Ogni anno molti contribuenti cercano informazioni su come presentare la disdetta del canone RAI, spesso convinti che si tratti di recedere da un comune contratto di abbonamento televisivo. In realtà la natura di questo versamento è differente e richiede una procedura burocratica specifica. 

 

Trattandosi a tutti gli effetti di un'imposta sulla detenzione di apparecchi atti alla ricezione di trasmissioni televisive, non è possibile interrompere il pagamento con una semplice comunicazione al proprio fornitore di energia elettrica. Chi possiede i requisiti di legge può però presentare una dichiarazione sostitutiva all'Agenzia delle Entrate per ottenere l'esonero dall'addebito.

Disdetta canone RAI: perché non è un vero recesso contrattuale?

 

Il canone televisivo è un tributo introdotto dal decreto legge 21 febbraio 1938, n. 246. Dal 2016, il pagamento avviene direttamente all'interno della fattura per l'energia elettrica, presumendo che chiunque sia titolare di un'utenza elettrica residenziale nel luogo in cui ha la residenza anagrafica possieda anche un televisore.

 

Per questo motivo, utilizzare l'espressione disdetta canone RAI è tecnicamente impreciso. Non esiste un servizio da disattivare o un contratto da cui recedere unilateralmente.

 

Chi non è tenuto al pagamento deve inviare una specifica dichiarazione sostitutiva all'Agenzia delle Entrate, bloccando così l'addebito delle rate mensili in bolletta.

Chi ha diritto all'esenzione dal canone RAI?

 

La normativa individua con precisione i soggetti esenti dal pagamento del tributo. I casi principali includono: 

Non possesso della televisione

Assenza totale di apparecchi televisivi in qualunque immobile in cui sia attiva un'utenza elettrica intestata al nucleo familiare. La dichiarazione sostitutiva va rinnovata ogni anno in cui persiste la non detenzione.

Over 75 a basso reddito

Cittadini che hanno compiuto 75 anni, con reddito annuo proprio e del coniuge complessivamente non superiore a 8.000 euro, senza conviventi titolari di reddito proprio (fatta eccezione per coniuge, collaboratori domestici, colf e badanti).

Diplomatici e militari stranieri

Funzionari di organizzazioni internazionali e militari di cittadinanza straniera appartenenti alle forze NATO di stanza in Italia.

Doppia utenza nello stesso nucleo familiare

Contribuenti per i quali il canone sia già addebitato sulla bolletta elettrica intestata a un altro componente della stessa famiglia anagrafica.

Come presentare il modulo di esenzione all'Agenzia delle Entrate?

 

Per richiedere l'esonero è necessario utilizzare l'apposito modello di dichiarazione sostitutiva disponibile sul sito istituzionale dell'Agenzia delle Entrate. I cittadini hanno a disposizione quattro modalità di invio:

  • trasmissione telematica sul portale dell'Agenzia delle Entrate, accessibile con credenziali SPID, CIE o CNS;

  • forma cartacea, mediante spedizione a mezzo del servizio postale all'Ufficio Canone TV - c.p.22 Torino - per plico raccomandato senza busta unitamente a copia di un valido documento di riconoscimento.

  • intermediari abilitati

  • posta elettronica certificata, purché la dichiarazione stessa sia sottoscritta mediante firma digitale, coerentemente con quanto previsto dagli articoli 48 e 65 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'Amministrazione Digitale). 

Le scadenze da rispettare per non pagare il canone in bolletta

 

Il tempismo con cui si presenta la dichiarazione sostitutiva determina la decorrenza dell'esonero. La legge prevede finestre temporali rigide:

  • dal 1° luglio dell'anno precedente al 31 gennaio dell'anno di riferimento: esenzione totale valida per l'intero anno solare in corso;

  • dal 1° febbraio al 30 giugno dello stesso anno: esenzione parziale, limitata alle sole rate del secondo semestre.

Le dichiarazioni inviate dal 1° luglio al 31 dicembre non producono effetti sull'anno corrente, ma valgono per l'intero anno successivo. Per evitare di pagare quote non dovute, è consigliabile presentare la dichiarazione entro il 31 gennaio.

Cosa succede alla bolletta elettrica dopo la richiesta di esenzione?

 

Una volta che l'Agenzia delle Entrate riceve e convalida la dichiarazione sostitutiva, trasmette l'informazione al sistema informativo centralizzato. I fornitori di energia elettrica operano come semplici sostituti d'imposta per la riscossione del tributo: non valutano la documentazione e non decidono in merito al diritto di esenzione. Ricevuta la comunicazione ufficiale, aggiornano i sistemi di fatturazione e interrompono l'addebito a partire dalla prima bolletta utile.

 

Nel caso in cui la bolletta continui a riportare l'addebito anche dopo l'invio nei termini di legge, l'allineamento dei sistemi informatici può richiedere alcune settimane. L'eventuale eccedenza versata può essere recuperata tramite istanza di rimborso.

 

Per una comprensione approfondita di come questa imposta impatti sui costi energetici e per monitorare le singole voci di spesa, è utile consultare la guida completa sul canone RAI in bolletta.

Domande Frequenti

Se eredito una casa con un'utenza elettrica attiva ma disabitata, devo fare la disdetta?

Sì, qualora nell'abitazione non siano presenti televisori. Finché la fornitura rimane attiva, il sistema presume la detenzione dell'apparecchio e addebita la quota. L'erede deve presentare il modulo indicando la propria qualità di erede e i dati del titolare originario. 

Il canone RAI si paga sui computer, tablet o smartphone?

No. Una nota esplicativa del Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che i computer, i tablet, i telefoni cellulari e i monitor sprovvisti di un sintonizzatore radio-televisivo nativo non rientrano nella definizione di apparecchi atti alla ricezione dei segnali. La fruizione dei programmi televisivi in streaming via internet non fa scattare l'obbligo del tributo.

Cosa fare se l'esenzione viene accettata ma il fornitore continua ad addebitare la quota?

È necessario presentare una formale istanza di rimborso all'Agenzia delle Entrate, tramite il portale telematico o tramite raccomandata all'indirizzo dell'Ufficio Canone TV di Torino, indicando la causale e allegando la prova dell'avvenuta presentazione della dichiarazione nei termini. 

Chi vive in affitto deve presentare la disdetta a nome proprio o del proprietario?

l pagamento del canone è legato alla titolarità del contratto di fornitura elettrica dell'immobile di residenza. Se l'inquilino ha intestato la bolletta a proprio nome ed è residente nell'appartamento, spetta a lui presentare la dichiarazione di esenzione qualora non possieda alcun apparecchio televisivo.

Se revoco la disdetta durante l'anno perché compro una TV, come pago i mesi restanti?

Il contribuente deve presentare una dichiarazione di variazione entro la fine del mese in cui è avvenuto l'acquisto. Il canone sarà addebitato in bolletta in modo proporzionale, calcolando i mesi residui a partire dal mese successivo all'acquisto.