PUN Index GME: cos'è e come funziona
Quando i prezzi dell'energia salgono, una sigla torna al centro dell'attenzione di famiglie e imprese: il PUN. Il Prezzo Unico Nazionale, oggi PUN Index GME, è il prezzo di riferimento dell'energia elettrica acquistata all'ingrosso in Italia. Non coincide con quanto si paga in bolletta, ma ne orienta una parte importante, soprattutto per chi ha un'offerta a prezzo indicizzato.
In questa guida vediamo i valori più recenti pubblicati dal Gestore dei Mercati Energetici, come si forma l'indice, dove consultare i dati ufficiali e come leggerli per scegliere la fornitura più adatta.
PUN oggi: i valori aggiornati del PUN Index GME
Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2026. Fonte: GME, riepilogo settimanale e dati mensili del Mercato del Giorno Prima.
| Settimana 42/2026 (12-18 ottobre) | €/MWh | €/kWh |
|---|---|---|
|
Media della settimana |
225,21 |
0,225 |
|
Ore di picco |
218,57 |
0,219 |
|
Ore fuori picco |
228,90 |
0,229 |
| Mese chiuso (€/MWh) | Media | F1 | F2 | F3 |
|---|---|---|---|---|
|
Settembre 2026 |
207,54 |
206,35 |
227,58 |
197,02 |
|
Agosto 2026 |
180,00 |
174,52 |
204,35 |
171,72 |
La media di settembre è cresciuta di circa il 15% rispetto ad agosto e, nella seconda settimana di ottobre, l'indice si è mantenuto sopra i 220 €/MWh. Il dato settimanale mostra la direzione del mercato quasi in tempo reale, quello mensile è il riferimento che le offerte indicizzate applicano in bolletta.
Per leggere correttamente i numeri servono due accorgimenti. Il GME esprime il prezzo in euro per megawattora: dividendo per 1.000 si ottiene il valore in euro per kilowattora, l'unità usata in bolletta. Inoltre, il valore del singolo giorno ha carattere indicativo: in bolletta conta la media mensile, totale o per fascia oraria. Le ore di picco sono quelle dalle 8 alle 20 dei giorni feriali.
Cos'è il PUN Index GME e come si forma il prezzo
Il PUN Index GME è calcolato dal Gestore dei Mercati Energetici (GME), la società pubblica che organizza la Borsa elettrica italiana. Il prezzo nasce sul Mercato del Giorno Prima (MGP), dove produttori e acquirenti presentano le offerte per l'energia che verrà consegnata il giorno successivo. Dal 1° ottobre 2025 il mercato lavora su intervalli di 15 minuti, non più solo su base oraria.
L'Italia è divisa in sette zone di mercato: Nord, Centro-Nord, Centro-Sud, Sud, Calabria, Sicilia e Sardegna. In ciascuna si forma un prezzo che riflette domanda, offerta e limiti di trasporto della rete. Il PUN Index GME è la media di questi prezzi zonali, ponderata sulle quantità acquistate, e resta quindi un riferimento unico nazionale.
Il nome è cambiato il 1° gennaio 2025, sulla base dell'articolo 13 del decreto legislativo 210/2021 e del decreto del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 18 aprile 2024. Il metodo di calcolo dell'indice è rimasto in continuità con il PUN storico.
I valori vengono pubblicati anche per fascia oraria, secondo le fasce orarie dell'energia elettrica definite da ARERA:
F1, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19;
F2, dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23, il sabato dalle 7 alle 23;
F3, dal lunedì al sabato dalle 23 alle 7, la domenica e i festivi tutto il giorno.
Dove consultare i valori ufficiali e come leggerli in bolletta
L'unica fonte ufficiale dei valori è il sito del GME, mercatoelettrico.org, che pubblica tre livelli di informazione:
gli esiti giornalieri del Mercato del Giorno Prima, con i prezzi del giorno successivo;
il riepilogo settimanale, con media, ore di picco e ore fuori picco;
la sintesi mensile, che riporta l'andamento del mese chiuso.
ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, è invece il riferimento per le regole del mercato e per la struttura della bolletta, non per le quotazioni.
In bolletta il PUN riguarda soltanto la componente energia. A questa si sommano lo spread o contributo applicato dal fornitore, le perdite di rete, il trasporto e la gestione del contatore, gli oneri di sistema e le imposte: tutte voci che si ritrovano tra le voci della bolletta della luce.
Prezzo fisso o indicizzato: come proteggersi dalle oscillazioni del PUN
Con un'offerta indicizzata, il costo dell'energia segue l'andamento del PUN mese per mese: conviene quando i prezzi scendono, pesa di più nelle fasi di rialzo come quella degli ultimi mesi. Chi preferisce una spesa prevedibile può valutare le offerte luce a prezzo bloccato di Enel Energia, che mantengono fermo il prezzo della componente energia per la durata indicata nelle condizioni dell'offerta. La differenza tra luce a prezzo fisso e variabile aiuta a capire quale formula si adatta meglio alle proprie abitudini.
Domande frequenti sul PUN Index GME
Il PUN Index GME è il riferimento all'ingrosso per l'energia elettrica, il PSV (Punto di Scambio Virtuale) è quello per il gas naturale. Le offerte gas a prezzo indicizzato si basano di norma sul PSV, non sul PUN.
Il prezzo dipende dall'incontro tra domanda e offerta in ogni intervallo di mercato. Incidono il costo del gas usato dalle centrali termoelettriche, la produzione di fotovoltaico ed eolico, le temperature, i consumi industriali e la disponibilità di energia importata. Un giorno festivo e soleggiato, ad esempio, tende a registrare prezzi più bassi.
No. Per chi ha un'offerta indicizzata al PUN Index GME l'indice è unico in tutta Italia. Dal 2025 sono gli operatori che comprano energia sulla Borsa a pagare il prezzo della propria zona di mercato. La formula applicata alla fornitura è sempre indicata nelle condizioni economiche del contratto.
Non durante il periodo di validità del prezzo bloccato: la componente energia resta quella sottoscritta. Il PUN torna a contare alla scadenza, quando il fornitore comunica le nuove condizioni, che tengono conto dell'andamento del mercato. Le altre voci della bolletta, come oneri di sistema e trasporto, seguono invece gli aggiornamenti di ARERA.
La fascia F2 comprende le prime ore della sera e il sabato, quando la produzione fotovoltaica cala o si azzera mentre i consumi domestici restano elevati. In quelle ore il prezzo è fissato più spesso dalle centrali a gas. Nelle ore centrali dei giorni feriali, invece, l'energia solare abbondante contribuisce a contenere i prezzi.
Nulla cambia nella sostanza. I contratti firmati prima del 2025 citano il PUN, quelli più recenti il PUN Index GME, ma il riferimento di mercato è lo stesso. A fare la differenza tra un'offerta indicizzata e l'altra restano lo spread applicato dal fornitore e la quota fissa.
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