Hai cambiato fornitore di energia o gas e nella nuova bolletta è comparsa una voce che non riconosci: "Corrispettivo CMOR". Non si tratta di un errore dell’attuale fornitore, ma di un meccanismo regolamentato dall’ARERA per recuperare importi non pagati al precedente gestore dopo un cambio di fornitura. Conoscere come funziona permette di verificarne la legittimità, contestarlo se necessario e prevenirlo in futuro.

Cos'è il corrispettivo CMOR

CMOR sta per Corrispettivo di Morosità. È un indennizzo che consente a un fornitore di energia o gas di recuperare, tramite il nuovo gestore del cliente, le somme non pagate prima del cambio di fornitura.

 

Il sistema è stato introdotto dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) con la Deliberazione 593/2017/R/com per contrastare il cosiddetto "turismo energetico": la pratica di cambiare fornitore per evitare di saldare l'ultima bolletta di chiusura. Con il CMOR, il debito segue il cliente nel nuovo contratto.

 

Il corrispettivo può essere applicato solo per mancati pagamenti relativi agli ultimi 5 mesi precedenti la data del cambio fornitore e ha un valore minimo di 10 euro. L'importo corrisponde a una stima della spesa per 4 mesi tra gli ultimi 12 prima del passaggio, e non può superare il credito relativo agli ultimi 5 mesi di fornitura.

Come prevenire il Corrispettivo di Morosità

Alcune accortezze al momento del cambio fornitore permettono di evitare che si generi una morosità non intenzionale.

  • Mantieni attiva la domiciliazione bancaria: l’addebito diretto su conto corrente è lo strumento più efficace per prevenire la morosità. Lascia dunque attivo il mandato di addebito per almeno due mesi dopo il cambio fornitore. Questo permette al vecchio gestore di prelevare automaticamente la fattura di chiusura. Scegliere la domiciliazione elimina il rischio di dimenticanze, smarrimenti della bolletta cartacea o ritardi postali, garantendo che ogni pendenza venga saldata puntualmente e senza interventi manuali.

  • Comunica l'autolettura il giorno del passaggio: fotografa il contatore e invia il valore a entrambi i gestori. Questo garantisce che la bolletta di chiusura sia calcolata su dati reali e non su stime. 

  • Aggiorna il recapito postale: se cambi residenza contestualmente al cambio fornitore, comunica il nuovo indirizzo al vecchio gestore per ricevere correttamente la fattura finale.

Come funziona il processo di addebito

Il CMOR è gestito attraverso il Sistema Informativo Integrato (SII), la piattaforma tecnologica nazionale gestita da Acquirente Unico (oggi parte del GSE – Gestore dei Servizi Energetici) che funge da registro centrale del mercato retail dell’energia.

 

Il SII traccia ogni cambio di fornitore, ogni voltura e ogni switching, ed è il punto di riferimento ufficiale per la trasmissione e la verifica delle richieste CMOR: solo le istanze inserite correttamente nel sistema, nei tempi previsti, producono un addebito valido in bolletta.

 

Nel processo sono coinvolti tre soggetti:

Il vecchio fornitore

Il vecchio fornitore è il creditore che invia la richiesta al SII entro i termini previsti dalla normativa.

Il SII

Il SII verifica che la richiesta rispetti i requisiti temporali e formali stabiliti da ARERA.

Il nuovo fornitore

Il nuovo fornitore riceve la notifica e inserisce l'importo nella bolletta, agendo come tramite obbligato. Non ha potere decisionale sul merito del debito e non può annullarlo né ridurlo di propria iniziativa.

Il flusso della richiesta

Il vecchio fornitore ha un tempo preciso per attivare la procedura: la richiesta deve essere inserita nel SII tra i 6 e i 12 mesi successivi alla data del passaggio. L'addebito in bolletta può comparire anche qualche mese dopo, per via dei tempi tecnici di elaborazione del sistema e dei cicli di fatturazione del nuovo gestore. Ciò che conta per la legittimità è la data di inserimento della pratica nel SII, non quella di ricezione della bolletta.

Quando il CMOR è legittimo

Per essere valido, il corrispettivo deve rispettare condizioni precise stabilite dalla delibera ARERA. La mancanza anche di uno solo di questi requisiti dà diritto a contestare l'addebito.

  • Comunicazione di messa in mora preventiva: prima di attivare il sistema indennitario, il precedente gestore deve aver inviato al cliente una raccomandata A/R o una PEC di costituzione in mora, con indicazione chiara dell'importo dovuto, del termine per pagare e dell'avviso che, in caso di mancato saldo, verrà attivato il CMOR.

  • Rispetto della finestra temporale: la richiesta deve essere inserita nel SII tra il 6° e il 12° mese dopo il cambio fornitore. 

