Infrastrutture di ricarica: a che punto siamo in Italia?
Non dimentichiamo che la crescita della mobilità elettrica è strettamente legata alla diffusione di infrastrutture di ricarica, che si differenziano per la potenza di carica e, quindi, per i tempi di rifornimento dell’energia elettrica. Quelle destinate alla ricarica pubblica si distinguono in:
- Colonnine pubbliche a corrente alternata (AC): si trovano spesso nei parcheggi pubblici, nei centri commerciali o lungo le strade urbane. Hanno in media una potenza dai 22 ai 43 kW e offrono una ricarica più lenta, adatta per soste prolungate. Un veicolo con batterie di media capacità (30-40 kWh) ricaricato presso una di queste colonnine raggiunge l’80% della capacità potenziale della batteria in circa 2 ore.
- Stazioni Fast e Ultrafast a corrente continua (DC): sono infrastrutture di ricarica rapida (con potenza fino ai 100 kW) e ultrarapida (con potenza oltre i 100 kW), situate principalmente lungo le autostrade o le principali arterie stradali. Permettono di ricaricare l'auto in tempi molto brevi, dai 30 minuti a un'ora, rendendole perfette per i viaggi lunghi.
Negli ultimi anni, il numero di colonnine di ricarica in Italia è aumentato notevolmente, raddoppiando rispetto al 2022 con una quota di più di 60.000 punti attivi alla fine del 2024. In particolare, si evince un ottimo trend in crescita dei punti di ricarica veloce in DC (+ 47% rispetto a dicembre 2023), con l’installazione nel 2024 di 6.494 nuove infrastrutture in DC.
Questa evoluzione è in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione del MASE (Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica) tra cui si inserisce l’installazione di 21.000 nuove infrastrutture di ricarica pubblica entro il 2025 in tutto il territorio, soprattutto nelle grandi città. L’Italia tiene un buon passo a livello europeo, collocandosi al quarto posto per diffusione dei punti di ricarica rispetto al parco circolante attuale. Buona anche la capillarità dei punti di ricarica sulla rete stradale nazionale, che consente agli automobilisti di veicoli elettrici di trovare un punto di ricarica ogni 4,2 km.
Dal 2024, poi, tutte le colonnine di ricarica pubbliche presenti sul territorio sono poi mappate dalla Piattaforma Unica Nazionale (PUN), il portale istituzionale dedicato del MASE, per un migliore accesso alla rete nazionale di infrastrutture elettriche.
La mobilità elettrica è in continua evoluzione, con un’espansione crescente nei centri urbani grazie alle politiche italiane ed europee a sostegno della decarbonizzazione dei trasporti. Nonostante ci siano ancora alcuni ostacoli sul percorso, come la distribuzione in parte disomogenea delle infrastrutture di ricarica tra aree urbane e rurali, il futuro guarda all’elettrico.