Come funziona l'iperammortamento 2026: aliquote e beni agevolabili
L'agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, un orizzonte triennale che permette alle imprese di pianificare con maggiore continuità rispetto al passato. La maggiorazione del costo fiscale varia in base alla quota di investimento:
fino a 2,5 milioni di euro: maggiorazione del 180%;
oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro: maggiorazione del 100%;
oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro: maggiorazione del 50%.
Rientrano nel perimetro agevolabile i beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione Industria 4.0, come macchinari, sistemi automatizzati e software interconnessi, oltre agli investimenti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, compresi impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo (BESS). A differenza del vecchio credito d'imposta, l'accesso non richiede più una certificazione di riduzione dei consumi energetici come requisito generale, il che allarga la platea di investimenti ammissibili anche a chi non persegue direttamente un obiettivo di efficientamento.
Cosa cambia per chi aveva già fatto domanda: procedura GSE e imprese "esodate"
L'accesso all'iperammortamento avviene tramite la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), operativa dal 12 giugno 2026 per la prenotazione delle agevolazioni. La procedura prevede una comunicazione preventiva, la conferma dell'investimento con il pagamento di un acconto di almeno il 20% e, a completamento del progetto, l'invio della documentazione finale.
Un tema che ha generato molte domande riguarda le imprese che avevano presentato istanza per il vecchio credito d'imposta Transizione 5.0 nel 2025 e sono rimaste in attesa per esaurimento delle risorse, le cosiddette imprese esodate. Per queste realtà, il Decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito con modificazioni dalla Legge 22 maggio 2026, n. 88, ha previsto il riconoscimento di una quota pari al 35% del credito d'imposta originariamente richiesto, entro un limite di spesa complessivo, utilizzabile in compensazione tramite F24 entro il 31 dicembre 2026.
Chi rientra in questa casistica riceve dal GSE una comunicazione con l'importo effettivamente riconosciuto, mentre per i nuovi progetti avviati dal 2026 in poi si applicano direttamente le regole dell'iperammortamento, senza possibilità di scegliere tra i due regimi.