Le smart road sono infrastrutture stradali dotate di tecnologie digitali che consentono di raccogliere dati in tempo reale, comunicare con i veicoli e ottimizzare la gestione del traffico. Non si tratta di una visione futuristica: in Italia la sperimentazione è già avviata su alcuni tratti autostradali e strade statali.

 

Capire cosa sono e come funzionano significa anche comprendere in quale direzione si sta evolvendo la mobilità sostenibile e perché la transizione verso veicoli elettrici e infrastrutture connesse procede di pari passo.

Cos'è una smart road: definizione e quadro normativo

 

Il termine smart road ha una definizione precisa nel quadro normativo italiano. Il Decreto Ministeriale del 28 febbraio 2018, emanato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e aggiornato nel 2020, definisce le smart road come infrastrutture stradali sottoposte a un processo di trasformazione digitale con l'obiettivo di migliorare connettività ed efficienza della rete viaria. Rientrano in questa categoria le strade dotate di sistemi avanzati di monitoraggio del traffico, modelli di elaborazione dati e servizi innovativi rivolti a gestori, pubblica amministrazione e automobilisti.

 

Il decreto ha anche autorizzato la sperimentazione su strada dei veicoli a guida automatica, rendendo l'Italia uno dei primi paesi europei a dotarsi di una regolamentazione specifica. Il quadro normativo prevede l'installazione di hotspot Wi-Fi nelle aree di sosta, reti IoT, sensori meteo e di traffico e sistemi di comunicazione ad alta velocità, per creare un ecosistema tecnologico integrato.

Come funziona una strada intelligente: le tecnologie alla base

 

Una smart road non è semplicemente una strada con qualche telecamera in più. È un sistema in cui diversi strati tecnologici lavorano insieme in modo continuo.

  

Le tecnologie principali che ne abilitano il funzionamento sono:

Sensori IoT (Internet of Things) e telecamere

Posizionati lungo la carreggiata, rilevano flussi di traffico, condizioni meteo, presenza di pedoni, incidenti e anomalie. I dati vengono trasmessi in tempo reale a una centrale di controllo.

Rete 5G

Garantisce la comunicazione ad alta velocità tra infrastruttura e veicoli, abilitando scambi di dati a latenza minima, essenziali per la guida assistita e il monitoraggio remoto.

Sistemi C-ITS (Cooperative Intelligent Transport Systems)

Consentono la comunicazione tra veicoli (V2V, Vehicle to Vehicle) e tra veicoli e infrastruttura (V2I, Vehicle to Infrastructure), migliorando sicurezza e fluidità del traffico.

Segnaletica dinamica

Pannelli a messaggio variabile che informano in tempo reale su deviazioni, incidenti, velocità consigliata o condizioni meteorologiche critiche.

Big data e intelligenza artificiale

Gli algoritmi analizzano le informazioni raccolte per prevedere congestionamenti, ottimizzare i flussi e supportare decisioni operative in tempo reale.

Il ciclo di funzionamento è continuo: raccolta dei dati, elaborazione centralizzata, distribuzione delle informazioni agli utenti della strada e ai veicoli connessi. Una logica simile a quella delle smart city, applicata però all'infrastruttura di mobilità.

Smart road in Italia: lo stato attuale e i progetti in corso

 

In Italia il progetto di riferimento è l'Anas Smart Road, avviato in linea con le indicazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Con un investimento complessivo di circa 1 miliardo di euro, l'obiettivo è dotare il paese di una rete stradale progressivamente più efficiente e aperta alle sfide della mobilità del futuro, dall'alimentazione elettrica alla guida assistita.

 

I tratti già interessati dalla fase sperimentale includono:

  • la statale 51 "di Alemagna" in Veneto;

  • le autostrade A90 (Grande Raccordo Anulare di Roma) e A91 (Roma-Aeroporto di Fiumicino) nel Lazio;

  • l'itinerario E45-E55 (Orte-Mestre);

  • la A2 Autostrada del Mediterraneo, dove sono stati installati 800 pali tecnologici con telecamere 4K e sensori connessi a una sala di controllo centralizzata;

  • la Tangenziale di Catania e la A19 (Palermo-Catania) in Sicilia.

 

Entro il 2032 saranno 6.700 i chilometri di strade coinvolti dalla trasformazione digitale. Secondo i dati dell'Osservatorio Connected Car & Mobility della School of Management del Politecnico di Milano, a livello globale i progetti di strade intelligenti erano 258 dal 2015, di cui 141 attivati nel solo biennio 2022-2023: un segnale chiaro dell'accelerazione in corso.

Smart road e mobilità elettrica: un legame naturale

 

Le smart road e la mobilità elettrica si sviluppano in modo parallelo e interconnesso. Le infrastrutture stradali intelligenti integrano per definizione la gestione dei punti di ricarica, segnalando agli automobilisti le colonnine disponibili lungo il percorso e ottimizzando i flussi in base alla tipologia di veicolo.

