Ricaricare l’auto elettrica con l’energia solare è una scelta efficiente e sostenibile, resa ancora più semplice dall’integrazione tra colonnina di ricarica e impianto fotovoltaico. Così l’energia rinnovabile prodotta dal tuo impianto fotovoltaico può essere utilizzata direttamente dalla colonnina per ricaricare il veicolo!

 

Questa configurazione consente di utilizzare energia pulita per il tuo rifornimento quotidiano domestico e aziendale, riducendo le emissioni inquinanti legate alla produzione di elettricità. Valorizza inoltre l’autoconsumo e l’indipendenza energetica, limitando la dipendenza dalla rete elettrica e dalle oscillazioni del prezzo dell’energia sul mercato.

Come funziona la ricarica dell’auto elettrica con il fotovoltaico

Collegamento colonnina
Collegamento sistema di misurazione
Trasformazione della corrente
Ricarica dell'auto

Collegamento della colonnina all’impianto elettrico

La colonnina di ricarica viene collegata all’impianto elettrico domestico o aziendale, lo stesso a cui è connesso l’impianto fotovoltaico.

Collegamento del sistema di misurazione

In un’abitazione, di solito è presente una sola stazione di ricarica collegata all’impianto elettrico domestico, dove può essere installato anche un sistema fotovoltaico con eventuale accumulo (PV + BESS). Dopo il collegamento della colonnina, se la stazione prevede un sistema di misurazione (meter), basterà collegarlo a livello del punto di connessione (POD), così da misurare i flussi complessivi. In questo modo la stazione di ricarica (o un sistema di Energy Management) può sapere quanto consumano i carichi domestici e quanta energia produce il fotovoltaico, regolando di conseguenza la potenza di ricarica. Nel caso d’uso aziendale, invece, possono esserci più stazioni collegate allo stesso punto di fornitura: oltre alle colonnine sarà quindi necessario un sistema di monitoraggio da montare a livello del punto di connessione (POD) e la gestione della ricarica verrà affidata a un EMS, che leggerà i dati di consumo/produzione e, in caso di surplus solare, allocherà potenza alle diverse stazioni di ricarica connesse alla rete dell’azienda.

 

Trasformazione della corrente

Un inverter trasforma quindi la corrente continua (DC) generata dal fotovoltaico in corrente alternata (AC), compatibile con l’impianto di casa e con la maggior parte delle auto elettriche.

 

Ricarica dell’auto elettrica 

L’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici confluisce nell’impianto elettrico di casa e può alimentare direttamente la colonnina di ricarica, permettendo di caricare l’auto con energia pulita autoprodotta e riducendo il prelievo dalla rete elettrica. Se la produzione non è sufficiente, la ricarica può essere integrata dalla rete (o dall’accumulo, se presente).

Come rendere l’impianto più efficiente

Per rendere il sistema ancora più efficiente e garantire la disponibilità di energia anche quando il sole non c’è, è possibile dotare l’impianto fotovoltaico di sistemi di accumulo energetici (Battery Energy Storage System). Si tratta di batterie in cui viene immagazzinata l’energia in eccesso prodotta dai pannelli solari durante il giorno, così da poter essere utilizzata in un secondo momento.


Grazie ai sistemi di gestione dell’energia (Energy Management System, EMS), piattaforme smart che monitorano e regolano in tempo reale i flussi di energia sia in casa che nella tua impresa, è possibile ottimizzare il flusso energetico tra fotovoltaico, accumulo, colonnina di ricarica e rete elettrica. L’EMS, infatti, può decidere in tempo reale se utilizzare energia fotovoltaica diretta, prelevare energia dalle batterie o dalla rete, ottimizzando l’autoconsumo e minimizzando i costi.

Tipologie di colonnine compatibili con il fotovoltaico

Prima di integrare impianto fotovoltaico con colonnina di ricarica è importante che entrambi i sistemi siano conformi alle normative. Le colonnine scelte devono supportare il solar charging (quindi la ricarica da surplus fotovoltaico) e il sistema deve poter modulare la ricarica in base al surplus disponibile.  È poi necessario valutare la potenza impegnata nel caso serva un aumento della potenza del contatore in base ai consumi. Approfondiamo quindi nel dettaglio le tipologie di colonnine disponibili:

 

  • Colonnine monofase: sono adatte per impianti domestici di piccole dimensioni, con potenze di ricarica moderate (generalmente massimo 7,4 kW).

  • Colonnine trifase: pensate per impianti di potenza maggiore (fino a 22 kW), hanno tempi di ricarica più rapidi e sono ideali quando si abbina il fotovoltaico a impianti di accumulo di grande capacità o a più veicoli elettrici, soprattutto a livello aziendale. 

  • Colonnine bidirezionali (V2H e V2G): non si limitano a ricaricare l’auto, ma permettono di restituire energia dalla batteria dell’auto alla rete domestica (Vehicle-to-Home, V2H) o addirittura alla rete elettrica nazionale (Vehicle-to-Grid, V2G). Questa tecnologia è però ancora limitata a pochi modelli di auto e colonnine di ricarica specifiche.

Lo sapevi che? 

Le colonnine di ricarica domestica più avanzate, come la Waybox di Enel sono compatibili con qualsiasi impianto solare e puoi scegliere di ricaricare l’auto solo con l’energia prodotta dal tuo fotovoltaico.