  • Oggetto del debito: il CMOR può riguardare esclusivamente i consumi di energia o gas e le relative imposte. Sono esclusi i debiti per servizi aggiuntivi come manutenzione della caldaia, rate di elettrodomestici o polizze assicurative stipulate con il vecchio contratto.

Requisito Dettagli e Condizioni

Importo minimo

Il debito deve essere pari o superiore a 10,00€.

Tempistiche Richiesta

Inserimento nel SII tra il 6° e il 12° mese dopo il cambio fornitore.

Finestra Temporale Debito

Riferito ai mancati pagamenti degli ultimi 5 mesi di fornitura.

Obbligo di preavviso

Invio preventivo di Raccomandata A/R o PEC di messa in mora.

Tipologia di Debito

Esclusivamente consumi energia/gas e imposte (no servizi extra).

Prescrizione

Il debito non deve essere caduto in prescrizione (2 anni).

Quanto costa e quanto dura il CMOR in bolletta?

Il valore del CMOR non è fisso: corrisponde all'indennizzo calcolato sulle bollette insolute, comprensivo degli oneri di gestione della pratica.

Frequenza del pagamento
Simulazione pratica: l'impatto sul budget

Il CMOR si paga una sola volta per ogni specifica richiesta di morosità. Una volta saldata la fattura che contiene questa voce, il debito per quel periodo specifico è considerato estinto all'interno del sistema energetico. Non si tratta quindi di un addebito ricorrente, ma di un importo una tantum legato a un preciso periodo di morosità pregressa.

Ipotizziamo una spesa mensile standard di 85€. Se il precedente fornitore dovesse richiedere 120€ di indennizzo per una fattura di chiusura non saldata, l'importo totale della bolletta salirebbe a 205€. Per prevenirlo, la consapevolezza è fondamentale: monitorare regolarmente i pagamenti è il modo più efficace per evitare che semplici dimenticanze si trasformino, a distanza di mesi, in costi inattesi.

Come contestare il CMOR

Se ritieni che l'addebito non sia corretto, la procedura di contestazione segue passaggi precisi. Prima di procedere, raccogli la documentazione necessaria: verifica se il pagamento risulta effettuato sull'estratto conto, controlla se hai ricevuto la comunicazione di messa in mora e verifica le date rispetto al cambio fornitore.

  • Prescrizione biennale: dal 2020, la prescrizione per le bollette energetiche è di 2 anni. Se il CMOR riguarda debiti più datati e non sono stati inviati solleciti intermedi, puoi presentare un reclamo formale indicando che l'importo è prescritto ai sensi della normativa vigente.

  • Reclamo formale: va inviato tramite PEC o raccomandata A/R al vecchio fornitore, che è tenuto a rispondere entro 30 giorni solari. Puoi mettere in copia conoscenza anche il nuovo fornitore.

  • Sportello per il Consumatore ARERA: se il reclamo non produce risposta o la risposta non è soddisfacente, puoi attivare la procedura di conciliazione gratuita presso lo Sportello per il Consumatore ARERA, disponibile su sportelloperilconsumatore.it.

Un aspetto importante da tenere presente: il CMOR addebitato in bolletta entra nel rapporto debito-credito con il nuovo fornitore. In caso di mancato pagamento, il nuovo gestore può sospendere la fornitura per morosità, anche mentre la contestazione è in corso. Se intendi contestare l'importo, è consigliabile pagare la bolletta e aprire separatamente il reclamo al vecchio fornitore.

Domande Frequenti

Come faccio a non pagare il CMOR?

Puoi contestare l'addebito e ottenerne l'annullamento solo in presenza di condizioni specifiche: il debito è già stato saldato, manca la comunicazione di messa in mora da parte del vecchio fornitore, oppure l'importo è prescritto per decorrenza dei 2 anni senza solleciti intermedi.

Il nuovo fornitore può sospendere la fornitura se non pago il CMOR?

Sì. Il CMOR addebitato in bolletta entra nel rapporto con il nuovo fornitore. In caso di mancato pagamento, il gestore può procedere alla sospensione della fornitura per morosità. Se intendi contestare l'importo, paga la bolletta e apri separatamente un reclamo formale al vecchio fornitore.

Cosa succede se pago due volte lo stesso importo?

Hai diritto al rimborso della somma indebitamente percepita. Invia al vecchio fornitore la documentazione che attesta il doppio pagamento: è obbligato a restituire l'importo.

Quanto dura la segnalazione nel SII?

Il vecchio fornitore ha tempo fino al dodicesimo mese successivo al cambio per inserire la richiesta nel sistema. Oltre questo termine, perde la possibilità di utilizzare il CMOR, pur potendo eventualmente procedere con il recupero crediti tramite vie ordinarie.

Come faccio a sapere chi è il mio precedente fornitore?

Puoi ottenere queste informazioni contattando lo Sportello per il Consumatore ARERA, disponibile su sportelloperilconsumatore.it.