 

Chi guida un'auto elettrica beneficia in modo diretto di questo ecosistema: la comunicazione V2I consente di ricevere informazioni in tempo reale su stazioni di ricarica, tempi di attesa e percorsi alternativi. Per chi sta valutando il passaggio all'elettrico, è utile capire perché conviene l'auto elettrica, considerando fattori come i costi di esercizio ridotti, le minori emissioni e la maggiore compatibilità con le infrastrutture smart di nuova generazione.

 

Un elemento chiave per usare al meglio un veicolo elettrico in questo contesto è disporre di una soluzione di ricarica domestica efficiente. La Waybox di Enel è una wallbox pensata per ricaricare a casa in modo rapido e sicuro, complementare all'uso delle infrastrutture pubbliche che le smart road contribuiranno a rendere sempre più capillari e accessibili.

Perché le smart road interessano anche chi guida oggi?

 

È comprensibile chiedersi se le smart road siano ancora una questione lontana dall'esperienza quotidiana. In realtà, gli effetti si stanno già manifestando: la segnaletica dinamica su molte autostrade italiane, i pannelli che indicano tempi di percorrenza aggiornati in tempo reale, i sistemi di allerta meteo integrati sono tutti elementi di una rete che si sta progressivamente evolvendo verso il modello smart.

  

I benefici diretti per chi guida includono strade più sicure grazie al rilevamento precoce di incidenti e pericoli, meno ingorghi grazie alla gestione intelligente dei flussi, e un'esperienza di guida più informata. Per chi ha già un veicolo connesso o sta valutando l’acquisto di un’auto elettrica, la convergenza con le smart road offre un ulteriore livello di integrazione: il veicolo non è più un elemento isolato, ma parte di un ecosistema che ottimizza in modo continuo spostamenti, consumi e sicurezza.

Domande Frequenti

Le smart road sono già accessibili agli automobilisti comuni, o riguardano solo sperimentazioni?

Parzialmente sì. Alcuni elementi delle smart road, come la segnaletica dinamica, i pannelli a messaggio variabile e i sistemi di allerta in tempo reale, sono già presenti e fruibili su diversi tratti autostradali italiani. La sperimentazione più avanzata (comunicazione V2I, guida assistita) è ancora in fase di estensione, ma la rete si sta espandendo progressivamente entro l'obiettivo dei 6.700 km entro il 2032.

Guidare su una smart road richiede un'auto speciale o un'attrezzatura particolare?

No, non è necessario un veicolo speciale per percorrere una smart road. Le infrastrutture sono progettate per essere compatibili con tutti i veicoli in circolazione. Per sfruttare al meglio funzionalità avanzate come la comunicazione V2I o le informazioni sui punti di ricarica, un veicolo connesso o elettrico di ultima generazione offre vantaggi aggiuntivi, ma non è un requisito.

Chi gestisce e finanzia le smart road in Italia?

Il progetto principale è gestito da Anas, la società pubblica responsabile della rete stradale e autostradale statale, sotto la supervisione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il finanziamento è prevalentemente pubblico, con un investimento complessivo di circa 1 miliardo di euro, che include installazione di sensoristica, pali tecnologici, sistemi di comunicazione e sale di controllo centralizzate.

Smart road e guida autonoma: le due cose coincidono?

No, non sono la stessa cosa, anche se sono strettamente correlate. Le smart road sono infrastrutture: dotano le strade di connettività e dati. La guida autonoma riguarda invece la capacità dei veicoli di elaborare quei dati per muoversi senza intervento umano. Le smart road sono una condizione necessaria per la guida autonoma su larga scala, ma non sufficiente da sole: serve anche che i veicoli siano equipaggiati con i sistemi adeguati.

Le smart road raccolgono dati sugli automobilisti? Ci sono implicazioni per la privacy?

Le smart road raccolgono dati sul traffico, sulle condizioni meteo e sui flussi veicolari in forma aggregata e anonima. I sensori e le telecamere sono orientati alla gestione dell'infrastruttura, non all'identificazione delle persone. Le normative europee sulla protezione dei dati (GDPR) si applicano anche a questi sistemi, e i gestori sono tenuti a garantire che il trattamento dei dati sia conforme ai principi di minimizzazione e anonimizzazione.

Passare a un'auto elettrica conviene di più grazie alle smart road?

Le smart road amplificano i vantaggi dell'auto elettrica sotto diversi aspetti. La gestione intelligente dei punti di ricarica rende la pianificazione dei viaggi più semplice, la comunicazione V2I può ottimizzare i consumi in base al traffico e alle condizioni della strada, e la segnaletica dinamica riduce lo stress da autonomia. In un contesto in cui le infrastrutture si adattano al veicolo, scegliere l'elettrico significa posizionarsi in modo coerente con la direzione verso cui si evolve la mobilità.