Iperammortamento 2026: il Nuovo Piano Transizione 5.0
Supportiamo la tua azienda nella valutazione di soluzioni per fotovoltaico, accumulo, autoproduzione da fonti rinnovabili e tecnologie 4.0, per cogliere le opportunità fiscali previste dalla misura.*
*Pagina aggiornata a giugno 2026, in attesa della pubblicazione definitiva del decreto attuativo e delle relative regole operative. Quadro normativo di riferimento: Legge 30 dicembre 2025, n. 199; Decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito con modificazioni dalla Legge 22 maggio 2026, n. 88; decreto attuativo MIMIT-MEF; Decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181; Registro dei moduli fotovoltaici ENEA.
I vantaggi per la tua impresa
In cosa consiste
L’iperammortamento 2026 è un’agevolazione fiscale prevista dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) per le imprese che investono in beni strumentali nuovi, tecnologie 4.0 e soluzioni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. È rivolta ai soggetti titolari di reddito d’impresa a prescindere dalla forma giuridica, dalla dimensione e dal settore di attività che effettuano gli investimenti nel territorio dello Stato italiano. In pratica, la tua azienda può dedurre nel tempo un importo superiore rispetto al costo sostenuto per l’investimento, riducendo il reddito imponibile ai fini IRES o IRPEF. La misura non si applica invece ai fini IRAP.
Come funziona
| Quota di investimento | Maggiorazione |
|---|---|
| Fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
| Oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro | 100% |
| Oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro | 50% |
La percentuale cambia in base alla quota di investimento: fino a 2,5 milioni si applica il 180%, mentre alla parte che supera questa soglia si applica il 100% e così via. Sono considerati gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, se riguardano beni ammessi dalla normativa e destinati a strutture produttive in Italia. Il beneficio non è un contributo diretto, ma funziona come un vantaggio fiscale che aumenta il valore dell’investimento riconosciuto ai fini dell’ammortamento o del leasing. L’eventuale cumulabilità con altri investimenti deve essere valutata caso per caso.
Quali investimenti rientrano
Sono quindi compresi impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, come i BESS, se rispettano i requisiti tecnici previsti dalla normativa. Per il fotovoltaico, l’accesso all’agevolazione dipende anche dai moduli utilizzati, dal dimensionamento dell’impianto e dai costi massimi ammissibili.
Come accedere
L’accesso all’iperammortamento 2026 avviene tramite la piattaforma informatica del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), secondo le modalità previste dal decreto attuativo e dalle relative regole operative. La possibilità di utilizzare il beneficio è legata al completamento dell’investimento, all’entrata in funzione o interconnessione dei beni e all’esito positivo delle verifiche previste tramite GSE.
Comunicazione iniziale
Trasmissione dei dati dell’azienda, degli investimenti previsti e delle informazioni utili a identificare i beni agevolabili.
Conferma investimento
Conferma dell’investimento e attestazione del pagamento di almeno il 20% del costo previsto per l’acquisizione dei beni.
Completamento percorso
Invio della documentazione finale con le informazioni tecniche e contabili richieste per verificare i requisiti della misura.
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