in base alla Regione di residenza del proprietario.
E le auto elettriche?
Nel 2026 il bollo auto resta un costo ricorrente da tenere a mente anche per chi valuta un’auto elettrica. Oltre a scadenze ed eventuali agevolazioni regionali (che possono variare per residenza e tipologia di veicolo), nella scelta di un’auto elettrica conta soprattutto come e dove ricarichi ogni giorno.
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